I veri problemi dei single.

Coldiretti, con un tatto simile a quello di un colonnello nazista, nel giorno di San Valentino ha reso nota un’analisi basata sui dati Istat. Secondo tale interessantissimo studio, chi vive da solo deve far fronte ad un costo della vita superiore rispetto a chi vive in coppia o in famiglia.

Ho sempre creduto che il massimo dei sogni fosse quello di vivere nella casa del Mulino Bianco oppure di farmi un APE in spiaggia in compagnia di un  gruppo di ragazzi festosi e sorridenti che, a loro volta, abbracciano delle gnocche stratosferiche, invece no ! Non potevo certo immaginare che, il 14 febbraio, subito dopo sveglio, avrei letto, tramite il sito di TGCOM24, che il carrello per un single costa in media 274 euro al mese contro i 190 di una famiglia di 2-3 persone. Le spese per l’abitazione ? pesano addirittura il doppio.

Dopo questa botta di vita immaginate come abbia affrontato quel drammatico giorno, cascato peraltro di domenica. Mi illusi che l’incazzatura mi sarebbe passata andando a mangiare Sushi, ma ciò purtroppo rappresentò un’autentica zappa sui piedi. Il ristorante era pieno di coppie che, bacchette in mano, si passavano il sushi uno con l’altra, “amore prova questo”, “tesoro che ne pensi di quest’altro ?”, “pucci pucci che ne pensi del mio sushi ?”, “E se a casa ti cospargessi il corpo di salsa di soia ?“, ecc. ecc. Non so il perché ma, secondo me, il pranzo o la cena a base di sushi, provoca un aumento esponenziale dell’appetito sessuale della coppia. Del resto, è difficile immaginare certe performance dopo aver mangiato un chilo di fiorentina…

Siamo davvero una categoria di poveri sfortunati ? Vivere da single costa di più rispetto ad una vita da accoppiati ? Ci ho pensato parecchio mentre, in sella al mio cavallo Belfast, percorrevo i sentieri del Monte Baldo, alla ricerca di qualche sporco pellerossa che sicuramente ancora vivacchia in queste zone.

La Coldiretti ha fatto uno studio basato sui numeri e quindi c’è poco da discutere. Dal mio punto di vista, credo che le disgrazie siano altre, e non mi sto riferendo alle menate smielose derivate dal non trovare l’altra metà della mela.

In base alla mia esperienza di single incallito, posso dire che ci sono vari aspetti che mi infastidiscono. In primo luogo, non hai un confronto continuo con una persona che ti sta accanto. C’è chi vive in famiglia, ma genitori, fratelli, sorelle ed amici non possono sostituire una persona a cui passi il sushi e che sa se ti piace farlo strano o se urli mentre lui ti uccella. Di conseguenza, non avendo una valvola di sfogo (in ogni senso…) le incazzature lavorative ti rimangono tutte dentro.

Abbandonando il discorso pissicologico da 1 euro e 20 centesimi, devo dire che la prima cosa che mi infastidisce del mio status è legata alle vacanze. Partire in due è più bello perché si condivide qualcosa ma è anche conveniente dal punto di vista economico perché la camera doppia costa meno di quella singola. Qualsiasi offerta troviate nei volantini dei supermercati è riferita al classico “soggiorno per due persone”.

Lo scorso week end guardavo sbavando i pacchetti di viaggio che si trovano nei centri commerciali. “Fuga dalla città”, “Due Notti a spasso in Europa, “Cene da chef”, per citare solo tre dei pacchetti che prenderei al volo. Ah ma non posso, in fondo c’è scritto “Per DUE persone”. E vaffanculo ! Si, potrei comprare il pacchetto e andarci da solo, ma non è molto divertente come idea. E’ un po’ come comprare un coupon di Groupon. Ieri mattina lessi “Tris di Risotti in Valpolicella”. Bello ! Ah, ma è per due persone ! Anche in questo caso potrei andarci da solo, ma immaginate il cameriere che mi vede entrare nel locale. “Buongiorno avrei un coupon per due ma sono solo. Mi spettano porzioni doppie ?”. “Prego sig. sfigato, si accomodi in questo bellissimo tavolo vista cesso”.

Ho parlato di risotti. Senza pensare a qualcosa di complicato come i viaggi (io, come sempre, sto portando l’argomento sul puro cazzeggio, perché so benissimo che si può partire o andare a cena con un semplice amico !), vi sembra corretto che in qualsiasi ristorante non si possa ordinare un risotto perché nel menù c’è scritto “Minimo due persone” ? E questo povero cristo del Mobys, quando lo può mangiare un risotto ? Eh ma sai c’è mantecatura, per una sola persona è complicato, ecc. Ma ragazzi, nell’epoca dei robot che cucinano anche le animelle gratinate, è mai possibile che ancora non si riesca a superare questo cazzo di scoglio ? C’è chi addirittura ha vinto Masterchef pensando di cuocere le arancine senza riso ! E’ mai possibile che io debba essere costretto a invitare la mia amica-prostituta Svetlana a cena solo per mangiare un misero risotto al tastasal ?

