DAL CANNOLO ALL'AMARONE

Home » Puro cazzeggio ! » E se cadesse un meteorite ?

E se cadesse un meteorite ?

Un mio mezzo amico mi ha segnalato la storia di una ragazza veronese che, ad un certo punto, ha mollato casa, famiglia, amici e soprattutto un lavoro sicuro, e ha deciso di partire per l’Australia. La tizia ha una seguitissima pagina facebook e un suo articolo è stato pubblicato su un altrettanto seguitissimo blog che si chiama “Mangia Vivi e Viaggia”, dove è spiegato il motivo di questa sua scelta.

Giulia parla di “Teoria del Meteorite” e spiega sostanzialmente che, un bel giorno, mentre era in auto, ha pensato: “se cadesse un meteorite in questo istante e distruggesse tutto, potrei considerarmi felice e appagata ?“. Evidentemente la risposta è stata negativa e la bella Giulia decise, appunto, di partire per una Nazione che aveva già conosciuto in occasione di un viaggio universitario.

Ho letto il suo articolo e penso che la storia di Giulia sia una delle tante storie di persone che, ad un certo punto, partono e cercano fortuna altrove. In questo mio post non è assolutamente mia intenzione sminuire ciò che lei ha fatto o sta facendo, anzi le faccio i miei complimenti perchè il coraggio va sempre premiato.

Tuttavia, alla mia età, ho smesso già da un pezzo di credere alle favole. Di gente che parte per andarsi a rompere il culo, magari facendo il pizzaiolo a Londra per due sterline, ce n’è tantissima, solo che, secondo me, molti non hanno sta gran voglia/capacità di creare pagine su facebook. Tuttavia, anche in questo caso, complimenti a chi fa, della sua esperienza di vita, un’occasione per creare un sito che gli porta schei (non come questo blog…) o, come già accaduto in passato, addirittura dei libri.

Anni fa mi capitò di leggere una storia del genere: “Ciao ! Mi chiamo Gesualda, mi sono licenziata, ho preso uno zaino, un sacco a pelo, e sono partita alla ricerca del mio Io, che non è dentro il mio Io, ma che sarà in qualche parte del mondo magari insieme a qualche Tu. Ho scritto un diario del mio viaggio, che poi è diventato un libro, il quale costa tre euro iva compresa; se volete, potete acquistarlo andando sul sito bla bla bla, grazie, vi voglio bene, salutatemi il mio gatto che si chiama Sfigatto”. Alla faccia del “mollo tutto, vado via, inizio un nuovo percorso di vita e lascio tutto alle spalle”…

Vi sembro sarcastico nei confronti della gente che ha due coglioni grandi così e che parte perchè vuol vedere l’alba a Sidney prima che le caschino meteoriti addosso ? Ma no, state pensando male ! Tuttavia non sarei il Mobys se non scrivessi le mie umili ed oneste considerazioni, pur sapendo benissimo che rappresentano pensieri che non piaceranno a nessuno (perchè a chi non piace la storia di Pasquale vestito da carnevale che lascia l’America Centrale per andare a vivere a Monreale ?):

