Gli Scambisti del Baldo.

Se la mia passione nei confronti della fotografia mi ha portato, a volte, a rischiare l’osso del collo per immortalare certe scene in luoghi non sempre comodissimi, la mia curiosità “da giornalista mancato” verso tutto ciò che non avviene alla luce del sole, in questo specifico caso, nei confronti delle perversioni sessuali delle persone, mi ha portato a fare delle esperienze “hot”. Del resto, se vuoi recitare la parte del giornalista, devi immedesimarti perfettamente nel ruolo dell’infiltrato ! Povero me… 🙂

Sarà per questo mio essere un eterno curiosone, sarà perchè sono una persona che non ha alcun tabù e soprattutto che non giudica MAI i gusti degli altri, sarà, infine, perchè viviamo in un mondo molto più “maialesco” di quanto voi tutti immaginiate, ma non ho avuto chissà quali difficoltà nel conoscere certi ambientini molto piccantini, come direbbe Ned Flanders, il vicino di Homer Simpson.

Parlavo del mio non giudicare. Questo vale, ovviamente, per tutto, non solo in ambito sessuale. Anni fa un collega si stupì del fatto che io continuai ad essere un suo amico, pur avendo saputo che lui era gay (e che non è mai stato con lei). Io mi stupii del suo stupore ! Ma stiamo scherzando ? Le persone non si giudicano mai, a meno che non siamo merde che procurano del male agli altri.

Dico sempre che a me interessa che siate tutti felici, anche a livello sessuale: che stiate facendo sesso con vostra moglie nella classica posizione del missionario o che siate legati ad una croce con una pallina rossa in bocca accanto ad una tizia vestita di nero che vi frusta, a me non interessa affatto !

Mi è bastato dare una sbirciatina a qualche sito “interessante” e, dopo qualche messaggio, giusto per capire che io non ero (e non sono) un maniaco sessuale, e che i miei referenti non erano dei satanisti che magari volevano usarmi come maiale da cuocere, in un contesto dove, tutti godevano, ed io mi sarei ritrovato cotto con lo spiedo infilato nel posto che state immaginando, avvenne l’incontro.

Chi dovevo incontrare ? Semplicemente un gruppo di scambisti. In passato ho avuto qualche esperienza analoga, lo ammetto. Il mio status di eterno single mi consente di avere spesso delle amiche che definirei “vacche”, ma siccome sono un pirata, sono un signore, professionista dell’amore, mi piace definirle “di facili costumi”, direi anzichenò.

Il siculo che è in me non potrebbe mai andare a serate del genere con la propria morosa ! Non scherziamo ! Sono un uomo di sani principi morali, sociali, economici e sessuali IO ! 🙂

Nei messaggi intercorsi con l’amico “Uccellone”, erano chiare le condizioni: cambiava il contesto, non sono più nel palermitano, nè a Verona città, ma, alla fin fine, parliamo pur sempre di vari tipi di cazzi che entrano in più o meno graziosissime vagine. Per essere più chiaro, il regolamento non scritto delle “serate scopatrici”, impone il rispetto nei confronti degli altri, il massimo dell’igiene personale e, ovviamente, il portarsi una vacc.. ehm, una donzella appresso. Non importa se è tua moglie o è la moglie di un altro, l’importante è venire accompagnati, dove il venire può assumere diversi significati.

Coinvolsi una cara ragazza, una che scopava responsabilmente, una di quelle persone che sembrano timidissime ma che poi, appena si trovano in certi contesti, diventano più focose di un Rocco Siffredi.

Parlai quindi a Jessica di questo tipo di organizzazione. Sapevo che lei non si sarebbe scandalizzata. Del resto io, noto “fissato” coi soprannomi, la chiamavo “Jessica Valigia Rossa” (non devo certo spiegarvi cosa è la valigia rossa, giusto ?). Insomma Jessica era la mia compagna perfetta, il massimo dell’emancipazione femminile, con un indice di maialaggine 8,5/10.

