Una nuova amica: la chitarra di James Taylor.

Tra i miei canali preferiti del maestoso bouquet di Sky, c’è Sky Arte.

Su Sky Arte ho apprezzato tanti “Speciali” dedicati, per esempio, ai Depeche Mode e ultimamente anche il reality “Master of Photography” che ho seguito con parecchia attenzione anche perchè, a differenza del ben più noto cooking-show “Masterchef”, sicuramente capisco più di Apertura di Diaframma piuttosto che di apertura di una sogliola.

In una delle mie tante “performance zappinghistiche” beccai un tizio che deliziò il mio palato auricolare all’istante. Insomma fu amore a prima vista. Mi chiesi, con la solita eleganza che mi contraddistingue: “Cu minchia è ??” e vidi che si trattava di uno speciale dedicato a tal James Taylor, un cantante americano famosissimo e che spopolò soprattutto negli anni 70.

Poggiai il telecomando alla sinistra del padre e restai colpito dalla musica di questo cantante di Boston di cui sconoscevo totalmente l’esistenza. Ammetto di essere stato (e di essere) sempre molto “chiuso” a livello musicale, cioè difficilmente mi entusiasma qualcosa non partorita dai Depeche Mode o da Tiziano Ferro. Per carità, nella mia lista “Superpreferite del Mobys” di Spotify c’è di tutto, ma da qua ad ascoltare un intero CD di un cantante o di una cantante a me sconosciuto/a, ce ne vuole. In pratica ho quello che chiamerei “blocco dell’ascoltatore”.

Con James Talylor ho riscoperto il piacere di sentire musica. L’altro giorno, mentre tornavo dal lavoro, pensavo addirittura di intitolare questo post “Ascolta Taylor e fai pace col mondo”, perchè da quando la sua musica fuoriesce dagli altoparlanti della mia spettacolare autovettura, sono di ottimo umore. E allora qua subentra il classico dubbio Marzullo-Style: può la musica aiutarti a vivere meglio la vita ? sicuramente si !

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James Taylor

Subito dopo aver visto lo speciale su Sky, mi precipitai, col mio solito passo elefantesco, verso il Mac e vidi cosa mi propinava e proponeva Amazon. Acquistai, senza avere il benchè minimo dubbio, una sorta di mini Greatest Hits, ad un costo ridicolissimo (mi pare addirittura inferiore ai 5 euro). Non volevo “scommettere” più di tanto, ero convinto che “tanto dopo un paio di canzoni farò eject e butterò fuori dal finestrino il cd come vorrei fare con i bimbi scassaminchia“. Scelsi financo la famosa spedizione “morto di fame”, ovvero quella che costa zero, la quale consiste nel farsi tirare addosso il pacco dal corriere (se lui si ferma e scende dal furgone sei squalificato e paghi la penale !).

Incredibile ma vero, mi piacquero tutte le canzoni. Le sentivo una ad una, non skippavo, non abbassavo il volume. Questo continuo passare dal country al rock, dal blues al pop, lo rendono perfetto per i miei gusti ! Tutto ciò, come dissi pocanzi, mi metteva di ottimo umore. James Taylor e la sua chitarra mi hanno trasmesso gioia, serenità, allegria, voglia di cantare come un pirla sotto la doccia.

Superato l’esame, voglio andare avanti, voglio di più, ho “fame” della chiatarra di questo bostoniano del ’48; insomma ho capito che Taylor mi piace ! Entro alla Comet e do un’occhiata al reparto cd, anche perchè è domenica e il mio animo gentile mi dice che, se entro in un centro commerciale, quantomeno devo comprare qualcosa, non rompere solo le palle ! Vedo un’altra Greatest Hits, stavolta di due bellissimi cd, afferro il malloppo e vado alla cassa.