  1. Credo che sia difficile trovare, al giorno d’oggi, una persona che dica “se la mia vita finisse fra cinque minuti, io comunque mi considero una persona felice ed appagata”. Una cosa del genere forse la può dire solo gente come Boateng, il quale, probabilmente, ancora oggi, si chiede se è vero o meno che condivide il letto con Melissa Satta. Idem per la compagna di Patrick Dempsey, il cui fascino, peraltro, è paragonabile al mio, e per questo motivo ancora non capisco perchè lui abbia con le donne un successo leggermente superiore al mio !
  2. Chi non vorrebbe partire e conoscere i tanti posti meravigliosi di cui è ricco il mondo ? Si può vivere alla giornata, per carità, ma bisogna anche pensare al futuro. E allora se sei di ottima famiglia, hai il papino imprenditore di se stesso, con la fabbrichetta e il Cayenne, è facile pensare al “siccome io non sono felice, domani prendo il volo per i Caraibi e vado ad aprire un negozio di preservativi usati”. Insomma, per dirla all’Aristotele, se hai il culo ben coperto, è facile fare lo pseudo trasgressivo e dire “picciotti vado in India a bere un the caldo”, tanto lo sai benissimo che, quando tornerai, tra sei mesi o sei anni, avrai quantomeno una casa che ti aspetta e probabilmente un lavoretto sicuro. Inizierai a lavorare sul serio a 40 anni, dopo averne passati 15-20 a cazzeggiare con i canguri ? E cosa te ne fotte ? tanto sicuramente nemmeno saprai cosa significa versare i contributi pensionistici, nè cosa sia la pensione !
  3. Quando uno sente la necessità di partire, è bene che vada. Ve lo dice uno che ha sofferto parecchio nei suoi ultimi anni di vita in quel di Palermo. A Verona sono per certi versi “rinato”, e ho visto cose che voi umani nemmeno immaginate. Io, a differenza di Giulia, quindici anni fa ho fatto un saltino misero, ma nel mio piccolo ho fatto la mia scelta coraggiosa. Allora perchè proprio io prendo leggermente per il culo chi molla tutto e va in Australia ? Per il motivo descritto nel punto precedente e soprattutto per ciò che dicevo sopra cioè che, a prescindere dalla storia di Giulia, vedo, dietro la seppur indiscutibile scelta coraggiosa, anche tutta un’organizzazione fatta di pagine facebook e blog, mentre di gente che parte e va a farsi un mazzo così, ripeto, ce n’è davvero tanta, ne sono sicuro; solo che il pizzaiolo londinese non si fa i selfie, nè tantomeno ha il tempo per pubblicare le foto delle verdi praterie dove c’è Heidi che corre per andare a guardare il nonno che trascorre ore a mescolare il latte continuando a dire “zio stracan … che du cojoni….”.
  4. Anche in questo caso non parlo di Giulia: smettiamola con sta ricerca del proprio Io andando in Tibet, Quebec o fra le montagne del Machu Picchu. Tutte minchiate. Viaggiare è bello perchè … è bello. Viaggiare si può fare se si hanno schei. C’è gente che lavora in funzione dei viaggi e a casa ha un tv in bianco e nero che trasmette ancora il Carosello. Scelta di vita assolutamente rispettabilissima, lo dico sinceramente ! Non mi fate diventare mistico qualcosa che è puro divertimento ! Se sei in guerra con te stesso, starai male a Palermo, Verona, Bergamo alta, Campobasso bassa, Tokyo, Nepal, ecc. Risolvi prima i problemi col tuo Io e poi fatti i tuoi bei viaggi. Nessun luogo, nè tantomeno alcun fattore esterno, può scatenare quel qualcosa dentro di te che porti all’agognato miglioramento.

Conclusione: siate liberi di fare quel che cazzo volete, sempre e comunque ! Potete creare financo un sito dove appare la statistica delle vostre capatine al cesso. Siate liberi di pensare e scrivere ciò che volete, siate liberi di far sognare altre persone dicendo che vivete in Australia dando da mangiare alle galline in una fattoria oppure che mentre vendevate kebab avete incontrato dei ragazzi argentini e l’indomani siete partite con loro verso nuove mete (frasi che ho letto sul serio). A tal uopo, mi verrebbe istintivo dire che ciò accade perchè siete gnocce e avete un patrimonio naturale che potete sfruttare, mi verrebbe da dire che se io vendessi kebab e chiedessi a tre ragazze argentine di potermi unirmi a loro, mi manderebbero a cagare, ma non voglio fare un discorso sessista, tanto ci siamo capiti, siamo gente matura e sappiamo benissimo come va il mondo. Ricordatevi che il potere della vagina è enorme, a prescindere dal suo utilizzo (cit. Mobys). 🙂

