Buone ferie col … BignaMobys !

Carissimi lettori del Pianeta Mobys, vi auguro Buone Ferie !

Voglio salutarvi con un post che riassume OTTO lunghi anni di blog. E’ stato un lavoraccio ma da tempo mi ero prefissato di farlo. Inoltre, Svetlana dalla Bielorussia, qualche giorno fa, mi scrisse dicendomi che malgrado la simpatica impostazione grafica, non riesce a trovare i vecchi articoli. “Caro amico mobys, a me riuscire bene a trovare uccelli ma avere difficoltà a leggere tuo blog ! ah ah ah“. Che Angelo di donna !

Non sto a commentare la graduatoria sotto riportata. Riporto pari pari ciò che mi dice l’Ingegner WordPress. Mi sembra strano (per non dire impossibile) che ci siano articoli con ZERO visualizzazioni, ma questo dicono le statistiche e questo, ripeto, riporto, nel senso che non è mia intenzione scrivere un post sul fatto che in un caso sono stato letto 10 volte, in un altro 30, ecc. ecc. Evidentemente c’è un problema di tag (che sino a pochi anni fa non curavo affatto) e soprattutto di cavolate scritte troppi anni orsono.

Ciao, buon relax e buon tutto ! Mi raccomando, fate come me: corsetta mattutina all’alba, cibo sano e genuino (quindi per esempio verdurine cotte al vapore), sesso rigorosamente protetto con tendenza all’orgiesco, Tai Chi Chuan o yoga in spiaggia al tramonto.

Vincenzo Mobys

Titolo dell’articolo

Numero di Visitatori Anno di pubblicazione

Un Masterchef nordico in cui Rubina fa innamorare mezza Italia

863

2016

“Ti voglio vivere”: che debutto per la Rasulo !

411

2010

“La solitudine dei numeri primi”: mai visto un film così brutto !

344

2010

Masterchef è una cagata pazzesca

268

2016

La bimba che piange e la fiera dei cretini

189

2012

“Il tempo che vorrei”. Finalmente un nuovo libro di Fabio Volo.

145

2009

Facebook: vi spiego i filtri

132

2010
Amaro Masterchef 130

2015

H di House ? No, di Hotchner ! 124

2011

Finti psicologi, orbi, professoroni e … coitus interrupstus. 121

2015

Meglio Shrek che la zucca

104 2010

Un bonsai chiamato Highlander

104 2010

Quelli che … al Fantacalcio ci giocacano vent’anni fa.

95

2012
L’Italia perde le elezioni 89

2013

Tiziano Ferro in Arena: un’emozione indimenticabile !

79

2012

Un grosso problema: la S.A.C. (Sindrome Acquisto Compulsivo) 77

2010

Il Perozzi e la “constatazione del nostro nulla”

73

2009
La suprema arte del “farsela piacere” 72

2011

La notte bianca di Caldiero e la buonanotte di Sant’Ambrogio

72

2009

Sabrina. Quella volta che il Mobys stava per sposarsi

69

2012

La mia lettera a “L’altro Giornale”

68

2010

Il sogno Depeche Mode: dopo Barcellona, eccomi a Bologna ! 66

2009

Subito.it Istruzioni per l’uso

64

2015
Addio Dr. House 64

2012

Nuove “Reactions” su Facebook

61

2016
Facebook: spesso bisogna “turarsi il naso” 59

2012

I voli (e le gaffes) del Mobys

56

2011
Gli odori della domenica 55

2010

I dubbi te li crea la libertà

53

2015
I veri problemi dei Single 52

2016

La donna cannolo

52

2015
Ti scatterò una foto 52

2013

Quel sabato sera con “il merda” e “Pipino”

51

2012
Le sorelle d’Italia e i diversi 51

2009

19 Novembre 2001

50

2012
Una soluzione c’è sempre 49

2013

L’Albero delle mele

49

2011
Una bella e sincera amicizia 48

2012

Vita da agnostico

46

2013
Buon Natale a tutti gli scarsi d’Italia… 44

2011

Il confine e l’epilogo

43

2013
Quel mio “viaggio” ad Alloa, Scozia

40

2015
Il mio primo Vinitaly 39

2010

Cara, paghi tu ?

