A chi interessa la “non notizia” ?

Un paio di sabati fa, ebbi qualche secondo di esaltazione dovuto alla goduriosa sensazione di non sentirmi più l’unico “tendenzialmente pazzo” abitante sulla faccia della terra. Facevo la spesa dentro un noto supermercato tedesco e, mentre mi aggiravo fra gli scaffali, notai che i commessi, sistemando la merce, parlavano da soli.

In realtà, ahimè, non stavano parlando da soli, ma erano tutti (cassiere/i comprese/i) dotati di cuffia bluetooth che gli consente di essere perennemente collegati fra loro. Io spero che possano scegliere il canale e che quindi non si tratti di una mega “audio-orgia”. Se un “maestro di gaffes” come me, avesse un’apparecchiatura del genere, in mezz’ora ridurrei ai minimi termini il rapporto di stima che ho con i miei colleghi.

Ok, i tedeschi sono sempre avanti. Resto l’unico pazzo che abita in questo pianeta.

Mi arrendo ! Depongo le armi. Speravo di trovare un po’ di pace, ma il mio furiosissimo sdegno continua a regnare sovrano. Quel che vedo attorno a me, è una spirale di violenza incredibile, ma non è questo che mi abbatte. E’ il modo con cui vengono discusse le cose che mi fa cadere le braccia a terra. O forse le palle ? magari entrambe le cose.

Innanzitutto si da, a mio modo di vedere, un grandissimo risalto alle notizie negative che, peraltro, non servono assolutamente ad una benemerita minchia. In questa maniera si fa pubblicità alla merda, ottenendo il risultato di aumentare ancora di più lo schifo. E così se gli adolescenti sanno, tramite passaparola, che ci sono gruppi su Instagram dove postare video di loro che si picchiano, facendo altresì degli ampi servizi nei TG, amplifichiamo il tutto.

Parlare del bullismo e denunciare è cosa buona e giusta, ma bisogna educare a scuola, bisogna far capire ai genitori che, ad un certo punto, è ora di mollare Facebook e WhatsApp, e di dedicarsi a cose ben più importanti.

Andiamo avanti. Se io fossi un abitante del pianeta Schicchigno, e fossi sceso sulla terra per vedere che aria tira, penserei che siamo diventati tutti violentatori (e sparamissili).

E’ possibile una cosa del genere ? Non vi viene il dubbio che l’argomento venga tirato fuori apposta per aumentare clic ed ascolti ? L’altra sera andai a letto con una grande amarezza perchè pensai “ma quanti godono di uno stupro ?”. Si, capisco che la frase è pesantissima quasi quanto me, ma perchè non devo dirvi il mio pensiero ?

La mia impressione è che qualche giornalista abbia capito che certe notizie “tirano” molto più di altre, che la gente, spinta dalla perversione e dalla morbosa curiosità, clicca ogni post sull’argomento violenza. Un argomento che andrebbe trattato con estrema delicatezza, senza fare chissà quali spot elettorali, senza fare chissà quali interviste inutili a psicologi inutili, ma dicendo “se fai questo, starai dentro per tot anni”.

Suvvia, ragazzi, non crederete davvero che, dall’episodio di Rimini in poi, ci sia un aumento del fenomeno stupro ? Non crederete che il bullismo ai miei tempi non esisteva ? Non c’era certo la cassa di risonanza dei social network, ma dobbiamo lavorare proprio per adeguarci ai tempi. Al progresso ci si adegua, mica possiamo chiudere internet, altrimenti mi sembra lo stesso ragionamento di un mio conoscente che parlava malissimo di facebook perchè avrebbe leso la sua privacy, diceva orgogliosamente “io non mi iscriverò mai”, e intanto nel profilo di sua moglie e dei suoi parenti ci sono un sacco di foto che lo ritraggono. Oh ma lui però non c’è ! 🙂

Abbiamo perso un po’ la testa. Io non sono un sociologo, nè tantomeno un giornalista, ma addirittura mi è venuto il dubbio che a forza di parlare di violenza sessuale, qualche idiota malato prenda coraggio, magari pensando “Perchè io no ?”.

Cosa bisogna fare allora ? Non parlare ? Non denunciare ? Assolutamente no. In un mio articolo sul femminicidio (uno dei pochi a cui tengo particolarmente e puntualmente non cagato manco di striscio dalla massa, perchè giustamente dobbiamo postare la foto della cazzo di candelina accesa, mica condividere il post di quel coglione del Mobys !), scrissi, appunto, che le donne devono trovare il coraggio di denunciare i propri aguzzini. Capisco che è difficile, ma la Vita merita questo “sforzo”.

Per quanto riguarda il mio amato-odiato mondo giornalistico, capisco che è una giungla, capisco che ci si azzanna per ogni carta di dieci euro, ma bisognerebbe avere più decenza. Tante notizie sono in realtà non notizie. Ogni giorno leggo di incidenti, anche gravi. Non si possono, giustamente, inserire i nomi per problemi di privacy (lo fanno, al limite, qualche giorno dopo), ma le news sono tutte copie ed incolla.

Che cazzo me ne frega se a Palermo una Passat si è scontrata alle due di notte con una Smart nell’incrocio fra via Serradifalco e Via Lulli ? Dove sta la notizia ? Capisco che spesso stabilire la dinamica “a caldo” è impossibile, ma, secondo il mio modesto parere, bisognerebbe dire “in quell’incrocio, una delle due macchine correva troppo e l’altra nemmeno sarebbe dovuta esserci perchè c’è un segnale di obbligo che indica di svoltare a sinistra e quindi non si può attraversare”. Sto facendo uno stupido esempio legato ad un incrocio, effettivamente pericoloso, che conosco benissimo, dove l’incidente accade per ignoranza non certo per il destino o perchè “u Signuruzzu ha deciso che era la sua ora”.

Fondamentale la notizia di una moto che si scontra con un auto nella rotonda di San Bonifacio (VR). La coppia in sella alla moto è stata portata in ospedale in codice rosso. La notizia è fondamentale per il proseguio della nostra giornata. Perchè non cogliere l’occasione per spiegare FINALMENTE che nelle rotonde non ha la precedenza nè chi arriva più veloce, nè tantomeno chi proviene dalla strada che, prima della costruzione della rotonda stessa, godeva del diritto di precedenza ? Non funziona così, porco il mondo che ciò sotto ai piedi ! La maggiorparte delle nostre rotonde sono “all’europea” (o “alla francese”), quindi il diritto di precedenza è di chi la sta già percorrendo. Quando ci si immette bisogna fare attenzione a chi arriva da sinistra e solo successivamente si può entrare in rotatoria in senso antiorario girando a destra. Come riconoscere le rotonde “alla francese” rispetto a quelle “all’italiana” ? Nel primo caso noterete i cartelli stradali che indicano di dare precedenza in TUTTI gli ingressi delle rotonde. Idem per la segnaletica orizzontale disegnata sull’asfalto. Ma che cazzo, è così difficile da capire ? Ogni giorno accadono incidenti spesso dovuti all’ignoranza e alla scarsezza, lasciate perdere le minchiate del destino e del Signore che vi accoglie fra le sue vigne a vendemmiare corvina e rondinella !

La notizia deve servire a far da monito, deve, quando è il caso, “sensibilizzare”, altrimenti è una non notizia. “Gli organi di Polizia stanno ancora eseguendo tutti i rilievi del caso, ma probabilmente l’incidente è dovuto alla velocità eccessiva che ha fatto in modo che la moto invadesse la corsia opposta”; “Un aiuto efficace contro eventuali maniaci potrebbe essere lo spray al peperoncino. Si compra in questo posto e costa tanto”; “L’incidente è avvenuto perchè l’automobilista non ha visto il segnale di Stop o non capisce un cazzo di cosa vuol dire dare la precendenza. Ricordiamo ai nostri affezionati lettori che…..”. Queste sono notizie ! Invece patate, continiamo a dire che ci saranno multe per chi usa il cellulare alla guida e oggi siamo al grande paradosso che chi guida col cellulare appoggiato all’orecchio viene beccato e punito meno di chi va a puttane.

La notizia deve avere un senso e il mio sogno è quello che diventi, per certi versi, “educativa”.

Invece diamo risalto ai post di quache idiota che, di conseguenza, ottiene quanto sognava, cioè pubblicità aggratis, notorietà, ecc. Sin dai tempi delle chat di Mirc c’era chi seguiva il motto “parlate male di me, purchè ne parliate”. Ma andate affanculo ! Io preferisco essere ignorato ed essere citato positivamente dai miei TRE amici tre !