Insomma, i problemi sono tanti. Sto escludendo gli acquisti compulsivi tipici dei single. Ieri notai sopra la mia lavatrice una scatolina di “RISOLVO !”. Ho pensato “ma che cazzo è sta cosa ? Ma quando l’ho comprato ? ma soprattutto: PERCHE’ ?”. Poi mi sono ricordato: è un prodotto (FONDAMENTALE nella vita di ogni persona…) che elimina gli odori e rimuove il calcare e i residui di detersivo. “Risolvo ! cura lavatrice mantiene le varie componenti pulite ed efficienti, per una perfetta manutenzione che si traduce anche in un risparmio di energia“. Sticazzi ! Ma cosa mi passava per la testa quando misi questa scatola IMG_5095.jpgnel carrello ? Proprio io che ho amici i quali mi prendono in giro perché anni fa ho comprato un “Soffiatore-Aspiratore-Tritafoglie” pur non avendo né giardino né un albero (in realtà nella mia testa volevo soffiare la POLVERE che risiedeva fra i ciottoli del posto auto…). Per non parlare dei seicento tipi di mocio lavapavimenti acquistati. Ho cambiato più moci che ragazze: supermocio, rotomocio, mop, semplice a strisce gialle, a strisce blu, sintetico, in microfibra, quello super speciale che si strizza mentre lo passi, ecc. ecc.

Eh si, è proprio dura la vita da single ! Ma del resto non possiamo avere tutto dalla vita: o hai tutta la libertà di questo mondo, oppure ti tocca sorbire una probabile/possibile D.S. (donna Scassaminchia, marchio registrato dal Mobys) che, specie quando è nella fase pre ciclo, ti porta a pensare: ma perché le donne non hanno una valvola tipo bambola gonfiabile ? 🙂

6 thoughts on “I veri problemi dei single.

  1. Canto Trentatreesimo del Paradiso 5 settembre 2016 / 20:38

    Buonasera Mobys
    Sperando di non apparire pesantuccia ( visto la tua simpatica loquacità virtuale), e dopo aver guardato in faccia il mio “Status da Single”, prendendolo a pugni, per le spalle, per le corna, per i capelli, e quant’altro, da qualche annetto ho pensato di cambiare il mio atteggiamento verso di lui e devo dire che lo preferisco alla grande.
    Questo status… mi sono detta…me lo sono cercata io in questa vita, oppure semplicemente l’ho scelto io prima di scendere dal mondo Cosmico per chissà quale avoluzione? Ora senza volontà di fare le veci di un Guru,o di chi crede di aver scoperto il segreto della vita, volendo sucessivamente elargire perle di saggezza a tutti quelli che incontra ( per carità), devo ammettere di aver raggiunto quella condizione di ” No stress” stile Pompea : ” la calza che non stressa”. Non ho la presunzione di aver raggiunto lo stato di calma interiore, che la maggior parte degli antichi filosofi ( Giordano Bruno, Dante Alighieri, Socrate, Paracelso, Guenon,ecc..) insegnavano attraverso letture, esercizi e altro, di cui tra l’altro ammetto essermi molto interessata, ma pur mantenendo la testa sopra le spalle, il piede ben piantato per terra e due occhi ben aperti per non far scappare nulla dal campo visivo, non posso far altro che prende atto del cambiamento assolutamente positivo che si percepisce dentro di sè, fuori di se e tutto intorno a se’. Non ti preoccupi più come prima della solitudine ( perchè non puoi percepirti sola), non ti senti più una stupida se dopo 30/40 anni sei ancora da maritare e non puoi farti vedere a braccetto con tuo marito durante le feste natalizie che ti fanno sentire dentro quella nostalgia della sopra citata ” Casa del Mulino Bianco”, non ti frega più nulla se arriva oggi o domani un compagno/a per te, perchè quello che diventa il tuo chiodo fisso, non è la compagnia ma la COMPLEMENTARIETA’. Non desideri più scambiare due chiacchere, andare a ballare, al cinema al bar in pizzerie ecc.. desideri fare anche questo, ma quello che desideri di più è il completarti attraverso la donna (che qualcuno dice rappresentare l’anima dell’uomo ) e attraverso l’uomo ( che sempre qualcuno dice rappresentare lo spirito della donna). In altre parole…. tutto quello che mi attira della donna o dell’uomo dovrebbe farmi molto riflettere.
    Bene…. che dire? La faccenda è lunga, ma io ho ricominciato da quì ed è stata un’ottima scelta. Una scelta che non intendo tradire… La pazienza è diventata la mia prima alleata… la seconda è la certezza interiore ( ma non assolutamente bigotta) che là da qualche parte esiste ” quell’ Amor che move il Sol e l’altre Stelle” esiste una/un compagno che si muoverà attraverso tempo e spazio, attraverso sincronicità di eventi che permetteranno a due anime affini di incontrarsi e di riconoscersi immediatamente, senza tanti preambuli, prima di capire se vuole una storiella o una profonda amicizia.
    Ecco direi che la parola ” RICONOSCERSI” è perfetta.