37

2015
L’Oscar del 2012 va al Monte Baldo 36

2012

La palestra è salutare (sottotitolo: il genio)

35

2013
Dallo spray toglibarba agli stop anteriori (passando da Piazzola sul Brenta) 34

2009

Guardiamoci allo specchio ! (elogio alla normalità)

33

2016
Quel treno per Marte 32

2015

Il Caos Calmo del Mobys

32

2015
Quelli che … al Fantacalcio ci giocavanano vent’anni fa (seconda parte) 32

2012

Papa Francesco è un grande (detto da un non cattolico !)

31

2016
Quel Natale un po’ piccante 31

2015

E bentornato a Verona (sottotitolo: dagli alla puttana !)

30

2008
Questione di obiettività 27

2009

Edicola e dintorni

26

2010
Viva Santa Lucia, Viva le arancine ! 25

2009

2010: Mamma ho perso i ponti

25

2009
Fox è la numero uno ! 25

2009

Mobys si è fermato a Concamarise

24

2016
Canzone (sottotitolo: riderò per te)

24

2013

Il tempo

24

2010
Quel giorno io sono stato felice 24

2009

Il femminicidio si può contrastare con l’autostima

23

2016
L’uomo che sussurrava ai criceti 23

2016

I videogames e gli UNSOCIAL network

23

2009
“Angeli e demoni”, un bellissimo film…comico ! 22

2009

Il problema non è solo Mirafiori

21

2011
Barcellona e Depeche Mode: il week end perfetto !

18

2009

Road House Grill Verona voto 7 !

17

2009
I citrulli di Facebook 16

2009

Viva la Mamma (da Nanni Moretti a Fox Tv)

14

2016
Il pesante 12

2013

Sogno la Nazionale su Sky !

11 2012
Caro Pietro 11

2009

Ma è un incubo !

11 2009
Mobys alla Blog Fest 2009 ! 9

2009

Vaffanculo alla Blogfest

8 2010
Ciao ferie, ciao estate

8

2010

Il cummenda fa schifo, Palermo no !

7 2008
I Love Risotto ! 6

2009

W la Rai

6 2008

E’ un mondo affetto da tante sindromi

5 2010
Il pessimo Sanremo targato Raiset 5

2010

Biografia del Mobys (fra il serio ed il faceto). 5

2008

Dio salvi le (poche ?) etero rimaste sulla terra !

4 2008
Mobys torna a scrivere sul blog 4

2008

Il grosso guaio dell’Europa ? il crocifisso !

3 2009
Forza Avellino.12 ! 3

2009

Le mie bellissime vacanze

3 2009
Hanno rotto il mio giocattolo preferito 3

2009

Dalla padella al lesso

3 2008
Minestrone di fine giugno 2

2009

Depeche Mode, tour of the universe: io andrò a Londra !

2 2008
Le vacanze e il sabato del villaggio 2

2008

Chi sbaglia di più ?

1 2010
Non Parlarmi, non ti sento 1

2010

Shout! 2009: ennesimo capolavoro !

1 2009
Londra: tutti i colori del mondo 1

2009

Dall’Aquila a Molveno

1 2009
Signori, ho finito un gioco 1

2009

Mio adorato Dicembre, mio adorato Natale

1 2008
I tanti internet conosciuti 1

2008

Quando il sole lo si ha dentro

1 2008
La mia maledizione della prima luna 0

2008

Ferie Estive 2008: è tempo di bilanci

0 2008
Un sabato sera da ultrasballo 0

2008

Mobys si è fermato a Concamarise.

dscf2453

Spesso mi si chiede da cosa derivi il mio soprannome “Mobys”. Spiego che esso nacque ai tempi in cui Internet significava sostanzialmente tre cose: il download di quanto più si possa immaginare (con musica e pornazzi leader incontrastati), la navigazione nei siti web e la chat di Mirc.