Morale della favola ? Da luglio ascolto solo James Taylor. Sono contento anche perchè ho sfatato una sorta di maledizione, cioè credevo e temevo davvero di non riuscire ad apprezzare qualcosa che non fosse stato prodotto dai Depeche Mode, “colonna sonora della mia vita”, come disse il mio grande fratello in una sua rara perla filosofica ! 🙂

Le mie preferite ? “My traveling Star”, “Never die young” e “Hard Times come Again No More”, ma vi posso garantire che mi è davvero difficile trovare la superpreferita, mi piacciono tutte (questo vuol dire che o mi piace davvero la sua musica in tutte le sue sfaccettature, o sono stati bravissimi ad inserire le 35 canzoni di questa collezione “The Essential”).

Se avete tre minuti di tempo e soprattutto volete, ripeto, far pace col mondo, ascoltate questi capolavori.
Vi lascio col video live di “Never die young”. Spegnete la luce della vostra stanza, girate il display del cellulare verso la scrivania per un attimo (che tanto non si muore), alzate il volume del vostro computer e ditemi se non vi emozionate…

 

 

4 thoughts on “Una nuova amica: la chitarra di James Taylor.

  1. Carla Nonnapapera 27 settembre 2016 / 12:35

    Mi sono spiegata male: il tuo “adultizzarti” è confermato dalle tue ultime mosse….nonchè dalla gente che ti sei deciso a frequentare ultimamente (nel senso che quel tipo di frequentazioni CONFERMA la tua recente “apertura”, ma non è determinata da loro).
    Spero che la PortaDelMobys rimanga aperta per lungo tempo, a differenza della Porta Santa che tra pochissimo verrà chiusa….!! Come facciamo ad interagire con te se chiuderai la porta? Almeno ‘sto blog lo lascerai aperto…
    Ciao e….attendo con ansia il tuo articolo-scherzo!

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  2. vincenzomobys 25 settembre 2016 / 19:35

    Mi fate preoccupare ! 🙂 Io adulto ? Maturo ? Mi sa che devo scrivere quanto prima un articolo che ho in mente da tempo e relativo ai miei crudelissimi “Scherzi da Mobys” … 🙂
    Il buon James Taylor mi ha conquistato ! Anche stamattina, mentre ero in giro per cercare qualche scorcio da immortalare con la mia macchinetta fotografica, ad un certo punto ho chiuso i finestrini della Mito per alzare il volume al massimo ! Ci sono pezzi che mi esaltano moltissimo !
    Per quanto riguarda ciò che dice Calla NonnaPapera: ancora è prestissimo per parlare di un Mobys cambiato anche grazie a “certe nuove conoscenze” fatte proprio in queste settimane. Tuttavia posso affermare, senza ombra di dubbio, che semmai è il cambiamento che consente di aprire una porta che è stata chiusa per tanti anni e per tanti motivi.
    Adesso il problema (grosso), nonché la vera grande sfida ad affrontare è un’altra: quanto durerà questa “apertura” ? Il Mobys si apre agli altri con la stessa frequenza con cui vengono aperte le Porte Sante ma soprattutto è capacissimo di richiudersi in quella che voi amici chiamate “caverna dell’orso Mobys” non appena noterà qualcosa di “storto” …

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  3. Carla Nonnapapera 25 settembre 2016 / 19:12

    Si si…concordo:è il segno dell’età!!! Il nostro caro Mobys si sta “adultizzando” quindi ora riesce ad apprezzare anche la musica tranquilla, riflessiva, che accompagna un esame di coscienza…
    Ciò è confermato anche dagli ultimi lidi e dai corsi che ultimamente ti sei deciso a frequentare, vero?…..
    Anche per me è una scoperta questo artista, anche se il genere mi è sempre piaciuto: il mio idolo è Elton John quindi anche qui un po’ di tutto.
    Grazie della segnalazione!

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  4. Francesco 25 settembre 2016 / 08:34

    Sarà il segno dell’età ?! …..dico questo perché io ascolto james taylor da sempre ,ma non l’ho mai messo in auto quando scorrazzavamo insieme nei nostri giri pazzi per paura di un tuo “ma chi è sta lagna ?!” con relativo cambio di pezzo con un “barrel of a gun” . 🙂

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