La vera storia di Carlo Magno.

Il primo post dell’anno, lo voglio dedicare ad un mio carissimo ex compagno di scuola delle Superiori, un ragazzo che ho rivisto dopo tanti anni mentre ero in ferie a Palermo e, seduto su una panchina, mi domandavo che senso ha, per i ragazzini, saltare con gli skateboard e cadere continuamente a terra.

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31.12.2017: Stasera vado a letto alle dieci.

2018

Eccoci qua, senza accento sulla A.

Per la prima volta nella storia di questo lurido blogghe, vi scrivo mentre sto trascorrendo le vacanze di fine anno a Palermo. Per questo motivo ringrazio mio fratello Ziomartin per la gentile concessione del suo Mac.

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Tornereste indietro nel tempo ?

(Attenzione: Spoiler).

22.11.63 è il titolo di una bellissima miniserie, basata sull’omonimo romanzo di Stephen King, andata in onda nella primavera del 2016 su Fox. Un piccolo capolavoro di, ahimè, soltanto otto puntate, che mi ha ricordato, per certi versi, il mitico “Ritorno al futuro”.

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Il coraggio di prendersi una pausa.

Recentemente ho scoperto una funzione di Facebook che non conoscevo. Cliccando su “Amici”, oltre a “Rimuovi dagli amici” (che è l’opzione che utilizzo più spesso) c’è, l’ahimè poco utilizzato “Segui”, “Modifica liste di amici” e “Prenditi una Pausa”.

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Gli Scambisti del Baldo.

Se la mia passione nei confronti della fotografia mi ha portato, a volte, a rischiare l’osso del collo per immortalare certe scene in luoghi non sempre comodissimi, la mia curiosità “da giornalista mancato” verso tutto ciò che non avviene alla luce del sole, in questo specifico caso, nei confronti delle perversioni sessuali delle persone, mi ha portato a fare delle esperienze “hot”. Del resto, se vuoi recitare la parte del giornalista, devi immedesimarti perfettamente nel ruolo dell’infiltrato ! Povero me… 🙂

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A chi interessa la “non notizia” ?

Un paio di sabati fa, ebbi qualche secondo di esaltazione dovuto alla goduriosa sensazione di non sentirmi più l’unico “tendenzialmente pazzo” abitante sulla faccia della terra. Facevo la spesa dentro un noto supermercato tedesco e, mentre mi aggiravo fra gli scaffali, notai che i commessi, sistemando la merce, parlavano da soli.

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Il pranzo dei cretini.

Quando percorro parecchi km in auto, rifletto. Parto con la musica dei Depeche Mode o di James Taylor ad alto volume e poi, ad un certo punto, il volume si abbassa sempre più, fino ad azzerarsi quando spengo lo stereo. A volte voglio starmene nel silenzio più totale.

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L’infanzia in un tag.

Sono stato tirato in ballo da redbavon, un mio carissimo amico, nonchè collega blogger, autore del sito “Pictures of You”.

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