Masterchef Italia (edizione 5) è una cagata pazzesca.

Si lo so, parecchi di voi, ieri sera, subito dopo l’eliminazione della mia adorata Rubina, avranno pensato: “E adesso chi lo tiene il Mobys ?“.

Come la vendetta è un piatto che va servito freddo, anche per scrivere le proprie opinioni è cosa buona e giusta darsi qualche ora al fine di “sbollire”, anche perché, quando si è incazzati, si rischia sempre di commettere qualche gaffe clamorosa. Per fortuna oggi è stato un giorno lavorativo, quindi ho avuto tutto il tempo per metabolizzare. C’era una volta una specie di lord che, in quanto tale, criticò un collega che lo aveva definito “frocio”. Avendo vinto la partita, e quindi essendo su di giri, il lord si mostrò schifato dinnanzi le telecamere. “Certa gente non dovrebbe allenare in Serie A !!”, sentenziò l’uomo con schiena dritta e capello fulgido, mentre cappuccetto rosso raccoglieva le ciliegie e il lupo si faceva un kebab vicino la stazione centrale di Milano. Qualche settimana dopo, il lord perse una partita importantissima e, uscendo dal campo, mostrò il dito medio ai tifosi avversari presenti in tribuna. Fu una caduta di stile clamorosa e, infatti, “mister belluomo” si scusò con tutto lo sporco mondo che gli stava sotto ai piedi. Morale: non si parla mai troppo, né tantomeno troppo presto.

Non vi nascondo che ieri sera sono andato a letto parecchio incazzato. Un livello di arrabbiatura tale (l’Incazzometro misurava 90/100) lo raggiungo solo in altri due casi: quando l’Avellino perde per un errore arbitrale oppure quando finiscono i punti metallici dentro la pinzatrice che uso in ufficio. Mi chiedo come mai, nel 2016, nell’era della fibra, della realtà virtuale, dei cavalli ad alta velocità, ecc. ecc, non ci sia uno stronzo capace di inventare un sistema che mi indichi che la mia pinzatrice è a livello “rosso fisso” !!

Torniamo seri …. Rubina è stata eliminata perché ha completamente sbagliato il pressure test finale, su questo c’è ben poco da dire, lo ha ammesso anche lei. Tuttavia ho notato, per l’ennesima volta, delle lacune pazzesche, molte delle quali magari dovute al regolamento, altre a seguito di decisioni obiettivamente discutili dei quattro giudici.

Ho già detto nel precedente articolo, che noi telespettatori saremmo stupidi se giudicassimo dei piatti che possiamo solo guardare. Un piatto non è una fotografia, bisogna sentirne gli odori e apprezzarne o meno i sapori.

Il Mobys quindi non fa, come detto più volte, l’esperto. Non sono un food blogger, anzi non sono nemmeno un blogger se dobbiamo dirla tutta, per questo alla fine di ogni articolo mi scuso per gli errori sicuramente commessi. Tuttavia ci sono delle cose che non mi vanno proprio giù. Forse diventando tifosi sconfiniamo nella faziosità, vediamo arbitri cornuti e complotti ovunque, diventiamo un po’ paranoici. Del resto chi vive una passione, chi tifa, ci mette l’anima, prova emozioni e non sta a sentire quei coglioni che ti dicono che il calcio è tutto falso, la tv è falsa, il mondo è falso, gli extraterrestri abuseranno di noi e il pollo allo spiedo, in realtà, spesso è una quaglia cresciuta in cattività.

Perché non accetto l’eliminazione di Rubina ? Forse perché mi mancheranno i suoi occhioni incredibilmente spettacolari ? Assolutamente no, perché Rubina ha già aperto un canale YouTube e chiunque può seguirla tramite questo sito, Facebook a parte. Restano le ingiustizie e le minchiate di una edizione, quella italiana, che fa acqua da tutte le parti, di un reality dove si cucina con le mani ma si ragiona con i piedi.

Rubina è stata tartassata dai rivali sin dalla prima puntata. Noi fans eravamo orgogliosi di questa cosa: “date Rubina”, “vai Rubina”, “sei la più forte”, “sei la futura vincitrice”, “sei la migliore ed è per questo che cercano di ostacolarti”. Solo i forti sono temuti, mica i coglionazzi ! Ieri sera, però, noi poveri illusi, ci siamo resi conto (dopo lei stessa, ovviamente) che a forza di sgambettare, sono riusciti a farla eliminare.

