Il lavoro dei miei sogni

In una delle mie gite domenicali mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. Scusate, quando penso agli Autogrill la mia mente inizia a Danteggiare. Torniamo in blog. Cercare di prendersi un caffè in un autogrill è  davvero un’impresa, in quanto rappresentano gli unici posti dove si fa prima ad andare ad espletare i propri bisogni fisiologici piuttosto che a prendersi un caffè.

Faccio da anni questa vita e la scena è sempre la stessa. Si ferma il classico pullman di turisti, entrano tutti sorridenti, si scambiano sorrisi, abbracci, palpeggiamenti e non manca la classica frase: “il tempo che voi prendete il caffè noi facciamo un bisognino”. Ecco, al ritorno dal “bisognino”, quei poveri cristi devono ancora fare lo scontrino !

L’altra volta ero verso Padova e addirittura ci rinunciai. E per il Mobys, rinunciare al suo caffettino mentre è in viaggio, è come per Rocco Siffredi evitare il sesso ! In quella landa desolata c’era una povera crista che faceva prima lo scontrino e poi preparava il tutto. Siccome siamo in Italia, vi lascio immaginare il tempo che persi guardando quella santa donna che doveva preparare un caffè d’orzo in tazza grande, un cappuccino deca, un deca senza cappuccino, un caffè macchiato caldo, un caldo macchiato freddo, ecc. Me ne andai mandando affanculo la società che gestisce questi posti di frontiera. Capisco che l’afflusso è enorme ma quantomeno un minimo di organizzazione !

Non sempre scappo, anzi quello fu un caso raro. Un’altra volta, mentre aspettavo il mio lurido caffè, vedevo il tizio davanti la macchinetta che non aveva nemmeno il tempo di voltarsi. C’era il “chiamatore” (da non confondere con “chiavatore”) che continuava a gridare cosa c’era da preparare (un classico di molti bar) e lui non si fermava nemmeno un istante. Uno dei pochi autogrill organizzati seriamente, ma che pena mi fece quell’uomo ! Guardavo lui che continuava a muoversi come un pazzo, montando e smontando il braccio della macchinetta del caffè, e pensavo al mio stress lavorativo. Mi chiesi “ma sto qui, se sta correndo nei cinque minuti in cui io sono qui, come arriva a fine giornata ?”. Quasi quasi rivalutai il mio lavoro ma ovviamente poi, arrivando il lunedì, mi bastò un’ora per tornare ad essere il perenne esaurito stressato di sempre.

Non voglio fare un post psicologico serio sullo stress. Secondo me, molto dipende dal carattere che abbiamo e dalle aspettative che i datori di lavoro si fanno su di noi. Un po’ come a scuola, quando venivo bocciato perchè, secondo i professori (riporto le loro parole), io potevo fare molto di più, mentre quel coglionazzo di La Monica, poverino, non ci arrivava, quindi tanto vale promuoverlo per “sopraggiunta penosità”.

Io, per esempio, sono convinto che un’altra persona, al posto mio, si fermerebbe molto prima, tirando fuori il classico “io non posso arrivare a fare mille cose” e passando comunque per bravo ed onesto lavoratore. Mica puoi licenziare un tipo che non può arrivare a fare mille cose ! La conclusione, quindi, qual è ? che il Mobys è un pollo. Questa è una delle tantissime pecche della nostra povera nazione oramai allo sbando e fondata su Facebook. Paradossalmente vince chi sa vendersi meglio, chi passa per colui che quantomeno ci prova, ovvero il cretino di turno che non è licenziabile perchè è un cretino che non manca mai e soprattutto perchè … non ci arriva. Con buona pace del “popolo dei Mobys”, che non può permettersi nemmeno un attimo di distrazione perchè altrimenti il popolo dei cretini, ovviamente e puntualmente “rilassato”, commetterebbe una serie di minchiate.

La scorsa domenica pensavo che, probabilmente, ho l’indole dello stressato e andrei fuori di testa anche se facessi un lavoro stupidissimo. Insomma sono difettoso io (del resto sei sempre sbagliato se stai male lavorando per un’azienda che non è la tua !), ci tengo alla perfezione, mi piace fare le cose fatte bene, curo qualsiasi cosa al millimetro, non tollero distrazioni. I miei titolari non sono dei despoti, sono io che “instintivamente” sono portato a lavorare in una certa maniera.

Ma essendo domenica e avendo bisogno di far viaggiare la mente verso orizzonti perduti, pensai: quale minchia di lavoro mi consentirebbe (ripeto, in teoria !) di arrivare a sera mentalmente rilassato o comunque non fuso ?

Vista la mia eterna passione per il giornalismo, al primo posto metterei la professione di Giornalista Vaticanista. Al di là della bellezza dell’ambiente che frequenti, dove sta la difficoltà nel raccontare che è stato eletto Papa Pink piuttosto che Papa Brown ? “Ciao, sono un giornalista e mi occupo delle faccende del Vaticano; in pratica il 99% delle cose non le sapremo mai, quindi devo solo scrivere quattro minchiate sul restante 1%”,

In questi ultimi due mesi la mia titolare si è (per fortuna solo leggermente) infortunata e ha avuto qualche difficoltà a muoversi. E’ stata assunta una “dog sitter” la quale, ogni giorno, veniva a prendersi il cane per fargli fare una bella passeggiata (altrimenti diventava 700 kg., stando sempre fermo) e i relativi bisogni. Lo ammetto, nutrivo un sincero sentimento di invidia nei confronti di questa persona. Ok, probabilmente al mese guadagnerà la cifra che mi cucco io in una settimana, ma vuoi mettere ? Arrivi alla sera e, mentre io vado a letto alle 21.30 con la vista stanca e la testa che mi gira, lei racconta a suo marito che il cane oggi ha fatto tanta cacca… “Caro, avresti dovuto vedere ! Ma poi che colore ! No marrone come ieri, più scura, anzi direi quasi sul nero-profugo”.