Mirc era un client diffusissimo che consentiva appunto di chattare con persone di tutti i luoghi e tutti i laghi. Entravi nella “stanza” prescelta e, dopo un po’ di sano allenamento, ad un certo punto nemmeno guardavi più le dita che pigiavano sulla fumante tastiera. Molti di noi hanno imparato a scrivere velocemente proprio grazie alla chat (nel mio caso un ruolo fondamentale lo ebbe il servizio militare).

Ad un certo punto, mio fratello, il quale era molto più avanti di me dal punto di vista della conoscenza della rete, mi spiegò cosa fossero tutte quelle righe colorate e, in pratica, mi fece entrare nel mondo della chat. “La prima cosa da fare – disse – è quella di scegliersi un nickname, cioè un nome virtuale con cui identificarsi una volta entrato in chat”.

Scelsi Mobys perché sono stato sempre un fan del giornalista Michele Santoro e, in quel periodo, ossia nel 1999 (da ciò potete rendervi conto da quanto conosco il web), i giornalisti della trasmissione “Moby Dick” crearono una sorta di appendice alla stessa, trasmettendo “Moby’s”. In pratica il cantante non c’entra assolutamente nulla con la mia scelta e fu solo per un’incredibile coincidenza che Moby esplode nel 2000 con “Play”, grazie al quale viene conosciuto dal grande pubblico.

Non sto qui a raccontarvi le mie vicissitudini chattistiche, altrimenti questo post diverrebbe infinito. Considero la chat il mio periodo più bello da quando esiste internet. Evidentemente davo il meglio di me, cosa che non mi è più riuscita con le varie e tante piattaforme nate successivamente, a parte Flickr, ma in questo caso ho solo un ritorno dal punto di vista numerico, non umano.

Grazie alla chat e al canale #lamervr, ebbi la possibilità di conoscere tanti amici veronesi prima ancora di arrivare in Veneto. Non fu una fase lunghissima perché decisi di partire da Palermo per venire a vivere nel veronese nell’ottobre del 2001 e a fine novembre ero già a Bussolengo. Qualche mese prima, durante l’estate, mi recai financo a Reggio Calabria per conoscere il mio primo (ed unico) grande amore virtuale. Tutto ciò dopo aver comprato il mio primo PC, un fiammate AMD 486 CompaQ Presario, perchè non potevo più accontentarmi dei pochi spazi concessi mio fratello. Ma torniamo a Verona.

Capirete bene che per un palermitano che viene a vivere in una zona molto difficile dal punto di vista dei rapporti umani, avere già qualche amico sapeva di miracolo e, ancor oggi, dopo tanti anni, ovvero dopo aver conosciuto bene pregi e difetti della gente del luogo, grido al miracolo in maniera ancor più convinta.

I gruppi che nascevano tramite la chat erano qualcosa di unico ed irripetibile. Quando si organizzavano i cosiddetti “Raduni” le scene erano abbastanza comiche. Ti ritrovavi, a Piazzale Giotto a Palermo e in Piazza Cittadella a Verona, per fare due esempi che ho vissuto, insieme ad una marea di gente sconosciuta che posteggiava, metteva le quattro frecce e si avvicinava con passo felpato agli altri (che magari si erano già conosciuti in altre circostanze o erano già amici nella cosiddetta “vita reale”). Non appena pronunciavi il nick, nel mio caso c’era una festa assurda, con tanto di abbracci: conoscere quel cazzone (nel senso di persona che scherza, non in termini fisico sessuali) del Mobys era un Evento, anche perché già da allora, purtroppo, centellinavo le mie presenze. Questo è il mio più grande rammarico, ovvero non aver battuto il ferro quando era caldo e quando mi bastava un soffio per modellarlo a mio favore, a Palermo prima e a Verona dopo.

Uno dei locali in cui si svolgevano i “raduni della chat” era il ristorante messicano “La Pila – Mondo Latino” di Concamarise, una località in mezzo al nulla della bassa veronese,  in cui presumo che, nella campagne circostanti, vi siano ancora soldati che finita la seconda guerra mondiale non riescono ancora a trovare la vita di casa.

