Viva la Mamma (da Nanni Moretti a Fox Tv).

Siamo giunti al tramonto della Festa della Mamma 2016. Una ricorrenza che mi ha fatto venire in mente due capolavori visti in tv: il film “Mia madre” di Nanni Moretti e il telefilm “Mom“, in onda ogni sera su Fox Tv.

Come ho avuto modo di dire più volte, sono stato sempre un grandissimo fan di Nanni Moretti, una persona che adoro, sia come regista che come attore. Dico spesso che Nanni Moretti e Quentin Tarantino sono le uniche due persone che non mi hanno mai deluso (aggiungo la musica dei Depeche Mode, sempre perfetta, sempre instancabile, eterna).

Mi sono spesso rispecchiato nell’attore Moretti. Fatte le debite proporzioni, parecchie volte mi sono rivisto in lui, o meglio, nei personaggi che egli ha recitato. Ovviamente io non ho la sua intelligenza, la sua padronanza di linguaggio e soprattutto il suo fascino ma se, strofinando la lampada dello zio Pino, potessi fregare la vita di qualche vip, marito di Monica Bellucci a parte, direi che mi piacerebbe essere un Nanni Moretti (pur somigliando obiettivamente a George Clooney).

“Mia madre”, film uscito nelle sale italiane nel 2015, è un capolavoro di film. Avete fiducia in Mobys quando vi dice una cosa del genere ? Si ? Sbagliate ! non dovete fidarmi delle mie parole, io sono troppo “innamorato “di questa persona per non vedere “capolavori” in qualsiasi minchiata faccia.

Perché è un capolavoro ? perché racconta una storia NORMALE in maniera spettacolare (e qui penso al mio precedente articolo). Voi direte: e dove sta il capolavoro ? Il capolavoro, secondo il mio modesto parere, sta nel raccontare una storia così reale da avvolgerti completamente nel film, facendoti entrare in una vera e propria bolla. Guardando la “drammatica semplicità” di questo film mi sono venuti in mente anche i dialoghi spesso assurdi dei film di Tarantino. Sono dialoghi apparentemente insignificanti ma che diventano poesie, frasi-cult, qualcosa da farci dei poster o le magliette !

Dicevo che spesso mi sono rivisto nei personaggi interpretati da Nanni Moretti. Non a caso, uno dei miei cinque film Superpreferiti di sempre è “Bianca”, un film del 1984 conosciuto ai più per la scena di Nanni nudo immerso dentro un mega barattolone di Nutella, il primo di una lunga serie di capolavori del regista trentino. Anche in questo caso non ho un bagaglio culturale tale per descrivervi in maniera esaustiva un tale capolavoro. Ovviamente non sarò mai un assassino come Michele Apicella, ma se c’è UN personaggio in cui mi sono rivisto maggiormente nella mia vita, questo è proprio lui. Certo, non è bello vedere un tuo mezzo sosia che ammazza la gente, ma stiamo comunque cazzeggiando, quindi mi si consenta l’accostamento. Michele è disgustato dal mondo che lo circonda, eppure non riesce a staccarsene del tutto. Come scrive opportunamente qualcuno su mymovies, quando finalmente trova un barlume di felicbianca-locità (si innamora di tal Bianca), ecco che le sue paure nonchè le sue angosce immotivate hanno la meglio relegando al personaggio un destino di inguaribile solitudine. Non sono nevrotico e maniacale come il personaggio principale di Bianca, ma mi vedo simile soprattutto nel senso di profondo disgusto e soprattutto nella passione nell’osservare i comportamenti altrui, specie delle coppie. Michele è il Mobys che ha scritto della sua ipotetica e sognata partenza per Marte, uno dei tanti post sottovalutati e non capiti dalla maggior parte dei miei visitatori (basti pensare che un paio di commenti, ovviamente non pubblicati, erano dei tipo “Ma quando parti ?” (spesso, secondo me, si potrebbe e dovrebbe avere quantomeno la decenza di TACERE, visto che peraltro è l’atteggiamento preferito dai miei amici virtuali).

Per concludere questo elogio al mio regista preferito, posso dire che ovviamente mi sono sentito un po’ Nanni in “Caro Diario” (1993), anche perché sono stato un orgoglioso possessore di una stupenda vespa 50, e sono stato anche un po’ Don Giulio di “La Messa è finita” (1985), un prete che ad un certo punto torna a casa, conta di rimanerci, ma resta tremendamente deluso dall’atteggiamento di parenti e amici, al punto che preferisce partire per la sperduta Patagonia, pur di togliersi dalle palle (anche in questo caso vale il discorso fatto poc’anzi sul mio viaggio per Marte). Infine, sono stato seriamente tentato di fumarmi un mega cannone quando Berlusconi vinse le elezioni del 1994 (vedi film “Aprile“).

MomOnore alla Mamma e onore anche a “Mom“, un bellissimo telefilm che va in onda la sera alle 19.35 ovviamente su Fox (ma esistono ancora Rai e Mediaset ??). Un telefilm molto divertente ma con seppur rare punte di “cruda e triste realtà”. Inutile ribadire che, anche in questo caso, ognuno ha i suoi gusti, ma a me piace quando si miscelano il dolce e l’amaro (questo blog si basta su questo principio, per me basilare, dentro e fuori Internet), quindi battute ma anche qualcosa di serio, perché così si rende tutto molto più realistico.

Il vero GRANDE telefilm è questo ! Pessimo per esempio “2 Broke Girls”, perché non ci trovo assolutamente nulla di divertente in dialoghi composti esclusivamente da battute. Ridere, specie la sera dopo una giornata di duro lavoro, è ciò che ci vuole, ma c’è bisogno anche di intelligenza, bisogna raccontare storie che non siano versioni moderne de “Le comiche”. In molti ci provano (“Silicon Valley”, “L’uomo di casa”, “Modern Family”, “Aiutami Hope”, “New girl”, “Due uomini e mezzo”, “Tutto in famiglia”, tanto per citare quelli che mi vengono in mente adesso), ma pochi spiccano il volo, almeno per i miei gusti. A proposito di mamme, una menzione a parte la dedico a quello che credevo essere il degno erede di Friends, ovvero “How I meet your mother”, ma è una serie che si è un po’ persa dopo le prime stupende stagioni.

Mom è spettacolare, direi che, parlando di serie leggere e divertenti, segue un filone come detto ricchissimo ma che non sempre riesce a catturare la mia attenzione. Sono un tipo che ha il palato fine quando si parla di telefilm (e di donne…). Dopo il già citato ed inimitabile “Friends”, penso per esempio a “La vita secondo Jim” e all’attuale “The Big Bang Theory”. A proposito del fantastico gruppo di amici-scienziati, l’episodio relativo alla morte della madre di Howard “Howy” Wolowitz, rappresenta meglio di mille mie parole proprio il concetto di dolce che si miscela perfettamente con l’amaro. Questo è, ripeto, il capolavoro, la vera arte.

Capolavori tutti nati molto distanti da noi, ma del resto il panorama italiano è troppo distratto dal produrre serie tutte uguali una con l’altra, dove c’è il carabiniere, il prete, un omicidio, due puttane e soprattutto zero divertimento.

Mia Madre vs Mom“, il dolce e l’amaro, il motto di questo blog, il senso della mia vita. E se un giorno per caso vedrete “Bianca” forse, finalmente, capirete qualcosina di più del vostro amico Mobys …

Alla prossima.

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