Masterchef Italia (edizione 5) è una cagata pazzesca.

Si lo so, parecchi di voi, ieri sera, subito dopo l’eliminazione della mia adorata Rubina, avranno pensato: “E adesso chi lo tiene il Mobys ?“.

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Un Masterchef (edizione 5) nordico in cui Rubina fa innamorare mezza Italia. 

Ci risiamo: non appena trovo la donna dei miei sogni, diventa popolarissima e addio Mobys ! Scherzi a parte, eccoci qua a parlare della quinta edizione di Masterchef. Il mio precedente articolo, pubblicato il 6 marzo del 2015 (Amaro Masterchef), era amaro come il suo stesso titolo, adesso parliamo invece di qualcosa di positivo.

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Cara, paghi tu ?

Avete presente quando siete nella vostra nuvoletta pensando ai fatti vostri e una voce vi riporta nel mondo reale ? E’ esattamente ciò che mi è successo sabato sera mentre facevo la spesa all’IperAffi. Ogni tanto mi piace farmi un giretto all’IperAffi perché, pur non essendo chissà quanto conveniente rispetto ad altri negozi della zona, è molto spazioso e riesci a guardare gli articoli sugli scaffali con discreta tranquillità. Del resto la “mia” zona non offre molte alternative.

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Sogno la Nazionale su Sky !

Non è vero che sono “bimbofobico” ! Io adoro i bambini, almeno finchè non mi rompono i coglioni. La scorsa estate pensavo a quanto sarebbe bello distruggere dei castelli di sabbia pazientemente costruiti in riva al mare dai bimbi. Avevo già in mente anche la frase da dire “ehhhhh bimbi arriva il mostro, tipo Sim City”. I bambini sono come i cani, ovvero rappresentano esseri meravigliosi, e la stragande maggioranza dei loro atteggiamenti deriva dalla mancata educazione impartita da genitori e padroni. Quando, l’altro giorno, notai il canazzo del mio sottino di casa che abbaiava come uno stronzo, suscitando il mio intuibile entusiasmo, pensai: “io non voglio che tu schiatta immediatamente, la vera merda è il tuo padrone che va via alle 7 di mattina per rientrare alle 21”.

Non è certo mica colpa dei bimbi se i loro genitori gli comprano la maglietta della Spagna, una nazionale che va molto di moda in questi anni (per il semplice motivo che è la più forte). No, caro piccinino, non è colpa tua se tuo padre è un cretino. Perchè la Spagna e non l’Italia ? Io, domani sera, tiferò Italia e se, disgraziatamente,  venissimo eliminati dall’Inghilterra, non mi strapperò i capelli, sia perchè proverei dolore, sia perchè, quella inglese, è una nazionale che ho sempre amato, altro che moda. Del resto, come disse “Alino” Diamanti, il calcio inglese è avanti di 30 anni rispetto al nostro movimento ed io non oso mettere in dubbio le parole di un ragazzo che ha giocato per anni nella patria del mio adorato sport. Io amo l’Inghilterra, sogno di andare a visitare l’Old Trafford di Manchester, ma non regalerei mai a mio figlio la maglietta inglese o, peggio ancora, quella dell’Inter perchè è (era, per fortuna) la squadra più forte al mondo in quel periodo storico.

Parliamo di Europei e non posso non spendere due parole sul pessimo prodotto che ci sta propinando mamma Rai. Già questo è un errore che commetto anche io. Perchè accostare la Rai alla cosa più cara al mondo (la mamma) ? La Rai non potrebbe essere, chessò, uno zio che ti sta un po’ sui coglioni ? Zio Rai ! Ma torniamo seri (…). Io non sono un giornalista, non sono un critico televisivo e non oso fare quindi l’Aldo Grasso de noialtri, ma sono davvero sconcertato dal servizio offerto dalla tv di stato. In queste occasioni, mi tornano in mente coloro che criticano la mia scelta di essere abbonato a Sky. Forse, però, hanno ragione perchè, cari amici, il guaio è proprio questo: finchè la Rai deteneva il monopolio, tutti sbavavamo appresso ai suoi prodotti. Poi nacque Mediaset che smosse parecchio le acque e “svegliò” le coscienze. Ora il problema è che se tu sei abbonato a Sky e sei abituato a vederti raccontare il calcio in una determinata maniera, tornare all’antica e sorbirti una telecronaca o un prepartita (nemmeno oso guardare i programmi a tarda serata) Rai è un’impresa per “stomaci forti”.