Cracco ha detto: “E’ una gara dove vince chi cucina meglio e perde chi commette errori nei momenti clou”. Non è così, carissimo chef. Le sfide si vincono o si perdono, ma vanno giocate ad armi pari. A Masterchef non accade ciò. Nella prova in esterna con protagonista Valentino Rossi, Rubina fu messa in panchina per scelta. Se fosse rimasta in quella posizione, avrebbe sfidato l’altra concorrente che aveva perso la prova in studio. Dentro o fuori per quale colpa ? Nessuna ! Durante la prova, per cercare di salvarsi il culo, il fotografo Andrea Torelli decise di giocarsi la carta di far subentrare la panchinara alla persona che era troppo lenta, sostituendo Sylvie con, appunto, Rubina. E’ vero che la pisana andò ugualmente al pressure finale ma lo fece in quanto facente parte della squadra perdente, non per decisione presa a priori da chi ha vinto la prova. E’ giusto che il vincitore di una prova abbia dei vantaggi, ma mi sembra altrettanto giusto limitarli allo scegliersi i compagni di brigata oppure, assegnando più cose da cucinare ad altri, come accaduto giovedì 11 con Alida e Erica, abilmente punite da Laura. Anche togliere un’impastatrice/Planetaria, come fece Marzia (ovviamente a chi ? A Rubina !), può rappresentare un “simpatico vantaggio” a scapito degli altri, ma quantomeno la partita si gioca. Giocarsela è un conto, mandare sempre la stessa persona alla sfida finale, è un altro.

In Masterchef assistiamo quindi ad un paradosso: la persona che poteva vincere la prova e che magari è arrivata un filino dopo il vincitore, viene sbattuta, da quest’ultimo, direttamente alla sfida finale, quella “del dentro o fuori”. A Valencia il copione si ripeté, perché ovviamente quando una cosa è organizzata alla cazzo di cane, deve proseguire in questa maniera stilisticamente discutibile. La prova in studio fu vinta da Dario, il quale si fece la sua squadra e poi decise una cosa inedita: mandare direttamente Rubina alla sfida finale. Ma che sorpresa !!! Quello di preparare il pranzo per una stanza di un Hotel a cinque stelle, fu una sfida parecchio complicata, Rubina si salvò e perse le penne il buon Mattia, persona molto in gamba ma che, a differenza della mitica toscanaccia, quantomeno aveva perso la sfida con la sua brigata.

Le incongruenze non finiscono qui. Passando dal fatto che la musica di sottofondo è eccessivamente alta, cosa che già segnalo da anni (ma dopo ieri sera ho capito che quando qualcosa è organizzata AT MINCHIAM, non è certo la musica il problema ! In ogni caso vi invito a guardare qualche spezzone di Masterchef Usa o Australia per capire se sono io l’esagerato…), arriviamo al capitolo finale, cioè ieri. La squadra di Rubina perde la sfida in esterna e va giustamente al pressure finale, dove ad aspettare, fresca come le rose, c’era Erica, ovvero una che doveva cucinare le arancine ma che si era dimenticata di prendere il riso in dispensa. Praticamente è come andare in asilo e rendersi conto di aver lasciato il proprio figlio a casa.

Poiché non c’è limite all’idiozia umana, cosa partorisce il genio ? Al genio viene in mente di far sfidare prima i tre concorrenti della brigata perdente, peraltro non in una ma in TRE prove, per poi far duellare il peggiore dei tre contro chi aveva perso la prova in studio. Di conseguenza ci siamo ritrovati con tre persone (Rubina, Alida e Giovanni) che si sono spaccati il culo per evitare lo scontro finale con Erica (una di quelle personcine che adoro in quanto vivono in funzione del mi faccio fottere dal primo coglione che capita poi, appena mi molla, entro nel partito delle cretine che dicono “odio gli uomini”). In verità, questa sorta di “semifinale” era già stata attuata in precedenza ma, consentitemi, un conto è fare tre simpatiche prove stile “togli le lumache dai gusci”, un conto è cucinare tre piatti con tempistiche sempre più stringenti (prima 20, poi 10, infine 5 minuti).

Non discuto ulteriormente sulla bravura di Erica, non mi interessa nulla in questa sede. Ho avuto un sacco di colleghi così: piangono piangono e non appena ti giri, ti inculano. Sto ponendo solo l’accento sul fatto che abbiamo tenuto una persona a riposare, mentre hanno ridotto, uno dei tre (che poteva essere anche Alida o Giovanni, non importa !) allo sfinimento. GENIALE ! Praticamente è come se dovessimo decidere le retrocessioni dalla serie A alla B in questa maniera: l’ultima sta tranquilla a riposare, intanto tre squadre si sfidano per vedere chi è la peggiore. La peggiore incontrerà, dopo aver disputato tre partite, l’ultima in classifica. Secondo voi, chi ha più probabilità di vincere ? l’ultima, seppur palesemente più scarsa ma ben riposata o la sfidante che viene da tre sfide col sangue agli occhi ?