Ricordo ancora il post di quel miserabile senza palle che scrisse che “la violenza sessuale è brutta solo all’inizio, poi diventa un rapporto normale che alle donne piace”. Questa, per me, rappresenta la madre di tutte le battaglie sulla coglionaggine umana e soprattutto sulla diffusione “at minchiam” delle pseudo notizie.

Grandissimo coglione chi ha scritto quel post, moltissimo coglioni i giornalisti che l’hanno riportato. Loro direbbero: “non è colpa nostra, è stato il web che ha scatenato l’inferno”. Ok, lasciamo scatenare l’inferno su facebook, lasciamo che il datore di lavoro licenzi questo genio ! Cosa otteniamo amplificando la notizia ? Qual è lo scopo ? Qual è lo scoop ? Così facendo uno sfigato qualsiasi, che nella sua inutile e insulsa vita non ha mai contato un cazzo (e mai conterà), è diventato un personaggio importante “che ha scritto che…”, mentre il web è pieno magari di blogger che scrivono cose sensate, e che hanno sicuramente più cervello di parecchi giornalisti che appaiono in tv per dire che le matite non sono indelebili…

Ricordatevi che c’è gente che gode anche se riceve mille messaggi offensivi… Lo sfigato sguazza più in questo che in un mondo di complimenti, baci ed abbracci ! Sguazza in questo perchè più di questo non  può avere !

 

11 thoughts on “A chi interessa la “non notizia” ?

  1. exogino 20 ottobre 2017 / 08:47

    Prima di tutto: Mai andare in Germania! … e soprattutto in un supermercato tedesco!
    Per il resto qui ci sarebbe da interrogarsi sulla reale utilità pratica dell’informazione. Che poi va a finire che uno l’informazione non la da, e gli tirano le pietre in 50!

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  2. Carla Nonnapapera 18 ottobre 2017 / 16:14

    Perle di “non-notizia” ne ricordo di recenti e di relativamente datate: significa che di giornalisti idioti ne girano parecchi. Ad esempio mi sono imbattuta nello “speciale Yara – Bossetti” dove mancava solo che dicessero i nomi dei siti pedopornografici che hanno rinvenuto sul pc del muratore….
    Oppure sul prestigiosissimo TG5 quando dissero “ed ora occupiamoci delle grane private della famiglia Reale Inglese..”
    Non c’è nulla da fare: finchè la gente correrà ad esaurire le copie dei giornali quando succedono scandali/tradimenti oppure si promette di rivelare i particolari macabri/sanguinosi degli omicidi, gli editori hanno capito cosa “tira”…..

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  3. Paroledipaola 17 ottobre 2017 / 14:48

    Ahahahahah…per le notizie che hai riportato……ma figurati se mi permetto di scrivere una cos così x l’articolo…

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  4. vincenzomobys 17 ottobre 2017 / 12:32

    Ciao Paola. Vomiti per il mio articolo, per il pranzo o per le “non notizie” divulgate a pioggia ? 🙂

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  5. Paroledipaola 17 ottobre 2017 / 12:30

    Che vomito…se posso.

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  6. vikibaum 11 ottobre 2017 / 07:28

    .-addirittura mi è venuto il dubbio che a forza di parlare di violenza sessuale, qualche idiota malato prenda coraggio, magari pensando “Perchè io no ?”- già perché no…il tuo dubbio per me è certezza.
    vista la storia del produttore americano? adesso si chiama violenza il ricatto sessuale ? per me no, PUOI anche rifiutare, capirai le dive han scoperto l’acqua calda…compresa daria argento…capirai…che gusti il re di hollywood 😀

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  7. vincenzomobys 9 ottobre 2017 / 20:14

    Volermi bene è una grande impresa … direi facile quanto rinunciare alla cioccolata fondente in pieno inverno ! 😀

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  8. vincenza63 9 ottobre 2017 / 20:07

    Che dire… Sono alquanto schifata e non so se sono sommersa più dalla nausea provocata dalla notizia o dall’ effetto che questa ha sui padroni dei media e di conseguenza sul popolo.
    Vincenzo, continua a essere onesto e schietto perché io ti leggo e soprattutto ti voglio bene proprio per questo.
    Ciao!!!
    Alla prossima!
    Vicky

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