Arriviamo alla serata clou. Era un anonimo martedì. Me lo ricordo ancora perchè pensai “porcatroia la Juve gioca la gara di Champions League !”. Chiesi il perchè non ci si poteva vedere di venerdì o di sabato. Il mitico Uccellone mi disse che il fine settimana qualche membro (inteso come partecipante ….) è impegnato con il rispettivo o la rispettiva partner. Il fatto di non essere il solo ad essere accompagnato da una partner non ufficiale, era qualcosa di scontatissimo. Per molte, quel martedì, era la “serata Yoga” … 🙂

Mi vedo con Jessica alle ore 20.30, nella piazza “desóra” (di sopra) di Caprino Veronese. Mentre lei scende dalla sua auto celestina  (non ho mai capito come si possa comprare una macchina di questo colore !) e si dirige verso di me, pensavo a come, forse a causa mia (o magari grazie a me !), quella magnifica sticchia trentaduenne di un paese poco distante dal mio, si trasformò in una super maialona. E pensare che la prima volta che le parlai della pratica sessuale “Bukkake”, lei era convinta che le stessi parlando di un libro di torte !

Arriva Uccellone con la compagna Anna, per gli amici “AmoLaSborra” (nick che fa intuire benissimo la sua vita da monaca di clausura..). Solite presentazioni e solite battute assolutamente scontate, idiote e ricche di doppi sensi. Mi ricordo qualcosa del tipo: “Tu sei Mobys ? Allora sei un fan della balena ! L’importante è che tu non venga in un baleno”, detta da Anna. Umorismo anglosassone…

Ci prendiamo un caffè. I personaggi sono “brillanti”, spigliati, elegantoni, forse eccessivamente profumati e non stanno un attimo zitti. Sicuramente più avanti con l’età rispetto a quanto mi aspettavo, ma pazienza. Lei è la classica “mature”, avrà sui 53/55 anni, ma li porta bene. Biondazza, coscialunga, tettazze purtroppo rifatte, così come le labra. Non il massimo dell’eccitazione, ma già so che anche le altre non saranno certo stupende come la giornalista Laura Peloso di Telenuovo o Federica Masolin di Sky ! Entrambi veneti, ma non originari di Caprino.

Sorseggio il mio caffè e penso che, fra qualche minuto, ci ritroveremo tutti nudi in una o più stanze. Non importa, è un film già visto. Nel mio essere un mezzo pazzo (vedi articolo precedente), non sto pensando a come saranno le altre donne, non sto pensando alla mia “prestazione”, penso esclusivamente al puzzo che ci sarà in quell’ambiente. Si lo so, ho problemi pissicologici ! 🙂

Ci dirigiamo finalmente verso casa di Roberto (non mi va di chiamarlo sempre Uccellone: anche gli uccelli hanno un’anima !). Nel frattempo, chiedo a Jessica se è nervosa e se va tutto bene. Mi risponde con la classe che l’ha sempre contraddistinta: “Ah beh caro mio, l’importante è che nissùni me lo ciapi nel cul !“. Che amore… Santa donna !

Arriviamo in questa abitazione, proprio in mezzo al nulla. Una bella villetta color vinaccia con annessa piscina. Per il resto: campagna, cane che abbaia, ancora campagna, due lampioni, sempre campagna. L’unica cosa che mi è familiare è il Monte Baldo che vedo ogni giorno da casa. Ovviamente è buio, ma non è difficile notare la sua presenza in queste zone, anche perchè c’era un plenilunio da abbronzarsi !

Entriamo. Le luci sono soffuse. E’ un normalissimo (grande) soggiorno di una normalissima casa, ma sembra di essere in un locale frequentato da sporcaccioni, come lo siamo noi stasera.