Ok, con questo articolo chiudo l’argomento Masterchef. E’ un programma che non seguirò più. Per fortuna c’è l’edizione USA con Gordon Ramsey. Le sfide culinarie sono belle, si impara sempre qualcosa (non è certo il Grande Fratello), ma bisogna esser capaci di fare qualcosa di serio, altrimenti è meglio che si diventi autori dei programmi di Antonella Clerici o, peggio ancora, per Barbara D’Urso. Le strategie sono sempre importanti ed interessanti, ma nel momento in cui Napoli e Juventus scenderanno in campo, l’arbitro non chiederà al capitano del Napoli capolista di mandare in tribuna un giocatore bianconero.

Come accade, ahimè, nelle nostre rispettive sedi lavorative, ci sono figli e figliastri e la meritocrazia non viene degnamente presa in considerazione. L’Italia da qualche anno ha intrapreso la strada della genuflessione nei confronti dei tanti e dalle tante Alida. Tutti odiano Alida ma nessuno si rende conto che, pur essendo molto giovane, la tizia in questione rappresenta la direzione in cui va la nostra amata Nazione. Mi meraviglia che chef stellati si rendano complici di un pessimo teatrino, dove vince chi gli sta più simpatico e non chi merita. Come dicevo all’inizio, non possiamo premiare qualcuno “a sensazione”, ma non venitemi a dire che presentare un piatto dentro delle latte merita la vittoria, non venitemi a dire che concorrenti come Erica, che fanno più di una PORCHERIA, possono giocarsi una sfida alla pari ! Ultima chance si, ma quantomeno alla pari !

Ultima nota di colore. Per carità, Facebook non fa testo ed essere popolari non vuol dire essere ottimi chef, ma mi ha fatto riflettere che, in questo Festival delle Cazzate, sono stati eliminati in un solo colpo Mattia (26.400) e Rubina (23.600), due persone che, messe insieme, vantano 50.000 seguaci, ovvero la somma dei seguaci di Alida (10.300), Dario (12.500), Lorenzo (14.000) e Maradona (13.200); se volete aggiungete anche i 5.000 della mitica Lucia e possiamo dire che due persone “tiravano” quasi quanto altre cinque. Evidentemente il web, pur non sentendo gli odori, ha intuito più cose rispetto ai quattro giudici o di andrà (spero presto) a produrre La Prova del cuoco.

Hanno sbagliato, sono tutti scarsi o quantomeno in malafede e, a questo punto, siccome voglio fare il lord anche io, dico: che si fottano ! Non mi interessava la vittoria della più bella, mi sarebbe piaciuto vedere vincere una persona meravigliosa e avrei comprato il suo libro di ricette. Non vedevo l’ora. A questo punto credo che vincerà Alida, quindi sarà lei a realizzare il libro, vendendo ovviamente venticinque copie… Si, proprio venticinque, come gli euro che spetterebbero a chi si è inventato una cazzata del genere. Ah dimenticavo: da domani niente pasta Voiello ! Piuttosto compro quella della Lidl … 🙂

Scusate per gli errori.

Un Masterchef (edizione 5) nordico in cui Rubina fa innamorare mezza Italia. 

Ci risiamo: non appena trovo la donna dei miei sogni, diventa popolarissima e addio Mobys ! Scherzi a parte, eccoci qua a parlare della quinta edizione di Masterchef. Il mio precedente articolo, pubblicato il 6 marzo del 2015 (Amaro Masterchef), era amaro come il suo stesso titolo, adesso parliamo invece di qualcosa di positivo.

Rubina da Pontedera (toh! una toscanaccia !) ha conquistato me e credo la maggioranza dei telespettatori che seguono il food reality di Sky. Si, lo so, si fa presto a dire “Bona”, ma in Rubina c’è molto altro di più. E’ evidente e netta la sua bravura, al punto di essere la più temuta dagli altri concorrenti e poi, c’è ben poco da dire, è la classica donna sognata da tanti masculiddi (solo sogni, perché fra poco si sposa), perché coniuga bellezza e tonnellate di “attributi” che spesso mancano agli uomini stessi. Senza fare il pissicologo de noialtri, credo che una persona del genere ne abbia passate così tante, da diventare la roccia che è oggi e che vediamo in tv. In questi casi non so se dire “mi dispiace” o meno, cioè non so se è preferibile una vita liscia come l’olio, che magari finisce in maniera grigia, piuttosto che avere avuto tanti sgambetti (volevo dire falli, ma stavolta non la voglio buttare sul pornografico al solito mio… anche perché non mi permetterei mai) ma diventare una persona forte che non si abbatte nemmeno se il Papa decide di togliersi le vesti e sposare Maria De Filippi.