Praticamente è come se avessi mangiato nei migliori ristoranti italiani per una settimana e poi, di botto, ti ritrovassi a pane e panelle. In questa sede, proprio per i motivi che ho detto prima (non sono un giornalista, quello è il loro lavoro !), non discuto la frase errata detta da x, o sulla minchiata detta da y. Io pongo l’accento sulla totale mancanza di sintonia tra telecronista e commento tecnico (affidato ad un pugno di ex lazioromanisti, vedi D’Amico, Collovati, Righetti e Nela !), la carenza di padronanza di lingua italiana (manco fossero come me, che sono un operaio che scrive quattro cagate sul blog), ma soprattutto poca lucidità (“non guardatevi Russia-Grecia perchè tanto si sa come finirà”. Ovviamente la Grecia ha battuto la Russia e si è qualificata, seppur clamorosamente) e l’effetto “primadonna” (da sempre presente nei pressi di Saxa Rubra).

Le telecronache Rai mi ricordano tanto le coppie che noto nei centri commerciali: litigano pure sul come è stata messa la moneta nel carrello. Quando vedo Franco Lauro ed Enrico Varriale calpestarsi i piedi e sgomitare (“fammi finire ! mi fai finire ?”), perchè entrambi vogliono dare la grande notiziona riguardante “il presidente Napolitano che sarà presente all’incontro Italia-Croazia (oh my God, ma questo cambia TUTTO !), io ho tanta, ma tanta, nostalgia. Si, ho nostalgia non tanto di Fabio Caressa (osannato oltremisura e quindi sopravvalutato), ma dei commenti puntuali, chiari e calzanti di zio Bergomi, delle analisi di Costacurta, Mauro, Boban e Marchegiani, delle frasi mai banali pronunciate dai vari Maurizio Compagnoni, Massimo Marianella, Riccardo Gentile e Massimo Tecca, solo per citare tutti quelli che mi vengono in mente in questo istante. La ciliegina sulla torta è rappresentata dal canale 501-HD, il quale funziona benissimo solo per i match dell’Italia (gli metteranno il “rinforzino” ?), mentre le altre partite, vedi Spagna-Francia di stasera, le ho dovute vedere nel “normale” canale con risoluzione ai livelli dell’altezza di Giovinco.

Al di la dei promossi (Sky tutta la vita) e dei bocciati (Rai tutta la vita. Del resto, un’azienda che perde Michele Santoro, per me dovrebbe miseramente fallire), la conclusione del discorso è che, qualsiasi siano i vostri gusti, basta guardare un programma Sky (vedi quello serale, intorno alle 20, “Prima serata” o “speciale calciomercato”) per rendersi conto che i soldini sborsati, malgrado i tanti sacrifici, sono assolutamente ben spesi. Per carità, come per qualsiasi altra passione, potremmo anche farne a meno, ma una cosa è certa: la Rai non merita i soldi del canone. Ne abbiamo già parlato in questo blog. Paghiamo il “segnale” (e mi sembra anche giusto, visto che è così ovunque), ma io voglio avere la facoltà di decidere a chi vanno a finire i miei soldi, un po’ come l’otto per mille. Io voglio pagare per vedere Tele Arena, Tele Nuovo, Canale 5, che mi regala Dr. House, Italia Uno che trasmette i Simpson, ecc. ecc. Questo, per me, ha senso: pagare per vedere solo quello che vuoi, ed io, della Rai del “professorino” Varriale, posso farne tranquillamente a meno.

FOX è la numero uno !

Non smetterò mai di definire FANTASTICA la programmazione di Fox (tv satellitare presente nel bouquet di Sky in HD). Per motivi lavorativi limito la visione della tv alla sera dopo le 21 e al week end. Al 90%, la mia televisione, ormai da qualche mese, è sintonizzata su questo canale, che trasmette sia i miei due cartoni animati preferiti (I Simpson e La famiglia Griffin, con qualche leggero sorriso strappato anche da American Dad, ma non c’è paragone con i primi due), sia telefilm di grandissimo livello. Come ho già detto in qualche articolo precedente, la pubblicità non è assolutamente martellante, anzi, spesso spero che venga mandata in onda per fare un break di un certo livello intellettuale (cesso, prendere patatine e birrone gigante, vedere se per sbaglio mi è arrivata qualche email, ecc.).

