Sognando Singapore.

Eccoci qua, nella fase non proprio conclusiva delle mie ferie, ma quasi. Ho ancora qualche giorno di “respiro”, ma sicuramente posso già tracciare un bilancio delle mie vacanze estive.

La prima settimana l’ho trascorsa scegliendo una meta di mare non distantissima da casa mia, così mi sono recato a Caorle, in provincia di Venezia. Spiaggia immensa e piscina dell’hotel situata sulla terrazza, al quinto piano. Una maniera come un’altra per prendermi in giro, visto che mi è capitato spesso di vedere delle foto scattate in località incredibili, vedi Singapore, in cui vengono immortalate delle persone che, appoggiate sul bordo vasca di una piscina situata in chissà quale centocinquantesimo piano di un grattacielo, osservano il panorama sottostante.

piscina
Infinity Pool di Singapore. Foto google.

Bella Caorle, il prossimo anno credo che ci tornerò.  Mi piace perchè trovate sia il centro storico, molto caratteristico, che gli ampi spazi delle spiagge. In quella di Ponente è tutto in dimensioni umane, ovvero ci sono gli hotel, una strada, una normalissima spiaggia e il mare. In quella di Levante, dove mi trovavo io, devi farti 65 km per raggiungere il tuo ombrellone, altri 48 per raggiungere la riva e infine ulteriori 78 per far si che l’acqua ti arrivi quantomeno a livello delle tette. L’aria era tranquilla e ognuno lasciava il proprio zainetto sotto l’ombrellone. Considerate le distanze, mentre mi sguazzavo, pensavo che un potenziale delinquente aveva tutto il tempo di prendere il mio iPhone, andare all’aeroporto di venezia, prendere un volo per il suo paese, venderlo al cugino zoppo, tornare in Italia e proseguire la sua passeggiata in spiaggia. Il tutto mentre io ero ancora in acqua come un coglionazzo facendo il “morto a galla”.

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Lo scenario che vedevo dalla piscina di Caorle. Foto mia.

L’esperienza di Caorle è stata quindi molto positiva, a differenza di quella di Bibione di un paio di anni fa. Lo scenario è molto simile (le due località distano una quindicina di km), tutte le attività commerciali sono identiche e sembrano che siano state collocate da qualcuno che ha fatto “copia ed incolla” tramite pc.

Tuttavia, ci sono due differenze significative e decisive: come detto, Caorle è un paese che ha la sua storia, mentre Bibione è stata concepita esclusivamente per le vacanze. C’era il mare, hanno fatto una spiaggia infinita, costruito un miliardo di hotel, qualche villetta, le solite attività commerciali (pizzeria ristotante, pizza al taglio, sala giochi, bazar, bar, negozio dove ci sono i pesciolini che ti solleticano i piedi, enoteche dove parecchie persone si sentono sommelier, ecc.), ripetute perfettamente ogni tot metri. L’unica cosa che è quasi unica è la farmacia. Che poi, a tal proposito, sinceramente non ho capito perchè, quando arrivai a Caorle e chiesi dove si trovava il distributore automatico di preservativi (in valigia manca sempre qualcosa !), mi guardarono e subito dopo …. scoppiarono  a ridere ! Mah… non ci sono più i camici bianchi di una volta !

Scherzi a parte, mi sono innamorato di Caorle perchè, secondo me, ha quell’anima che Bibione non ha, o che forse io non sono riuscito a percepire. E qui subentra il secondo motivo per cui ci sono state profonde differenza fra le due vacanze: nel frattempo sono cambiato io ! Non so dirvi, onestamount, se sono una persona migliore, so che non sono più il Mobys di un anno fa. Ecco perchè, malgrado i miei colleghi sponsorizzassero la riviera romagnola, avevo proprio bisogno di tornare in una località veneta.

Forse mi sono fottuto con le mie stesse mani, magari nella Cesenatico di turno avrei conosciuto la donna della mia vita, ma l’unica maniera per “testarmi”, era quella di andare in un luogo molto simile a quello già visto due anni fa e dalla quale tornai in condizioni psicologiche così pessime che voi umani non potete mai immaginare. L’esperimento era rischioso, ma la sfida, per il sottoscritto, era alquanto succulenta (lo so che, come minimo, mi state prendendo per pazzo): o tornavo nuovamente scazzato, come due anni fa, e quindi tutto il mio nuovo percorso filosofico-religioso andava a puttane, o percepivo “qualcosina” che mi facesse capire che, in questi ultimi mesi, non ho perso tempo leggendo svariati libri e/o frequentando determinate persone. Ho rischiato ma ho vinto, ed è inutile dirvi che ne sono estremamente felice, oltre a sentirmi nettamente più forte.