A differenza di tanti appassionati di Masterchef, io non faccio valutazioni sui piatti, semplicemente perché non sono uno che in cucina “ci sa fare”. Sono come Valentino Rossi, che è apparso nello scorso episodio dicendo “so preparare solo il caffè”. Del resto, si può avere una passione anche senza essere esperti e comunque voi sarete d’accordo con me quando dico che è meglio un ignorante dichiarato come me, piuttosto chi spara frasi del tipo “ho messo un pizzico di timo per dargli quel NONSOCCHE’…”, elargendosi a piccolo masterchef. Un amico mi ha detto: “tu dovresti fare il giudice di Masterchef”. Macché ! Non ho assolutamente le competenze. Se rinasco, piuttosto, voglio fare il “vaticanista”. Ve lo immaginate lo stress lavorativo che può avere uno che di lavoro fa il giornalista-vaticanista ? Secondo me è 150 gradi sotto zero !

Secondo me giudicare i piatti senza sentirne gli odori e i sapori, è impossibile. Possiamo far caso semmai agli “errori tecnici”, perché gli errori sono indiscutibili, anche se spesso le cose belle nascono da prove mal riuscite. Io per esempio, in quel tempo, mi misi con Laura non appena ebbi intuito che sua sorella Beatrice era lesbica. Tornando seri c’è da dire che, del resto, state leggendo una persona che vive nella zona dell’Amarone, un vino che sta spopolando in tutto il mondo e che è nato proprio a seguito di un errore.

Non giudico quindi il risotto di tizio o il mappazzone di quell’altra, vado semplicemente a simpatia e devo dire che segnandomi il numero delle persone che seguono i partecipanti ancora in gara, mi ritrovo perfettamente d’accordo con il primo posto, dove c’è Rubina con 9.048 persone che la seguono, ma sono molto deluso dal risultato di Lucia, altra donna con le palle quadrate ma che è penultima in questa speciale classifica che ho stilato pochi minuti fa. ATTENZIONE: aggiornerò la classifica ogni domenica !

A parità di palle, evidentemente, incide la bellezza, ma se c’è una persona con cui andrei MOLTO volentieri a cena, è proprio la bresciana Lucia, una delle poche “compagne” ancora rimaste su questa fredda terra. Voi mi chiederete: ma come ? non andresti a cena con Rubina ? ragazzi, volete farmi cenare o farmi venire un colpo ? pur imbottito di cardiotonici non riuscirei a reggere l’emozione. Lucia è un capolavoro di Persona, donna tosta, simpatica, divertente, intelligente e soprattutto VERA. Dio salvi le poche persone Vere rimaste sulla terra.

Per concludere (di seguito vedrete la graduatoria completa), spendiamo due parole anche sugli altri concorrenti. Rubina e Lucia a parte, faccio il tifo anche per Andrea Torelli, fotografo di Borgo Valsugana; noi artisti (ehm…) cerchiamo la perfezione anche in un piatto semplice. Bravo Andrea, sarà sicuramente un nikonista ! Mi dispiace ma credo che sarà uno dei prossimi ad uscire. Molto simpatico anche Darione (Dario Baruffa) da Ferrara: una persona molto preparata che potrebbe arrivare anche fra i primi tre. Non vedo l’ora di andare a mangiare nel suo ristorante.

Per quanto riguarda gli altri, stendo un velo pietoso, poiché parliamo di persone che non mi trasmettono alcuna emozione, sia a livello personale sia come piatti, eccezion fatta per il padovano Mattia, che è la classica persona che definisco “in gamba, anche se mi sta sulle palle”. I vari Giovanni, Sylvie, Alida, Erica, ecc., mi trasmettono lo stesso carisma di Francesca Michielin …

La numero cinque è comunque una strana edizione: degli ultimi dodici concorrenti, il più meridionale è di Latina, alla faccia di chi dice che al sud si capisce di cucina molto più che al nord ma soprattutto (ed io faccio parte di costoro) che al nord è difficile mangiare decentemente (sul caffè invece hanno ragione).