Un lavoro secondo me senza stress è anche la maschera del cinema. Deve solo staccare i biglietti. Al limite deve dire solo un “Prego…”, ma non è mica obbligato ! “Caro, ti vedo stanco stasera, come è andata ? “Amore, sapessi quanti biglietti ho staccato ! sto film non ci voleva, è stato un continuo stacca-stacca e un continuo prego-prego”.

E che dire del casellante ? Si ha una certa responsabilità, logico, ma che minchia deve fare ? Deve aspettare una telefonata e poi il suo grande sforzo è premere il tasto che aziona la meccanica che fa abbassare le barriere dei passaggi a livello, per poi ripremerlo non appena il treno ciuff ciuff passa. Che può succedere ? che ti dimentichi ? Stocazzo, devi fare solo questo !

A proposito di giornalismo, che ne pensate di “recensore di ristoranti” ?? Parlo di una figura seria, non dei michioni che scriviamo su TripAdvisor ! Parlo di coloro che danno le stelle, i cucchiai di argento, le forchette d’oro, i cortelli di mona, ecc. ecc. Ti siedi, mangi come un maiale e devi far finta di capirne. “Mmmmmm questo pesce è cotto alla perfezione”. E che ci vuole per dirlo ? Mica vanno nelle bettole, i ristoranti stellati sono già di un certo livello senza bisogno di giudizi di pseudo esperti. Ma poi esperti de che ? Il cibo è una cosa di un soggettivo unico, il piatto che per te è incredibile, ma che costa 90 euro, a me può fare anche cagare !

I giornalisti spesso svolgono le mansioni di “Opinionista”. Altro che bel lavoro per nulla stressante. Sei invitato in tv, ti truccano, ti pettinano, ecc., e devi solo sparare quattro minchiate e tonnellate di luoghi comuni. Fai sempre bella figura, basta dire che sei “pienamente d’accordo a metà” con quanto detto dal sig. X e che la politica non è credibile, “ve lo dice uno che è stato perfino in Klondike” … 

Aspettate ragazzi, mi sto dimenticando del Sacerdote !! Altro che stress, caro Mobys, viste anche le tue performance in campo sentimentale, ti ci vorrebber un bel sacerdOZIO…. La domenica ci sono pure i piccoli aiutanti di babbo natale che ti girano le pagine del librone che devi leggere. Devi solo leggere, niente da imparare a memoria. E’ perfino più semplice di cantare una canzone a Sanremo !

Potrei continuare facendo altri esempi, ma mi fermo qui. Anzi, per concludere, una menzione speciale ad un lavoro che potrei fare senza problemi e che non mi creerebbe stress alcuno è l’inventore degli spot sulle automobili. Ma ci fate caso che quasi tutti gli spot sulle auto hanno dei testi ridicolissimi basati su metafore, iperboli e pensieri complicati completamente inutili o fuori luogo ?

Un saluto a tutti e scusate gli errori.

 

8 thoughts on “Il lavoro dei miei sogni

  1. vincenzomobys 18 marzo 2017 / 14:12

    Ahahah un grande classico carissimo amico mio ! 😀😀👍

    Mi piace

  2. vincenzomobys 18 marzo 2017 / 14:09

    Certo che collaudatrice di piatti infrangibili è proprio un’idea che poteva venire solo alla piccola Carla 😀😀

    Mi piace

  3. CarlaNonnaPapera 18 marzo 2017 / 12:19

    Leggendo questo articolo mi sono ricordata delle cavolate che dicevo da “piccola” quando qualcuno mi chiedeva (puntualmente): che lavoro ti piacerebbe fare da grande? Ed io rispondevo con un sorriso: La collaudatrice di piatti infrangibili…!
    E’ vero che molti lavori (tipo, appunto, il barista all’Autogrill) sono veramente pesanti, ma se ci pensi quelli che sembrano gli impieghi peggiori hanno sempre molto del tempo a contatto con le altre persone, e quindi alla mercé del loro carattere e “luna” del momento. Sarebbe nulla preparare 200 caffè in 10 minuti se le persone a cui li porgi ti facessero un bel sorriso ed un “grazie” sincero….
    A mio modesto avviso quindi, il lavoro ideale è quello che puoi fare da solo, quando vuoi e come vuoi senza dover consultare o avere a che fare con il “pubblico”: Vincè…devi fare lo scrittoreeeee!!!!!
    (Per quanto riguarda il MIO di lavoro ti ricordo che tra poco è tempo di 730….immagina tu…).
    Ciao e buon week-end a tutti.

    Liked by 1 persona

  4. stefitiz60 18 marzo 2017 / 10:22

    mah, vale sempre il detto :”l’erba del vicino è sempre più verde”? Ciao V.

    Liked by 1 persona

  5. vincenza63 16 marzo 2017 / 23:27

    Giornata no? E’ stata una lettura divertente. 🙂
    Non sei MAI banale.
    Buona notte!

    Liked by 1 persona

  6. vincenzomobys 13 marzo 2017 / 09:23

    Oh che bello !! finalmente qualcuno mi dice cosa pensa delle cavolate che scrivo ! 😀😀 grazie viki

    Liked by 1 persona

  7. vikibaum 13 marzo 2017 / 09:21

    buondì, un articolo davvero piacevole, per il lettore ovviamente :D, buon luned’

    Liked by 1 persona

COMMENTA

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...