Sono così contento della mia settimana trascorsa a Caorle, da non avvertire più la necessità di ripartire; due anni fa, dopo Bibione, andai in Toscana e aver scattato tante foto in luoghi meravigliosi rese il quadro meno “tragico”.

Nella seconda settimana, quindi, ho fatto dei giretti in zona e finalmente ho conosciuto il Parco la Quiete, un posto fantastico, situato in provincia di Brescia e dotato di tre piscine. Come ho scritto nella recensione, malgrado il nome da onoranze funebri, il posto è meraviglioso. Era proprio il contesto che cercavo ! A differenza della piscina dell’Hotel di Caorle, in questo caso, ad un certo punto, non tocchi più il suolo, e per me questa cosa è alquanto positiva (come diceva un famoso filosofo: “L’autentico sguazzo è quando i piedi non toccano più il fondale”). In realtà l’ho inventata io, non fate caso alle mie “perle”…

Il mare, specie per uno che in una località di mare ci è nato, ha sempre il suo fascino. Le spiagge venete hanno magari il difetto di essere troppo dispersive e troppo piene più di stranieri che di italiani, l’acqua non è certo cristallina come il mio cuore (toh! un’altra perla, forse è giunta l’ora di andare a lettuzzo…), ma ti garantiscono un relax indescrivibile, sia in spiaggia che in acqua.

Ad un certo punto, mentre sguazzando guardavo l’ennesimo caccia militare che sorvolava le nostre teste (perchè è importante che noi giochiamo con i caccia iper tecnologici mentre le merde usano i furgoni…), mi chiesi: “ma sono spariti tutti ???”. In realtà gli spazi sono così immensi, da far invidia a qualsiasi coppia giunta al terzo anno di matrimonio.

In piscina è diverso perchè, ovviamente, ad un certo punto, arriva il casino, si riempie di bimbi (e mi gioco tutte le medaglie vinte ai tornei di puzzette di Buttapietra che tutti pisciano lì dentro), e ti ritrovi gomito a gomito con, appunto, bimbi piscioni, coppiette pucci pucci “guarda come sono figo quando mi tuffo”, gente che si analizza il cazzo di foruncolo, donne che si confrontano su quanto dovrebbe essere adeguatamente lungo un pene, mariti scoglionati che pensano che le verie ferie le fanno quando vanno a lavorare e le solite turiste “vogliosi ed insaziabili”. A proposito, una di esse mi chiese: “You want fucked me ?”, ed io risposi facendole capire che non conosco l’inglese; inoltre mi chiedevo perchè continuava a fissarmi muovendo la lingua sulle labbra (credevo che mi fosse rimasto qualche pezzo di brioche !). Non dimentico certo la figura classica dei classici: il logorroico (o logorroica).

Amici miei, sarà perchè sono sempre solo, sarà perchè ti amo, sarà perchè, come dice qualche mio amico, riesco a notare anche il pelo d’erba viola che dista cinquanta metri da me, ma perchè mi ritrovo sempre accanto una radiolina in carne ed ossa ? Che poi io adesso sono diventato un simpatico (foisse), mi piace ascoltare le pessone (ri_foisse), ma non è colpa mia se sparano continuamente minchiate ! Odio chi parla a vanvera, quasi quanto chi non ascolta e, se ci fate caso, spesso le due figure coincidono.

Oh perbacco (così non si offende nessuno), non esiste un logorroico interessante ! Ecco, a proposito, il mister radiolina incontrato ieri in piscina, era con i suoi genitori, malgrado non fosse proprio un ragazzino (ognuno, nella propria vita, ha le sue tristezze…). Non appena entrò in acqua, prima di iniziare il suo lungo sproloquio, si girò verso i genitori ed esclamò: “Interessante !”.