Avevo avuto una piccola esperienza con un ristorante messicano sito in via Libertà a Palermo, ma alla Pila cambiò tutto, non solo dal punto di vista culinario. Ci fu la vera e propria svolta della mia vita, il Mobys non era un terun qualsiasi che viene a rompere il cazzo a noi “Veneto Stato”, ma una persona simpatica, uno di noi.

Alla Pila si faceva baldoria, c’era festazza e zero problemi. La chat aveva il grande merito di cancellare qualsiasi “muro”, qualcuno a Palermo fece anche a pugni, ma anche questa è una maniera per risolvere “civilmente” i problemi ! 🙂 Ovviamente c’erano pur sempre i “fighi”, ma c’era spazio per tutti. Come nella vita “normale”, le gnocche andavano con i bei picciotti/butel, e i cessi con le cesse. La timidezza svaniva nel nulla, perché si era così in tanti che, mal che vada, tolto uno, due, tre coglioni, trovavi comunque qualcuno simpatico. E’ la legge dei grandi numeri. Ancora oggi mi chiedo come mai Facebook, che ha raggiunto anche persone che non sapevano nemmeno accendere un monitor, ci abbia reso tutti connessi ma nello stesso tempo soli. Un mondo di gente connessa ma solitaria. Per carità, ci sono tanti gruppi che si organizzano proprio grazie a Facebook, ma chi ha conosciuto la chat, sa benissimo che non c’è il paragone, ci rendiamo tutti conto che quello è stato un periodo stupendo che probabilmente nessuna piattaforma virtuale farà tornare.

Schermata 2016-07-24 alle 20.07.03
Street view di Google ci regala un’immagine del 2011, quando il locale era già stato chiuso.

Come sappiamo e come dico spesso, tutto finisce. Qualche anno fa La Pila ha chiuso i battenti. Hanno aperto un mega ristorante qualche centinaio di metri più avanti. E’ un locale moderno, coloratissimo e meraviglioso, ma la magia che c’era alla Pila non c’è più, infatti ci sono stato solo una volta con gli amici.

Per certi versi sono contento che La Pila non ci sia più, perché per me rappresenta una fase ben definitiva della mia vita. Passandoci e vedendolo chiuso, mi sono passate mille immagini per la testa, mi sono sentito un po’ (molto) Spaccafico (alias Enzo Cannavale) quando, in una delle scene più toccanti di quel grande (ed ahimè unico) capolavoro di Giuseppe Tornatore “Nuovo Cinema Paradiso”, assiste alla demolizione del cinema stesso.

Ci sono luoghi e ovviamente persone che restaranno sempre nel cuore. Questo è il senso di vivere una vita piena, altrimenti, se si sguazza nell’apatia e nell’odio, non ci sono ricordi, emozioni, cose belle da raccontare.

DSCF2450
L’ex Pila di Concamarise, foto del 2016 scattata da me stesso.

Perché “Mobys si è fermato a Concamarise” ? In primo luogo perché come avranno capito i miei otto lettori, mi piace un sacco rompere le palle con titoli di canzoni, libri o film che ovviamente riadatto per il mio sollazzo blogghistico. In secondo luogo perché credo sul serio che il periodo in cui si andava a cena a La Pila (per i raduni o anche con gli amici, perchè poi divenne un locale che frequentavamo spesso, malgrado fosse parecchio fuori mano) rappresenti il più bello di tutta la mia vita, sotto tanti punti di vista. C’era un senso di “rinascita interiore”, c’erano tanti amici, amori, pettegolezzi, puttane spose, ecc. ecc. C’era sempre qualcosa da fare e c’ero io, venuto da Palermo con la mia bella Punto amaranto che prima della partenza aveva percorso la miseria di 3.000 km in tre anni e che, giocoforza, mi condusse in posti più assurdi della provincia veronese.

Oggi, rivedendo quel locale e quel parcheggio ormai chiuso da anni, mi venne in mente il Mobys con la Punto che si stampava il percorso per arrivare a tal Concamarise, perché ai tempi non c’erano navigatori e ti aiutavi con gli sms. Indimenticabili quelli della mia carissima amica Rosy che ti rispondeva puntualmente: “Cosa vedi di fronte a te in questo momento ?” 🙂

Una delle più belle scene di “Nuovo Cinema Paradiso”