A parte le due coppie sedute su un divano e che bevevano dello scotchssss (lo so perchè me lo offrirono subito dopo le presentazioni), notai su una parete un mega poster di Marilyn Monroe, un altro di Madonna (“Who’s That Girl, World Tour 1987”) e una cazzo di foto di Sandro Pertini che mi fece sentire dentro un ufficio statale (non che il personaggio non meriti, ma … dico… Non mi va di folleggiare sessualmente mentre guardo la foto del Presidente ! Certa gente non ha proprio TATTO ! 🙂 ). Una terza coppia era in cucina a mangiare dei toast, un’altra arrivò subito dopo. Roberto, impegnato a distribuire profilattici, mi invita ad aprire la porta, chiedendo prestamente la parola in codice (“Scampi di Coppia”). Che pirla !

Noto anche, con mia grande goduria, due cose per me fondamentali: la presenza di un brucia incensi, che quindi renderà il tutto dal profumo meno vomitevole del previsto, ed il fatto che io rappresenti il più “pesante” della compagnia. Insomma non ci sono grassottelle. Del resto trovare una grassa in veneto è come trovare un veneto a cui non piaccia bere “goti”.

Mi rilasso. Sinceramente, vedendo la casa isolata, che mi ricordava tanto il film Psyco, mi venne un po’ di cacarella. Pensai “se ‘sti qua ci picchiano, chi sentirà le nostre urla ?”. Inoltre le ragazze (meglio direi ex tali) sono assolutamente “scopabili”, anche se una di esse era tatuata probabilmente fino al clitoride. Non mi piacciono tutti sti tatuaggi…

L’altro aspetto che mi piacque è che, a differenza degli amici conosciuti a Verona, qui si “gioca” in varie stanze. C’è una bella musica-relax di sottofondo (quei cazzoni di Verona invece mi ruppero le palle con l’hard rock) e iniziano le “danze”.

Mi sento come un bimbo davanti le giostre. Ne vedi una ma intanto pensi come sarà l’altra. Perdo di vista quella grandissima bottana di Jessica. Tra i classici “pompini di apertura”, noto qualcuno che beve Ceres e qualche altro che si fa una sniffata di coca. Evidentemente ogni tanto c’è bisogno di qualche “aiutino”.

Non sto qui a raccontarvi altro, anche perchè mica ci vuole chissà quale fantasia per intuirlo.

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Laura Peloso, brava giornalista di TeleNuovo, nonchè moglie dei miei sogni.

La serata-swingers finisce intorno a mezzanotte. Ogni tanto c’erano delle “pause di riflessione” e, proprio in queste pause, mi resi conto quanto la gente (droga a parte), in queste occasioni, sia proprio felice e serena ! Commentare il risultato della Juve col pisello al vento è sicuramente un’esperienza :-). Ti senti un po’ come nei concerti, cioè ti estranei, non pensi ai tuoi problemi lavorativi, ti godi (in tutti i sensi) il momento, ti senti (almeno per me era così) un animale in mezzo alla giungla, una persona che non deve badare alla stiratura della camicia o al fatto che i capelli siano pettinati alla Big Jim. “Libero, nudo e con l’uccello duro”, disse Filippo, alias “Baldo_Tarzan_71”. Devi solo scopare. E cosa vuoi di più dalla vita ? Un Sucano ?

E’ presto per dirvi se parteciperò ad altre serate analoghe. Ogni tanto scambio qualche messaggio con Roberto e con sua moglie (abbiamo creato il gruppo “Maiali del Baldo”). A proposito, venerdì scorso ero ad un passo da una delle mie solite gaffes mostruose: avevo scritto il messaggio “Sono a casa solo e alquanto arrapato…” e lo stavo inviando per errore al mio titolare ! Mammamia che paura che go ciapà !

In definitiva ho imparato che, tanto per cambiare, l’apparenza inganna. Certe donnine timidine che camminano con lo sguardo rivolto verso l’asfalto, in realtà si possono trasformare in bombe sessuali. Un paese apparentemente spento, tranquillo e tendenzialmente bigotto, come Caprino Veronese, dove sono più i cani che abbaiano che le persone che salutano, può regalarti qualche ora di puro e sano divertimento.