Siate liberi, quindi, di far ciò che volete, però consentitemi di fare le mie riflessioni e di pensare che le favole vanno bene solo per i bambini. E allora, carissimi trasgressivi rivoluzionari, raccontateci i vostri bei viaggi ma diteci anche che avete il culo ben coperto. Per me, chi decide di dare una vera e propria svolta alla sua vita, deve prendersi una valigetta, avere tanti bei sogni, non voltarsi mai indietro e …. gettare il cellulare nel cesso ! E’ facile parlare di “scelta di vita” andando in Australia, piuttosto mettetevi in gioco spalando merda in Africa, senza acqua ne wi-fi: altro che blog !

Scusate gli errori.


9 commenti

  1. vikibaum ha detto:

    hai ragione…solo che detto da me, rom per necessità, forse è un po’ strano…buondì mio caro

    Liked by 1 persona

  2. Sarà che ho vissuto in 4 paesi diversi tutti gli anni ogni anno ma…mi son dovuta fermare non capivo più chi ero a momenti😃😂😂😂

    Liked by 1 persona

  3. redbavon ha detto:

    Persevera, questo tuo stile mi piace assaje. Dici la tua con onestà e fermezza, perculando senza cadere nell’offendere la “sensibilità” altrui, a tratti esplodendo in lapilli di sfogo misti a verità. Genuino come i buoni sapori di una volta (e di sempre)

    Liked by 1 persona

  4. vincenzomobys ha detto:

    È il “quasi” che mi preoccupa … 😀😀😀

    Mi piace

  5. vincenzomobys ha detto:

    Ciao carissimo buona domenica e auguri per la festa del papà.

    Mi piace

  6. vincenzomobys ha detto:

    Grazie carissimo. Come vedi sto seguendo i tuoi preziosi consigli.

    Liked by 1 persona

  7. doramark ha detto:

    Condivido e sottoscrivo (quasi) ogni parola 😀

    Liked by 1 persona

  8. stefitiz60 ha detto:

    Io non apprezzo molto neanche chi va fare il pizzaiolo o il cameriere a Londra, perché nella maggior parte dei casi chi ci va, va a fare un lavoro, una vita (magari dividendo l’appartamento con altri 3 o 4 sfigati che non conosci, subendo le loro abitudini e stili di vita, e pagando lo stesso fior di sterline) che in Italia non accetterebbe mai di fare. Non vedo il senso di andare a farlo lì e rifiutare di farlo qui. Ormai è una moda, “vado a Londra a trovar fortuna” e tanti ne ho visti tornare indietro…Con questo non voglio far di tutta l’erba un fascio, sicuramente qualcuno di buona volontà c’è e fa quel viaggio spinto da necessità, ma per me la maggior parte lo fa perché è da fighi…Poi son d’accordo con te, con le spalle ben coperte è facile. Ciao Vinz , è sempre un piacere

    Liked by 1 persona

  9. redbavon ha detto:

    Semplicemente: rutilante! Fantastico Mobys! Concordo e sottoscrivo. Spalare merda in Africa e farete pure qualcosa di buono per voi e l’Umanità, visto che l’umanità (ovvero empatia) pare finita nel cesso, tirata la catena anche da chi al cesso ci può andare con soddisfazione dopo che ha strafogato come se non ci fosse un domani. Sì, va bene partire (che è un po’ morire), lasciare tutto alle spalle, ma un progetto di vita insieme a una fottuta anima gemella (che poi gemella non è) significa spalare merda a casa propria (o pagando le rate del mutuo) e – secondo la mia modesta opinione – necessità di attributi molto più grandi di mollare tutto perché forse arriverà un meteorite.E volete sapere perché? Perché il meteorite si chiama Vita Normale. Bel post Mobys, alla via così!

    Liked by 1 persona

COMMENTA

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: