Papa Francesco è un grande ! (detto da un non cattolico).

E’ sbagliato essere attaccati a cani e gatti e ignorare i vicini“. Questa tipica frase da Mobys, sapete da chi è stata pronunciata ? dal Papa ! Il Pontefice non ha puntato il dito nei confronti di chi possiede un animale ma sull’eccessiva attenzione che viene spesso rivolta agli animali domestici, accompagnata all’indifferenza verso il prossimo. “Quante volte – da detto Papa Francesco – vediamo gente tanto attaccata ai gatti e ai cani ma che non si sognano do aiutare il vicino o la vicina di casa ? La pietà non va confusa con la compassione per gli animali che vivono con noi, accade infatti che a volte si provi immenso amore nei confronti degli animali e si rimanga indifferenti di fronte alle sofferenze dei fratelli” (Vedi articolo de LaRepubblica.it ).

Sante parole. Parole che io, nel mio piccolo, chilo in più, chilo in meno, pronuncio da anni. Vomitevoli certi commenti letti in calce alla notizia ovviamente diffusa dai vari siti come TgCom o LaRepubblica.it. “Questo Comunista non mi è mai piaciuto ! Dopo le esternazioni di oggi contro gli animali, mi piace ancora meno !”. Già definire “comunista” un Papa è da coglioni, ma pazienza … ci vuole tanta pazienza.

Ahimè, temo che non ci sia speranza. Facebook ci ha talmente “pecoronizzati” dal dover essere sempre tutti d’accordo con tutto. Dobbiamo sempre farci piacere ciò che già piace, perché se a venti persone piace, chi sono io per dire che invece fa cagare ? Il Blog del Mobys ? Ma cosa me ne importa ? c’è da commentare il link sulla dieta rivoluzionaria a base di cicoria e porri ! Non ho tempo per quello sfigato !

Il Papa non ha detto che bisogna maltrattare o abbandonare gli animali, ha detto una cosa che qualsiasi persona dotata di un minimo di intelligenza potrebbe e dovrebbe capire al volo: va benissimo avere animali domestici a casa, ma ricordiamoci delle Persone ! Lo so, per molti di voi questo è un concetto scontato, ma credetemi, vedo troppo spesso l’incredibile sbilanciamento nei confronti dell’animale eletto a “miglior amico dell’uomo”: Stocazzo !

Io ho amici, nella cosiddetta “bassa veronese” (ovvero la migliore zona della provincia di Verona dal punto di vista della qualità delle persone. Fonte: “Centro Studi Bicienzu”), che hanno canazzi, ma sono persone splendide, sono persone che ti spalancano la porta di casa e del cuore se hai bisogno di qualcosa. Purtroppo non sono tutti così e molti dimenticano che amare gli animali non deve pregiudicare il rapporto con le persone. Mi rendo conto che è bellissimo convivere con un animaletto che vi è fedele, ma state pur certi che se avete qualche problema, verrà in vostro soccorso un amico, non certo il criceto.

Il miglior amico dell’uomo è l’uomo stesso (cit. Mobys). Non importa se abbiamo incontrato dieci stronzi nella nostra vita, non può essere che la gente sia tutta da buttar via, evidentemente stiamo commettendo l’errore di cercare nella direzione sbagliata (o semplicemente di cercare, che poi è l’errore per esempio che feci io cercando la morosa) !

Leggo recensioni negative di ristoranti scritte da personcine che non si lamentano per la qualità del cibo, bensì perché “non fanno entrare i nostri amici a quattro zampe”. Io l’altra volta mi sono rovinato il pranzo perché qualche tavolo più avanti al mio c’era un amichetto a quattro zampe che rendeva l’aria puzzolente. Avete tutto il diritto di avere un cane e andare a magnar in un ristorante ma io, se permettete, ho anche diritto di mangiare senza sentire quel fetore ! Perché il tuo diritto è superiore al mio ? Hai scelto di avere un canazzo di grossa stazza ? devi accettare l’idea che in quel ristorante non ti facciano entrare ! Non è un loro capriccio ma qualcosa che ha un senso, come ha avuto senso, qualche anno fa, abolire il fumo dentro i locali. Tu non andrai più in quel ristorante ?  Pazienza ! la vita è bella perché offre tante chance ! Puoi fare anche l’animalista del minchio, ma devi accettare l’idea che le persone che vogliono mangiare in un ambiente più igienico sono di più ! A casa tua puoi goderti tutto il puzzo che vuoi, io al ristorante ho diritto di sentire l’odore dei cibi, non quel tanfo vomitevole.

Per non parlare del fatto che “la legge dice che i cani, in orario diurno, hanno pieno DIRITTO di abbaiare”. Stocazzo parte seconda ! Del resto i cani hanno il problema del lunedì, della sveglia all’alba, dello stress, del fatto di arrivare o meno alla pensione, del capo che urla o della capa stile Demi Moore che ti fa trovare sulla scrivania un pizzino con la scritta “scopami stronzo !”, ecc.

Ci vuole il buon senso, come in tutte le cose. Nella maggior parte dei casi, gli animali rovinano la vita agli altri perché sono semplicemente maleducati. I cani per certi versi sono come i bimbi. Non esiste un bimbo maleducato in quanto bimbo, esiste un bimbo che rompe il cazzo perché i genitori sono esseri mediocri.

Il messaggio del Papa mi è sembrato alquanto lineare e semplice eppure, anche in questo caso, c’è gente che ha da ridire, ci sono sempre i “talebani mentali”, quelli che difendono la propria idea arroccandosi e difendendola a qualsiasi costo ! Adottano l’infallibile sistema del “razzismo all’incontrario”: “tu ce l’hai con me perché sono negro”, mi disse un ex collega. Gli andò male, perché aveva davanti l’unica persona al mondo che vede esclusivamente altre Persone, fregandosene altamente se sono neri, gialli, gay, troie, lesbiatane, ecc. “Io ce l’ho con te perché sei rincoglionito”, gli risposi, ma tanto lui era già apposto perché aveva l’alibi del negro e tutto ruotava attorno a quella scusa. La stessa cosa, ripeto, è accaduta dopo la frase del Papa. “Non si odiano gli animali” ! Ma cosa c’entra ? chi ha detto che è sbagliato avere un animale domestico ? I miei vicini hanno dei gatti, l’amore verso gli animali è sacro, intanto però scagazzano nel mio giardino ! E’ giusto così ?  Ci vuole anzitutto e SEMPRE il rispetto per le persone, se poi tu sei un cane peggio del tuo cane, allora go poco da dir.

E allora, amici miei, amate gli animali, ma non dimenticate che avere un Fuffi a casa non vuol dire escludere un Fuffo o una Fuffa-persona. Le persone sono insostituibili, non possiamo colmare le nostre lacune sentimentali-psicologiche-ecc., con un animale domestico. L’egoismo, e più in generale i problemi, non si risolvono adottando qualche Sfigatto o qualche cane. Piuttosto amatevi e moltiplicatevi ! Prima di pensare di adottare un canazzo bau-bau, riflettete sul fatto che a livello di ricerche su google “non riesco a venire” è secondo solo a “non riesco a dormire” e prima di “dimagrire”, “studiare” e “trovare lavoro” 🙂 !

Alla prossima e scusate gli errori.

P.S. Questo è il primo articolo pubblicato su pianetamobys.com. Ho deciso di acquistare il dominio, pur non avevo mai avuto quel minimo sindacale di lettori / commenti / condivisioni, ecc. , perché il blog (come la fotografia, i Depeche Mode e l’Avellino), è una mia grande passione e mi piaceva l’idea di avere un dominio raggiungibile più agevolmente. Voi comunque non preoccupatevi: pensate sempre alla cicoria ! 🙂

 

Viva la Mamma (da Nanni Moretti a Fox Tv).

Siamo giunti al tramonto della Festa della Mamma 2016. Una ricorrenza che mi ha fatto venire in mente due capolavori visti in tv: il film “Mia madre” di Nanni Moretti e il telefilm “Mom“, in onda ogni sera su Fox Tv.

Come ho avuto modo di dire più volte, sono stato sempre un grandissimo fan di Nanni Moretti, una persona che adoro, sia come regista che come attore. Dico spesso che Nanni Moretti e Quentin Tarantino sono le uniche due persone che non mi hanno mai deluso (aggiungo la musica dei Depeche Mode, sempre perfetta, sempre instancabile, eterna).

Mi sono spesso rispecchiato nell’attore Moretti. Fatte le debite proporzioni, parecchie volte mi sono rivisto in lui, o meglio, nei personaggi che egli ha recitato. Ovviamente io non ho la sua intelligenza, la sua padronanza di linguaggio e soprattutto il suo fascino ma se, strofinando la lampada dello zio Pino, potessi fregare la vita di qualche vip, marito di Monica Bellucci a parte, direi che mi piacerebbe essere un Nanni Moretti (pur somigliando obiettivamente a George Clooney).

“Mia madre”, film uscito nelle sale italiane nel 2015, è un capolavoro di film. Avete fiducia in Mobys quando vi dice una cosa del genere ? Si ? Sbagliate ! non dovete fidarmi delle mie parole, io sono troppo “innamorato “di questa persona per non vedere “capolavori” in qualsiasi minchiata faccia.

Perché è un capolavoro ? perché racconta una storia NORMALE in maniera spettacolare (e qui penso al mio precedente articolo). Voi direte: e dove sta il capolavoro ? Il capolavoro, secondo il mio modesto parere, sta nel raccontare una storia così reale da avvolgerti completamente nel film, facendoti entrare in una vera e propria bolla. Guardando la “drammatica semplicità” di questo film mi sono venuti in mente anche i dialoghi spesso assurdi dei film di Tarantino. Sono dialoghi apparentemente insignificanti ma che diventano poesie, frasi-cult, qualcosa da farci dei poster o le magliette !

Dicevo che spesso mi sono rivisto nei personaggi interpretati da Nanni Moretti. Non a caso, uno dei miei cinque film Superpreferiti di sempre è “Bianca”, un film del 1984 conosciuto ai più per la scena di Nanni nudo immerso dentro un mega barattolone di Nutella, il primo di una lunga serie di capolavori del regista trentino. Anche in questo caso non ho un bagaglio culturale tale per descrivervi in maniera esaustiva un tale capolavoro. Ovviamente non sarò mai un assassino come Michele Apicella, ma se c’è UN personaggio in cui mi sono rivisto maggiormente nella mia vita, questo è proprio lui. Certo, non è bello vedere un tuo mezzo sosia che ammazza la gente, ma stiamo comunque cazzeggiando, quindi mi si consenta l’accostamento. Michele è disgustato dal mondo che lo circonda, eppure non riesce a staccarsene del tutto. Come scrive opportunamente qualcuno su mymovies, quando finalmente trova un barlume di felicbianca-locità (si innamora di tal Bianca), ecco che le sue paure nonchè le sue angosce immotivate hanno la meglio relegando al personaggio un destino di inguaribile solitudine. Non sono nevrotico e maniacale come il personaggio principale di Bianca, ma mi vedo simile soprattutto nel senso di profondo disgusto e soprattutto nella passione nell’osservare i comportamenti altrui, specie delle coppie. Michele è il Mobys che ha scritto della sua ipotetica e sognata partenza per Marte, uno dei tanti post sottovalutati e non capiti dalla maggior parte dei miei visitatori (basti pensare che un paio di commenti, ovviamente non pubblicati, erano dei tipo “Ma quando parti ?” (spesso, secondo me, si potrebbe e dovrebbe avere quantomeno la decenza di TACERE, visto che peraltro è l’atteggiamento preferito dai miei amici virtuali).

Per concludere questo elogio al mio regista preferito, posso dire che ovviamente mi sono sentito un po’ Nanni in “Caro Diario” (1993), anche perché sono stato un orgoglioso possessore di una stupenda vespa 50, e sono stato anche un po’ Don Giulio di “La Messa è finita” (1985), un prete che ad un certo punto torna a casa, conta di rimanerci, ma resta tremendamente deluso dall’atteggiamento di parenti e amici, al punto che preferisce partire per la sperduta Patagonia, pur di togliersi dalle palle (anche in questo caso vale il discorso fatto poc’anzi sul mio viaggio per Marte). Infine, sono stato seriamente tentato di fumarmi un mega cannone quando Berlusconi vinse le elezioni del 1994 (vedi film “Aprile“).

MomOnore alla Mamma e onore anche a “Mom“, un bellissimo telefilm che va in onda la sera alle 19.35 ovviamente su Fox (ma esistono ancora Rai e Mediaset ??). Un telefilm molto divertente ma con seppur rare punte di “cruda e triste realtà”. Inutile ribadire che, anche in questo caso, ognuno ha i suoi gusti, ma a me piace quando si miscelano il dolce e l’amaro (questo blog si basta su questo principio, per me basilare, dentro e fuori Internet), quindi battute ma anche qualcosa di serio, perché così si rende tutto molto più realistico.

Il vero GRANDE telefilm è questo ! Pessimo per esempio “2 Broke Girls”, perché non ci trovo assolutamente nulla di divertente in dialoghi composti esclusivamente da battute. Ridere, specie la sera dopo una giornata di duro lavoro, è ciò che ci vuole, ma c’è bisogno anche di intelligenza, bisogna raccontare storie che non siano versioni moderne de “Le comiche”. In molti ci provano (“Silicon Valley”, “L’uomo di casa”, “Modern Family”, “Aiutami Hope”, “New girl”, “Due uomini e mezzo”, “Tutto in famiglia”, tanto per citare quelli che mi vengono in mente adesso), ma pochi spiccano il volo, almeno per i miei gusti. A proposito di mamme, una menzione a parte la dedico a quello che credevo essere il degno erede di Friends, ovvero “How I meet your mother”, ma è una serie che si è un po’ persa dopo le prime stupende stagioni.

Mom è spettacolare, direi che, parlando di serie leggere e divertenti, segue un filone come detto ricchissimo ma che non sempre riesce a catturare la mia attenzione. Sono un tipo che ha il palato fine quando si parla di telefilm (e di donne…). Dopo il già citato ed inimitabile “Friends”, penso per esempio a “La vita secondo Jim” e all’attuale “The Big Bang Theory”. A proposito del fantastico gruppo di amici-scienziati, l’episodio relativo alla morte della madre di Howard “Howy” Wolowitz, rappresenta meglio di mille mie parole proprio il concetto di dolce che si miscela perfettamente con l’amaro. Questo è, ripeto, il capolavoro, la vera arte.

Capolavori tutti nati molto distanti da noi, ma del resto il panorama italiano è troppo distratto dal produrre serie tutte uguali una con l’altra, dove c’è il carabiniere, il prete, un omicidio, due puttane e soprattutto zero divertimento.

Mia Madre vs Mom“, il dolce e l’amaro, il motto di questo blog, il senso della mia vita. E se un giorno per caso vedrete “Bianca” forse, finalmente, capirete qualcosina di più del vostro amico Mobys …

Alla prossima.

Guardiamoci allo specchio (Elogio alla normalità).

Qualche settimana fa, lessi un banner su Facebook che recitava una roba del genere: “Non c’è niente di speciale ad essere normale.

Per carità, meglio questi slogan psico-pseduo-filosofici, piuttosto che i links ai video delle canzoni di Adele, la quale sarà anche una bravissima cantante, ma ti da il colpo finale se sei ai bordi di un precipizio e sei ancora indeciso sul da farsi. In quel momento tutta la tua vita, e soprattutto l’evento negativo scatenante che ti ha portato a pensare di compiere un gesto insano, ti scorre nella mente. Parliamoci chiaro, devi avere culo anche in quel drammatico contesto, perché se passa il fantasma di Domenico Modugno che ti canta “Meraviglioso”, allora magari lo mandi affanculo, ma forse non ti butti giù. Viceversa se, Dio ci salvi, senti una canzone di Adele, a quel punto ti butti velocemente e con sparo in testa compreso nella prestazione.

Io non giudico negativamente chi posta questo tipo di banner. Sono sicuro che la persona crede davvero in quel motto, così come credo che esistano davvero i (pochi) pesci fuor dall’acqua. Il problema è che fra il dire e il fare c’è, per dirla appunto alla Modugno, il mare.

Insomma nel mulino che vorrei, mi piacerebbe che ci fosse un pizzico di coerenza in più nelle persone. E’ inutile fare i Vasco Rossi de noialtri dicendo che viviamo ogni giorno come se fosse l’ultimo. Stocazzo ! Ditemelo il lunedì alle 7:00 !

Ma torniamo allo strano concetto di normalità che fa rima (secondo molti) con coglionaggine. Il problema, secondo me, è che ci si sforza talmente inutilmente di apparire diversi, migliori, speciali e unici, da sprecare tempo e preziose energie. E’ come quel famoso spot in cui la vecchia fiat 500 va pianissimo ma arriva a destinazione, mentre un’autovettura più potente, correndo a 200 km/h, finisce fuori strada.

Cerchiamo disperatamente di aggrapparci a qualsiasi cosa pur di apparire speciali, i controcorrente, le mosche bianche. “Io non c’entro nulla con tutti coloro che mi circondano !!!”. In realtà, il vero capolavoro, secondo me, è quello di essere normali !

Viviamo in un’epoca dove si fa di tutto per apparire pseudo-fighi, ci si sposa prestissimo, ci si separa prestissimo, ci facciamo un tatuaggio a forma di vertebra di Molfetta, ci si rade mezza passerina bionda e mezza nera, ci sono uomini più depilati delle donne, si va in Kenya perché così lo racconto alle mie colleghe (ma in realtà nemmeno sappiamo dove si trovi), e facciamo tante battaglie inutili solo per farci sentire “per forza”. Battagliamo con quelli di Garda perché poi siamo di Bardolino, ce l’abbiamo a morte con i napoletani “perché non siamo noi razzisti sono loro che sono napoletani”, il governo è ladro, le trivelle vanno fermate (chi sapeva dell’esistenza di ste minchia di trivelle ?), quelli della bassa veronese magnano polenta e nebbia, quelli di Caprino vivono in mezzo alle capre, il leon magna el teron, ecc. ecc.

C’è tutta questa ansia di apparire, di esserci per forza, di dire la mia gridando più forte di te “perché io sono un figo”, ma purtroppo questa energia non si trasforma in qualcosa di positivo, soprattutto lontano dal monitor del proprio pc. E così finiamo con l’essere assolutamente normalissimi e patetici, anziché essere speciali e folli “come ci ha insegnato Steve Jobs”. Tutti uguali nella mediocrità. Mediocrità di cui faccio parte sicuramente anche io, ma quantomeno io non sbandiero ai quattro venti che sono un po’ folle e che amo tutto ciò che è trasgressivo !

L’altro giorno superai un classico gruppetto di ciclisti rompicoglioni. Li guardavo prima di sorpassarli e notai che erano, come sempre, tutti uguali. Stessa maglietta, stesso caschetto, stesso colore dei calzoncini. Direi che, fin qui, è tutto ovvio. Tuttavia, mi colpì il fatto che, guardandoli bene, erano uguali anche in tutto il resto. Tutti con gambe rasate, tutti con la stessa identica misura del bacino, tutti con gli stessi occhiali da sole. Sembrava un copia ed incolla fatto tramite Word. Quando me li lasciai dietro, pensai che quei ciclisti rappresentavano il mondo di oggi, un mondo di gente che fotocopia il prossimo. Altro che “io non sono normale”, altro che “io sono speciale”. Controcorrente ? nemmeno sai cosa sia una corrente ! Tu mi blocchi su Facebook, allora io ti cancello da whatsapp. Tu non clicchi sul “mi piace” e allora anche io non clicco nulla. Tu posti le foto della tua bimba, io inserisco quelle di mio figlio vestito da Babbo Natale in Agosto (chissà se, prima o poi, qualcuno capirà che a NESSUNO fotte un cazzo dei figli degli altri !). Tu mi hai portato una bottiglia di Chardonnay e allora io te ne porto una di Pinot Grigio. Speriamo che tu commetta qualche errore al lavoro così io faccio vedere ai capi che sono più bravo di te “perché ho bisogno di guadagnare punti”. Tu mi sei simpatico ma io preferisco uscire con il solito coglione a cui interessa esclusivamente portarmi a letto.

Dove vedete il “remare controcorrente” ? Dov’è l’essere speciale a cui non interessa l’aspetto fisico ?? tutte minchiate, tutte bugie, tutto teatro. Io ti faccio sorridere ma in fondo, quello che ti serve davvero, è solo qualcosa di circa 20 cm, iva esclusa.

Si, amici miei, avete capito bene, sono un po’ amareggiato (non depresso: non sto ascoltando Adele), perché, ripeto, finché si vive umilmente, come faccio io da quando sono nato, non devi nulla a nessuno e non ti aspetti nulla da nessuno. Non sopporto però la presa per il culo, questo “arrancare” disperatamente per apparire diversi, quando poi, alla fin fine, facciamo le solite scelte scontatissime e banali, vedi esempi già scritti o quella di candidare a Sindaco una persona solo perché in realtà è BONA, non certo per il suo curriculum (che nessuno è andato a leggersi).

“Non c’è niente di speciale ad essere normale” è una sacrosanta verità, ma il vero essere speciale è colui che dice quello che fa ma soprattutto fa tutto ciò quel che dice. Il vero essere speciale è colui che fa volontariato non per postare le sue foto su Facebook, il vero “positivamente anormale” è chi aiuta gli altri senza pretendere nulla in cambio, colui che ascolta anziché parlare solamente, coloro che non ti giudicano in base al tuo aspetto fisico o alla tua provenienza.

Capisco che non è assolutamente facile uscire fuori dalla melma, in ogni caso, carissimo lettore, prima di giudicare gli altri e considerarti figo solo perché sei diventato vegano o perché hai postato un normalissimo pranzo in una bettola qualsiasi, guardati allo specchio e cerca di capire chi sei veramente e cosa vuoi: tranquillo, l’aggiornamento dello status di Facebook può aspettare ! 🙂

Alla prossima !