Come dico sempre, è solo questione di conoscere le persone giuste e porsi in una certa maniera. L’arrogante, il “bastasu”, il maleducato, il non rispettoso, giustamente, vada a farsi fottere !

Buona domenica, miei amati lettori. Ricordatevi di non farvi fregare da coloro che vi impongono paletti, in qualsiasi campo ! Vivete LIBERI, spezzate le catene mentali che spesso vi vengono messe attorno da gente che ha seri problemi ! Diffidate SEMPRE da coloro che vi dicono che “dovreste curarvi”: i veri malati sono loro, sono coloro che non riescono a guardare al di là del proprio naso !

Grazie mitica e mia dolce complice Jessica. Ti voglio adesso. I Want You Now.

Logico che parta la sigla dei Depeche Mode ! 🙂

Scusate gli errori. Cordialmente (e maialisticamente) vostro. Mobys.

P.S. L’autore dell’articolo precisa che quanto riportato nel suddetto, potrebbe essere TUTTO frutto di fantasia. Potrebbe…. 🙂

 

 

 

 

 

 

 

 

8 thoughts on “Gli Scambisti del Baldo.

  1. vincenza63 22 ottobre 2017 / 00:11

    Io… ho fantasie e ho ricevuto inviti in tal senso ma sinceramente devo superare l’imbarazzo di mostrare il mio corpo a sconosciuti e in più un corpo poco ‘collaborante’, come molto gentilmente disse un compagno di viaggio – tratto brevissimo. Che fosse lui ad avere handicap???
    Ciao Vincenzo 🙂

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  2. vincenzomobys 21 ottobre 2017 / 07:42

    Grazie Viki. Te l’ho detto che sei la più migliore assai ? Sicuramente si ! 😀😀😍

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  3. vikibaum 21 ottobre 2017 / 07:29

    che risate…soprattutto grazie a jessica e al dialetto veneto. bravissimo vince…salutami il Baldo 😀

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  4. vincenzomobys 16 ottobre 2017 / 10:22

    Grazie del tuo contributo “Anonimo”. Si, probabilmente, l’eterno romantico (del cazzo) che è in me, rende perfino una cosa del genere meno squallida 😀. Possiamo fantasticare quanto vogliamo ma poi il vero Io esce comunque fuori … 😀

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  5. Anonimo 16 ottobre 2017 / 10:18

    Raccontata così potrebbe essere una bellissima esperienza, sempre che ovviamente riusciamo a staccare tutto dal piano sentimentale (niente mariti o fidanzati/e)
    Lasciai mio marito proprio dopo aver partecipato ad un’esperienza del genere (ci provai per farlo contento: non si sa mai, magari sarebbe piaciuto pure a me!!) ma lui era veramente malato di sesso e la sua vita ruotava tutto attorno a questo.
    Dicevo dell’esperienza (in realtà sono state due): noto il tuo fantasticare nel rendere meno SQUALLIDO il contesto, in realtà di solito non ci sono né caffè né presentazioni e né posti eleganti; massimo le coppie sono 2/3 e ci si da appuntamento in campagna (pericoloso) oppure in un posto buio vicino all’autostrada.
    Ci si contatta senza nomi (la privacy è tutto) e si torna a casa quasi senza salutarsi…lo squallore è indescrivibile…

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  6. redbavon 16 ottobre 2017 / 09:11

    Uheilà! Tutto quello che volevate sapere del Mobys e non osavate chiedere!
    Per quanto non riuscirei a essere a mio agio in queste situazioni, lo hai raccontato senza ipocrisie e pruriginosità, ma con genuinità a tratti “tranchant”. Vero o non vero, non fa differenza.

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  7. stefitiz60 15 ottobre 2017 / 20:16

    Sarà vero o non sarà vero? ma il tutto è avvincente fino alla fine. Ciao V.

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