Gli Scambisti del Baldo.

Se la mia passione nei confronti della fotografia mi ha portato, a volte, a rischiare l’osso del collo per immortalare certe scene in luoghi non sempre comodissimi, la mia curiosità “da giornalista mancato” verso tutto ciò che non avviene alla luce del sole, in questo specifico caso, nei confronti delle perversioni sessuali delle persone, mi ha portato a fare delle esperienze “hot”. Del resto, se vuoi recitare la parte del giornalista, devi immedesimarti perfettamente nel ruolo dell’infiltrato ! Povero me… 🙂

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L’infanzia in un tag.

Sono stato tirato in ballo da redbavon, un mio carissimo amico, nonchè collega blogger, autore del sito “Pictures of You”.

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La regola del pagliaccio non sbaglia mai.

Ci sono pochissime cose che mi rilassano e, per esempio, fotografare rappresenta una di queste. Se poi mi imbatto in una giostra piena di bimbi euforici, come accaduto ieri all’Arsenale di Verona (un luogo che spero venga sistemato quanto prima, perchè non merita cotanta decadenza), allora, almeno per quei pochi minuti, vengo travolto dal dolce nonchè raro sapore della serenità e della gioia.

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E se cadesse un meteorite ?

Un mio mezzo amico mi ha segnalato la storia di una ragazza veronese che, ad un certo punto, ha mollato casa, famiglia, amici e soprattutto un lavoro sicuro, e ha deciso di partire per l’Australia. La tizia ha una seguitissima pagina facebook e un suo articolo è stato pubblicato su un altrettanto seguitissimo blog che si chiama “Mangia Vivi e Viaggia”, dove è spiegato il motivo di questa sua scelta.

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Il lavoro dei miei sogni.

In una delle mie gite domenicali mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. Scusate, quando penso agli Autogrill la mia mente inizia a Danteggiare. Torniamo in blog. Cercare di prendersi un caffè in un autogrill è  davvero un’impresa, in quanto rappresentano gli unici posti dove si fa prima ad andare ad espletare i propri bisogni fisiologici piuttosto che a prendersi un caffè.

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Fra acqua brodosa e Miss Logorrea.

Le ferie sono finite e quasi tutti siamo tornati nei rispettivi ovili.

Le mie vacanze sono sempre diverse rispetto alle precedenti. Quali sono state le più belle ? sicuramente quelle da giovanissimo e quelle che verranno. Con questo voglio dire che non mi sono piaciute le vacanze estive 2016 ? assolutamente no ! sono stato tranquillo e sereno e, sinceramente, non pretendevo una virgola di più.

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I veri problemi dei single.

Coldiretti, con un tatto simile a quello di un colonnello nazista, nel giorno di San Valentino ha reso nota un’analisi basata sui dati Istat. Secondo tale interessantissimo studio, chi vive da solo deve far fronte ad un costo della vita superiore rispetto a chi vive in coppia o in famiglia.

Ho sempre creduto che il massimo dei sogni fosse quello di vivere nella casa del Mulino Bianco oppure di farmi un APE in spiaggia in compagnia di un  gruppo di ragazzi festosi e sorridenti che, a loro volta, abbracciano delle gnocche stratosferiche, invece no ! Non potevo certo immaginare che, il 14 febbraio, subito dopo sveglio, avrei letto, tramite il sito di TGCOM24, che il carrello per un single costa in media 274 euro al mese contro i 190 di una famiglia di 2-3 persone. Le spese per l’abitazione ? pesano addirittura il doppio.

Dopo questa botta di vita immaginate come abbia affrontato quel drammatico giorno, cascato peraltro di domenica. Mi illusi che l’incazzatura mi sarebbe passata andando a mangiare Sushi, ma ciò purtroppo rappresentò un’autentica zappa sui piedi. Il ristorante era pieno di coppie che, bacchette in mano, si passavano il sushi uno con l’altra, “amore prova questo”, “tesoro che ne pensi di quest’altro ?”, “pucci pucci che ne pensi del mio sushi ?”, “E se a casa ti cospargessi il corpo di salsa di soia ?“, ecc. ecc. Non so il perché ma, secondo me, il pranzo o la cena a base di sushi, provoca un aumento esponenziale dell’appetito sessuale della coppia. Del resto, è difficile immaginare certe performance dopo aver mangiato un chilo di fiorentina…

Siamo davvero una categoria di poveri sfortunati ? Vivere da single costa di più rispetto ad una vita da accoppiati ? Ci ho pensato parecchio mentre, in sella al mio cavallo Belfast, percorrevo i sentieri del Monte Baldo, alla ricerca di qualche sporco pellerossa che sicuramente ancora vivacchia in queste zone.

La Coldiretti ha fatto uno studio basato sui numeri e quindi c’è poco da discutere. Dal mio punto di vista, credo che le disgrazie siano altre, e non mi sto riferendo alle menate smielose derivate dal non trovare l’altra metà della mela.

In base alla mia esperienza di single incallito, posso dire che ci sono vari aspetti che mi infastidiscono. In primo luogo, non hai un confronto continuo con una persona che ti sta accanto. C’è chi vive in famiglia, ma genitori, fratelli, sorelle ed amici non possono sostituire una persona a cui passi il sushi e che sa se ti piace farlo strano o se urli mentre lui ti uccella. Di conseguenza, non avendo una valvola di sfogo (in ogni senso…) le incazzature lavorative ti rimangono tutte dentro.

Abbandonando il discorso pissicologico da 1 euro e 20 centesimi, devo dire che la prima cosa che mi infastidisce del mio status è legata alle vacanze. Partire in due è più bello perché si condivide qualcosa ma è anche conveniente dal punto di vista economico perché la camera doppia costa meno di quella singola. Qualsiasi offerta troviate nei volantini dei supermercati è riferita al classico “soggiorno per due persone”.

Lo scorso week end guardavo sbavando i pacchetti di viaggio che si trovano nei centri commerciali. “Fuga dalla città”, “Due Notti a spasso in Europa, “Cene da chef”, per citare solo tre dei pacchetti che prenderei al volo. Ah ma non posso, in fondo c’è scritto “Per DUE persone”. E vaffanculo ! Si, potrei comprare il pacchetto e andarci da solo, ma non è molto divertente come idea. E’ un po’ come comprare un coupon di Groupon. Ieri mattina lessi “Tris di Risotti in Valpolicella”. Bello ! Ah, ma è per due persone ! Anche in questo caso potrei andarci da solo, ma immaginate il cameriere che mi vede entrare nel locale. “Buongiorno avrei un coupon per due ma sono solo. Mi spettano porzioni doppie ?”. “Prego sig. sfigato, si accomodi in questo bellissimo tavolo vista cesso”.

Ho parlato di risotti. Senza pensare a qualcosa di complicato come i viaggi (io, come sempre, sto portando l’argomento sul puro cazzeggio, perché so benissimo che si può partire o andare a cena con un semplice amico !), vi sembra corretto che in qualsiasi ristorante non si possa ordinare un risotto perché nel menù c’è scritto “Minimo due persone” ? E questo povero cristo del Mobys, quando lo può mangiare un risotto ? Eh ma sai c’è mantecatura, per una sola persona è complicato, ecc. Ma ragazzi, nell’epoca dei robot che cucinano anche le animelle gratinate, è mai possibile che ancora non si riesca a superare questo cazzo di scoglio ? C’è chi addirittura ha vinto Masterchef pensando di cuocere le arancine senza riso ! E’ mai possibile che io debba essere costretto a invitare la mia amica-prostituta Svetlana a cena solo per mangiare un misero risotto al tastasal ?

Insomma, i problemi sono tanti. Sto escludendo gli acquisti compulsivi tipici dei single. Ieri notai sopra la mia lavatrice una scatolina di “RISOLVO !”. Ho pensato “ma che cazzo è sta cosa ? Ma quando l’ho comprato ? ma soprattutto: PERCHE’ ?”. Poi mi sono ricordato: è un prodotto (FONDAMENTALE nella vita di ogni persona…) che elimina gli odori e rimuove il calcare e i residui di detersivo. “Risolvo ! cura lavatrice mantiene le varie componenti pulite ed efficienti, per una perfetta manutenzione che si traduce anche in un risparmio di energia“. Sticazzi ! Ma cosa mi passava per la testa quando misi questa scatola IMG_5095.jpgnel carrello ? Proprio io che ho amici i quali mi prendono in giro perché anni fa ho comprato un “Soffiatore-Aspiratore-Tritafoglie” pur non avendo né giardino né un albero (in realtà nella mia testa volevo soffiare la POLVERE che risiedeva fra i ciottoli del posto auto…). Per non parlare dei seicento tipi di mocio lavapavimenti acquistati. Ho cambiato più moci che ragazze: supermocio, rotomocio, mop, semplice a strisce gialle, a strisce blu, sintetico, in microfibra, quello super speciale che si strizza mentre lo passi, ecc. ecc.

Eh si, è proprio dura la vita da single ! Ma del resto non possiamo avere tutto dalla vita: o hai tutta la libertà di questo mondo, oppure ti tocca sorbire una probabile/possibile D.S. (donna Scassaminchia, marchio registrato dal Mobys) che, specie quando è nella fase pre ciclo, ti porta a pensare: ma perché le donne non hanno una valvola tipo bambola gonfiabile ? 🙂

Quel Natale un po’ “piccante”…

Il Natale, per me, è stato sempre sinonimo di ferie ma anche di ritorno a Palermo. Tuttavia c’è stato un anno in cui, per problemi lavorativi, non avendo ferie a disposizione, trascorsi le festività in terra veneta. Non era un dramma per me, anche perché avevo appena comprato casa, mi piaceva l’idea di festeggiare a casa mia, ma soprattutto, da qualche mese, frequentavo tal Alessia di Borgo Trento.

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