In attesa di vedere la mia amica Carla partecipare (andrebbe mooooolto avanti), vi saluto e mi scuso per gli errori ! Ciao Rubina, auguri per la tua carriera e felice matrimonio. Non preoccuparti per me: è meglio aver amato e perso che non avere mai amato (sto scherzando, ovviamente !).

Classifica Popolarità su Facebook (aggiornata domenica 28/2/2016):

ULTIMO AGGIORNAMENTO PRIMA DELLA FINALE DI GIOVEDÌ. FINALMENTE SI PONE FINE A QUESTA GRANDISSIMA BUFFONATA.

  1. Mattia = 36.606
  2. Lorenzo = 33.940
  3. Rubina = 32.586
  4. Maradona = 20.957
  5. Alida = 16.928
  6. Erica = 16.019
  7. Dario = 15.985
  8. Lucia = 14.411
  9. Andrea = 12.125
  10. Beatrice = 8.992
  11. Marzia = 8.070
  12. Luigi = 6.117
  13. Giovanni = 5.483
  14. Laura = 3.493
  15. Sylvie = 3.150
  16. Alice = 2.686
  17. Sabina = 1.774
  18. Francesco = 1.306
  19. Ivana = 638

In grassetto i tre finalisti.

Jacopo non ha una pagina con profilo pubblico.

Classifica Popolarità su Facebook (aggiornata lunedì 22/2/2016):

ANCORA IN GARA:

1) Lorenzo = 20.459

2) Maradona = 15.657

3) Alida = 13.376

4) Erica = 13.342

CLASSIFICA ELIMINATI (i primi cinque):

Rubina = 29.959
Mattia = 29.593
Dario = 14.869
Lucia = 11.699
Sylvie = 3.044


Classifica Popolarità su Facebook (aggiornata domenica 14/2/2016):

UN DOPPIO CAPOLAVORO DEI GIUDICI CHE, IN PRATICA, TOLGONO DAL CAMPIONATO NAPOLI E JUVENTUS. A QUESTO PUNTO DIVENTA UNA TRISTE SFIDA FRA GREGARI.

  1. Lorenzo = 13.948
  2. Maradona = 13.161
  3. Dario = 12.578
  4. Erica = 11.005
  5. Alida = 10.348
  6. Lucia = 4.953

CLASSIFICA ELIMINATI:

  1. Mattia = 26.346
  2. Rubina = 23.652
  3. Andrea = 10.266
  4. Beatrice = 8.275
  5. Marzia = 6.718
  6. Luigi = 5.440
  7. Giovanni = 4.611
  8. Laura = 3.228
  9. Sylvie = 2.868
  10. Alice = 2.542
  11. Sabina = 1.690
  12. Francesco = 1.187
  13. Ivana = 591
  14. Japolo = 0 (non ha una pagina con profilo pubblico)

Classifica Popolarità su Facebook (aggiornata domenica 7/2/2016):

LO “STATO VENETO” CONSENTE A MATTIA DI SUPERARE RUBINA !

  1. Mattia = 18.750
  2. Rubina = 16.809
  3. Dario = 10.864
  4. Maradona = 10.304
  5. Erica = 8.638
  6. Lorenzo = 8.426
  7. Alida = 7.990
  8. Lucia = 3.475
  9. Sylvie = 2.459

Classifica Popolarità su Facebook (aggiornata domenica 31/01/2016):

LORENZO SUPERA (ALLA GRANDE) GIOVANNI

  1. Rubina = 12.571
  2. Mattia = 11.792
  3. Dario = 7.220
  4. Maradona = 6.869
  5. Erica = 5.762
  6. Alida = 4.715
  7. Lorenzo = 4.133
  8. Giovanni = 3.296
  9. Lucia = 2.694
  10. Sylvie = 1.916

Classifica Popolarità su Facebook (domenica 24/01/2016, ovvero quando ho pubblicato l’articolo):

  1. Rubina da Pontedera (PI) = 9.048
  2. Mattia da Selvazzano Dentro (PD) = 5.596
  3. Dario da Berra (FE) = 5.510
  4. Andrea da Borgo Valsugana (TN) = 5.215
  5. Maradona da Trieste (ma libanese) = 4.413
  6. Erica da Ravenna = 3.844
  7. Alida da Torino = 2.967
  8. Laura da Bellinzona = 2.682
  9. Giovanni da Latina = 2.551
  10. Lorenzo da Roana (VI) = 2.429
  11. Lucia da Brescia = 1.746
  12. Sylvie da Casciano (VA) (ma francese) = 1.435