Lunedì scorso ha debuttato “FlashForward”, un serial fantascientifico definito l’erede di “Lost” (che, probabilmente, rappresenta l’unica serie spettacolare che mi sono perso). Molto bello Flashforward, sembra quasi un film, cioè l’episodio ricco di azione e di effetti speciali, scorre via che è una meraviglia. Unica nota stonata è rappresentata dall’attore Joseph Fiennes che interpreta uno dei protagonisti principali (Mark Benford) e che vedo molto più adatto ad un contesto comico. Insomma ha una faccia da rincoglionito che non mi piace per niente.

Sempre di lunedì, alle 22, va in onda “Lie to me”, anche questo alla prima stagione. Qua siamo sul drammatico-psicologico, visto che la serie si inspira all’attività del noto scienzato Paul Ekman, il quale si occupa di studi del comportamento umano. All’inizio mi ha stancato un pò questo (peraltro ovvio) continuo riferirsi agli atteggiamenti del nostro corpo che ci sbugiardano clamorosamente (tipo “ha alzato la spalla, ciò vuol dire che sta mentendo”, “muove i piedi, è segno di nervosismo”, ecc.), ma adesso mi piace tantissimo. Magistrale l’interpretazione di Tim Roth.

Il martedì ho la serata libera, nel senso che non mi piace affatto Kyle XY, che vedo più adatto ad un pubblico molto giovane. E’ la serata che dedico alla mia amica Gilda, la quale si precipita puntualmente a casa mia per farmi il “servizietto”.

Il mercoledì c’è la Champions League (ovviamente su Sky Sport e rigorosamente in Alta Risoluzione, perchè bisogna coccolarsi nella vita e per farlo non bastano i servizietti…), ma anche la nuova serie de “La vita secondo Jim” (le vecchie puntate le vedete intorno alle 19.30 su Italia Uno), un telefilm che seguo da anni. Praticamente ho visto le figlie crescere e adesso sono diventate signorine e pensano già ai morosetti. Fortissimo Jim Belushi. Mi regala mezzoretta di grandi risate.

Il Giovedì è un casino. E’ l’unico giorno della settimana che mi ricordo che esiste quella cazzo di Rai per cui pago un cazzo di abbonamento (lo so che paghiamo per la trasmissione dei servizi radiotelevisivi ma mi sta sulle scatole ugualmente). C’è il grande Michele Santoro col suo Anno Zero, ma c’è anche DollHouse su Fox. E qui c’è da tirare un sospiro. Non per Michele, ovviamente, ma per l’attrice principale di Dollhouse, tal Eliza Dushku, che, secondo me, è la donna più bella del mondo. La Dollhouse è un posto segreto e illegale, dove i desideri diventano realtà. Qui si noleggiano i cosiddetti “attivi”, persone programmate da una speciale macchina per soddisfare pienamente i desideri di facoltosi clienti. Già a sentire la sigla iniziale ti ecciti quasi come se stesse iniziando un pornazzo. Misteri della tv… A completare l’intasamento del giovedì c’è l’appuntamento immancabile col Dottor House (canale 5). Cosa scelgo ? Taglio il teatrino della politica (di cui posso fare tranquillamente a meno, onestamente), aspetto le replice di Dollhouse (altra chicca regalata da Fox, cioè se ti perdi un episodio puoi rivederlo un altro giorno della settimana, ovviamente in orari diversi) e mi concedo a Gregory House, che amo quasi quanto un kebab (e ho detto tutto).

Il Venerdì è sempre Santo. Si lo so che Pasqua è una volta l’anno ma appena diventerò presidente del Consiglio, fra le tante leggi che emanerò, ci sarà quella che prevederà di considerare mezzo festivo il venerdì. Quindi o fai mezza giornata o il pomeriggio te lo pagano come straordinerio. Al di là di questa classica parentesi cazzeggistica, il quinto giorno della settimana adoro uscire (addirittura più del sabato), ma ci sarebbe (ovviamente su Fox), “Mental”. In questa serie, il protagonista è una sorta di House-psicologo (Jack Gallagher è molto più amato e soprattutto non è stronzo, ma adora andare controcorrente e per questo lo amo quasi quanto un kebab) (mi pare di averla già detta questa frase !). L’ambiente è quello di un ospedale psichiatrico ed è una serie che mi piace tantissimo anche perchè vedo quale sarà la mia futura residenza.

Il sabato si esce, si va in pizzeria o in discotega, anche se ci sarebbe l’anticipo della Serie A. La domenica, ovviamente, è dedicata al posticipo del campionato. Tutto ciò in attesa che ritorni uno dei miei telefilm superpreferiti, cioè “Criminal Minds”. Dove ? Ovviamente su Fox Crime !