A quel punto, avrei potuto ucciderlo, ma poi subentra un discorso legato al karma di cui qualche volta magari parleremo. Interessante che ??? Stocazzo ! Scusami, carissimo brutta pirla, mona, scassaminchia logorroico, pensatore e paroliere de noialtri: cosa minchia ci trovi di interessante di un’entrata in piscina ? Può essere goduriosa, rinfrescante, rilassante, sguazzante, divertente, necessitante, invitante, ecc., ma cosa stracazzo c’entra “interessante” ?

Putroppo non avevo la pistola che porto sempre con me da quando vedo “The Walking Dead” (o “Zeta Nation”, altro capolavoro di serie), ovvero da quando sono convinto che un giorno ci sveglieremo circondati da zombi, ma forse era giusto così, forse ma forse ma sì …

L’unica cosa seria di questo post è la sua conclusione: non avete idea dello scenario che vi si presenterà davanti agli occhi quando, finalmente, riuscirete a vedere lo stesso identico cazzo di mondo con uno sguardo diverso … e magari senza un logorroico accanto ! :-).

 

7 thoughts on “Sognando Singapore.

  1. vincenza63 2 settembre 2017 / 22:46

    Essere nei pensieri di qualcuno è commuovente ❤
    Però non ho capito se gradiresti che ci ascoltassimo davanti ai bei posti che hai descritto 🙂
    Ti leggo con interesse. Sempre.

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  2. vincenzomobys 2 settembre 2017 / 22:32

    Ciao mia cara, direi che non vedevo l’ora di leggere il tuo commento (come sempre, del resto). È uno di quei periodi in cui il guscio è tornato ad essere chiuso ermeticamente. Status peraltro normale. Chissà, magari un giorno si riaprirà, e mi concederò nuovamente al mondo. In quel tempo ti cercherò come prima tra le prime persone che vorrò incontrare. Ps Caorle credo sia più cara della Riviera romagnola ma ha una delle poche caratteristiche che amo tanto del Veneto: la precisione quasi svizzera. Insomma non trovi brutte sorprese, parcheggi selvaggi, ecc. È un posto “meravigliosamente libero” ! Libero perché puoi muoverti senza difficoltà, libero perché pur essendo agosto in certi frangenti potevo gustarmi il mio adorato silenzio, libero perché lo spazio è immenso, perché non hai la sensazione di temere qualcuno, libero perché quando camminavo lungo la spiaggia al mattino presto mi sentivo nel deserto, libero perché, nel mio caso, sapevo che per tornare a casa non mi ci volevano ore ed ore. Ciao cara. Ricorda che se non ci fossi bisognerebbe inventarti !

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  3. vincenza63 2 settembre 2017 / 22:19

    Ok, caro amico, tre riflessioni.
    1. Mi hai fatto incuriosire 🙂
    2. Caorle è cara?
    3. e’ accessibile?
    4. e se facessimo una luuuuuuuuuuuuuuuungaaaaaaaaaaa chiacchierata davanti al tramonto?

    oooooooooppppsss sono 4…. logorroica 🙂

    Ma tu vai molto bene, parli di contenuti e di cazzate con cuore, classe e rispetto. Vuoi mettere?
    Un caro abbraccio e fammi sapere.

    Ciao,
    Vicky

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  4. vincenzomobys 22 agosto 2017 / 19:46

    E chissà se facesti bene ! Io sono contento. Ovviamente non posso sapere cosa avrei trovato in riviera … comunque sei stato come sempre un ottimo consigliere. Grazie.

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  5. stefitiz60 22 agosto 2017 / 19:44

    Caro Vincenzo, diciamolo che lo sponsor pro Caorle (e Grado) fossi iome, che ti ho subito azzoppato la riviera romagnola

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  6. vincenzomobys 20 agosto 2017 / 16:18

    È ciò che farò. Una settimana di caorle ed un’altra in giro nei pressi di casa mia, non mi hanno fatto godere appieno le mie ferie. Tanto valeva restare qualche giorno in più a caorle. Ci ho provato ma era già troppo tardi. Ho imparato un’altra cosa: a casa si risparmia (del resto era questo il mio unico obiettivo!), ma le vere ferie sono quando chiudi e ritorni dopo qualche giorno. Prossimo anno Lanzarote ! 😊

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  7. silviacavalieri 20 agosto 2017 / 16:13

    L ‘anno prossimo, prenotando per tempo, perché non baratterei due settimane di Caorle con una settimana di Maldive? 🙂

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