L’infanzia in un tag.

Sono stato tirato in ballo da redbavon, un mio carissimo amico, nonchè collega blogger, autore del sito “Pictures of You”.

Nel suo ultimo articolo ha uscito fuori dal cilindro la maledettissima “catena”, ma in questo caso lo assolvo a pieno titolo, sia perchè l’idea non è partita da lui, sia perchè il giochino non è affatto male, anzi lo giudico alquanto positivamente, poichè consente a noi poveri pazzi che, malgrado lo strapotere dei social, facciamo le due di notte per decidere il titolo di un post (vedi il sottoscritto con l’articolo precedente a questo), di poter scambiare due chiacchiere su argomenti belli, leggeri, nutrienti e senza olio di palma.

La “catena” funziona in questa maniera: tu pubblichi il tuo articolo, tirando in ballo chi ti ha “nominato” (e il fatto di essere il primo nella lista di Red mi fa grandissimo onore) e successivamente indichi altri blogger a cui rompere il c … ehm …  a cui passare la patata bollente. E qui, purtroppo, devo deludere il carissimo Claudio: non ho potenziali lettori blogger da poter citare, tuttavia spero che tutto vada avanti ugualmente grazie ad altri che vantano un certo seguito. Purtroppo il mio “audience” è paragonabile a quello di Rete 4 e non saprei proprio chi citare (e, anche quando, costoro sicuramente nemmeno se ne renderebbero conto !).

Ma veniamo al nocciolo della nocciolina. Quali sono gli oggetti della mia infanzia che non potrò mai dimenticare ? (lo so che qualcosa coinciderà con la lista di redbavon, ma non posso farci nulla se lui, nella scorsa vita, era probabilmente la mia anima gemella):

  • Soldatini Atlantic scala 1:72.
atlantic
foto google

Qui ammetto la mia vergogna: costruivo due piccole porte da calcio e facevo mega campionati usando i soldatini ! Riempivo quaderni su quaderni, organizzavo tutti i tornei possibili ed immaginabili, dalla serie A alla Coppa dei Campioni, dalla Coppa UEFA alla Mitropa Cup. Già da allora non facevo la guerra, ma avevo il calcio in testa.

  • Commodore e Kick off
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foto mia

Potrei citare il Commodore 64, ma in realtà il mio vero e proprio battesimo da videogiocatore avvenne con l’Amiga 500 prima e il 2000 dopo. E qui occorre fare una menzione speciale a Kick Off, gioco di calcio della mitica Anco, a cui dedicai ore ed ore della mia vita. Nel 1990 partecipai al torneo cittadino organizzato a Palermo, e arrivai addirittura terzo ! Quella medaglia rappresenta il punto più alto della mia lunga carriera da videogiocatore, perchè dimostrai non solo di essere davvero “bravino”, ma di fottere tantissimi altri giocatori incalliti. Purtroppo la famigerata “sfiga da mobys” mi accompagnava già da allora e fui eliminato, paradossalmente, da un coglione di Trapani che io stesso avevo iscritto e che portai financo a casa mia perchè, essendo fuori sede, non sapeva dove andare. Il nemico lo avevo accanto ! Purtroppo ero troppo giovane per chiedere a mia madre di mettere un potente lassativo nel suo piatto di spaghetti. Ah dimenticavo: fu proprio lui a vincere il torneo e a volare a Milano per le finali nazionali.

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foto mia

 – L’album di figurine CALCIATORI

calciatori
foto google

L’ Avellino, la mia squadra del cuore. Come non citarla ? avevo sette anni ! E qui subentra il tag: l’album di figurine Calciatori. Fu proprio tramite l’unica vera bibbia che abbia mai conosciuto che ho scelto la squadra irpina. Inoltre so con certezza la data di nascita della mia grande passione che mi accompagna ancora oggi, perchè solo la stagione 1978-79 aveva come ordine iniziale Ascoli, Atalanta ed appunto Avellino. Le prime due le scartai perchè avevano la maglia uguale a squadre ben più note, mentre l’Avellino era di un verde stupendo. Fu amore a prima vista. In ogni caso, l’Album non era solo semplice raccolta di figurine, ma anche il poter giocare con altri ragazzini (ricordo ancora la “letterina”) o fare gli scambi. Ai tempi, il vero Gringo del quartiere era colui che aveva nelle mani il più alto numero di figurine, il cosidetto “mazzone”.

  • Piaggio Vespa Rush 50
vespa
foto google

L’infanzia finisce, subentra la stagione dei primi amori (a proposito: Lorella Cuccarini sarai sempre in cima ai miei sogni erotici), ed io andavo in giro con la prima vespetta dotata di tre marce ! Colore ? ovviamente verde metallizzato ! Ricordo benissimo di aver vissuto la fase maggiorenne senza casco – casco obbligatorio per tutti.

Tag sparsi relativi a vari personaggi che ricordo ancora con immenso affetto: Topo Gigio, Goldrake, l’Uomo Tigre (che “Ha tanti amici e grande è la bontà, ma col nemico non ha pietààààààààà !”), Bomb Jack giocato alla sala giochi, i Fantastici 4, Lupin, la serie Happy Days e mi fermo qui, altrimenti sto articolo diventa infinito.

Un po’ più avanti sarebbe arrivata la playstation, il fantacalcio e altre cose che però escono fuori dal discorso legato all’infanzia. Mi sembra opportuno sottolineare che, in praticamente tutte le scelte della mia gioventù, dietro c’è stato sempre mio fratello, più grande di me, in quale ha rappresentato un vero e proprio “grande vecchio” che deteneva la regia di tutto ciò che mi ruotava attorno.

Il rammarico più grande ? Non ho mai avuto un parente appassionato di fotografia (come lo sono io oggi), quindi la mia infanzia è ricca di tag ma scarsa di memoria fotografica. Peccato ! Come cambiano i tempi, adesso i neonati, fra un biberon e l’altro, piangono perchè vorrebbero farsi qualche selfie ! 🙂

9 thoughts on “L’infanzia in un tag.

  1. lilasmile 16 settembre 2017 / 21:50

    Nonostante sono una femminuccia 🙂 anche a me piaceva fare la raccolta delle figurine. Ho un fratello e quindi mi piaceva vedere le figurine dei calciatori che a quell’età appaiono quasi come dei super eroi. Non ti crucciare per non aver avuto nessuno che ti ha messo sulla strada della fotografia. L’importante è che la vita ci offre sempre infinite opportunità e che la nostra voglia di conoscere faccia il resto. Un sorriso. Lila

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  2. vincenza63 30 agosto 2017 / 23:09

    È bello leggere queste “catene” perchè si conosce sempre qualcosa in più di un amico.
    Caro Vincenzo, io ti leggo quindi… vale la pena!
    Un saluto a redbavon che mi piace perchè ti fa stare bene… non è poco.
    Ti abbracco ahimè da Milano.
    Vicky

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  3. redbavon 22 agosto 2017 / 20:54

    Ecco io mi pento e mi dolgo di non avere acquistato l’originale di Kick-Off. Oggi gli dedicherei un altare…

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  4. vincenzomobys 22 agosto 2017 / 20:52

    Ricordo perfettamente quella citazione. Qualche giorno dopo fu regalata una copia del gioco ai tre gialappi…

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  5. redbavon 22 agosto 2017 / 20:47

    Non ho finito. Come non commentare il mitico, immenso, lo sterminatore di joystick che è Kick-Off di Dino Dini!
    Terzo classificato, complimenti. Gli e-sport ai loro primi passi.Mica cosa da nulla. Quant’era bella la tensione, l’agonismo e gli sberleffi che erano parte integrante di quel gran gioco!
    Ricordo una citazione dei Gialappa’s; all’inizio di una partita dei Mondiali al calcio d’inizio la telecamera inquadrò dall’alto il centro campo e i Gialappi dissero: inquadratura alla Kick-Off! I videogiochi citati nel calcio vero, che soddisfazione per un videogiocatore.
    Comunque, visto che hai risvegliato il mio spirito agonistico, devo andare a ritrovare le vecchie riviste Videogiochi in cui c’era il mio nome stampato accanto ai record nazionali di Star Trek per Colecovision e Donkey Kong junior per Adam.
    Mica bubbole! 😉

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  6. redbavon 22 agosto 2017 / 18:39

    Questa catena ha un potere salvifico (e non intendo se ti percuoti le terga per espiare i peccati). Fa riaffiorare i ricordi belli di un periodo che dovrebbe essere bello per tutti (non è sempre così). Credo al contagio dei pensieri e questi, sebbene in una salsa retromelo’ (non si capisce ma molti la trovano insulsa è deprimente), riescono a darti una piacevole sensazione. Breve ed è bene che sia così…nelle pozze di nostalgia si può annegare.
    Grande OnBecienzo! Gran bella stanza dei giochi.
    Grazie di avere accettato.

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