    Vabbè …. ho finito il sermone.!!! Tu Mobys e gli altri, hai avuto pazienza, ed io ho postato un’esperienza, una perla di saggezza, una stupidaggine, una verità o semplicemente dei sogni ad occhi aperti ( sarà per via della mia razionalità /romantica) e se per qualcuno non lo è… chiedo venia che da noi significa ; chiedo scusa, sicura che finito di leggermi, potete tranquillamente girare canale e farvi una risata.
    Un saluto cordiale a tutti

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  2. Carla Nonnapapera 19 marzo 2016 / 12:08

    Carissimo Mobys, come tu ben sai io ho provato ENTRAMBE le situazioni: sposatami a 19 anni, sono rimasta in coppia poco più di 5 anni, per poi rimanere single per ben 12 anni prima di ri-sposarmi. Ora sono quasi 12 anni di matrimonio…
    Eppure a volte penso a cosa mi è scattato dentro che mi ha fatto scegliere tra il rimanere single ed il riaccoppiarmi (oltre all’essermi innamorata) e propendere per quest’ultima via.
    Molte volte (quando sono arrabbiata con lui) mi dico che stavo bene da sola, perchè mai mi è venuto in mente di permettere ad un’altra persona di contrariarmi e dover discutere per ogni scelta da fare?
    Proprio di questo argomento in questi giorni si discute: le vacanze.
    Quando ero single, una volta deciso dove andare prenotavo e punto.
    Ora bisogna interpellare l’altro, capire se ai figli va bene il posto dell’anno scorso oppure tuo marito/moglie vuole cambiare..ed in quest’ultima ipotesi si riparte da zero!!
    Personalmente, per quieto vivere, amo la montagna ma sono 12 anni che si va al mare…!!!!
    Allora mi si chiede: ma è meglio soli o accoppiati?
    Risposta: non c’è un meglio o peggio, ci sono i pro e contro in entrambe le situazioni.
    Io stessa non saprei dire con certezza cosa è meglio.
    La differenza la fa l’amore…..

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  3. maria 17 marzo 2016 / 18:50

    Hai scritto delle autentiche verità, con ironia e leggerezza; hai perfettamente ragione, dura la vita dei single soprattutto in alcuni momenti.
    La nostra vita si divide in giorni in cui prendiamo per il culo chi attorno a noi è costretto a non seguire ciò che gli piace perché il/la partner non è d’accordo o perché li vediamo litigare dentro un supermercato e giorni in cui ritorniamo a casa e l’unica cosa che vorremmo fare è (come hai ben detto tu) parlare della nostra giornata con qualcuno di importante o anche stare zitti seduti nel divano sotto un plaid a guardare qualche programma spazzatura.
    Altra grande verità sono gli acquisti compulsivi. Ahahahahah se stai con qualcuno ti senti in dovere di non spendere dei soldi che verranno tolti al budget familiare, se sei single… Sei più “free”. In sintesi si è sempre”fregati”. Grazie sempre per l’ironia dei tuoi testi.

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  4. Debbie Doodle 5 marzo 2016 / 20:19

    Questo è un ottimo articolo per uomini single incalliti e scazzati a causa della Coldiretti. Che dico io, non avevano niente di meglio da fare quelli della Coldiretti? Se ti può consolare anche con la convivenza sulla carta di credito ci sono i criceti che girano sulla ruota! :/ Comunque il problema dei pacchetti è un’arma a doppio taglio: prendi il pacchetto AVVENTURE….quando vuoi fare un regalo avventuroso al tuo Lui – che McGiver in confronto è un pivello…. – e sopra c’è scritto PER DUE! Ti pare che salto in corsa e mi butto giù da un dirupo assicurata con un elastico solo per fare un regalo a lui?!? I pacchetti sono una vera fregatura! Per quanto riguarda i risotti, poi, anche io vorrei scendere in piazza (come se non ci fossero motivi più validi per scendere con i forconi -.-‘) e protestare: i risotti mantecati sono buoni, ma se si va a cena e lui sentenzia “No, a cena niente carboidrati per me”…dico io, come faccio a ordinare un risotto? Tocca accontentarmi di una lasagna o di un piatto di tortellini….ti pare giusto??? Scherzi a parte…quand’è la fine è inutile: chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane! 😛

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  5. ziomartin 5 marzo 2016 / 12:35

    Ehhhh è proprio dura la vita da single ahahaahha, occhio che se un giorno ti dovesse capitare un sushi-sushi amore
    -amore scrivo io un post sul blog…. aahahaahh comunque mi piace molto di recente il Black Humor e lo sai….. il tuo a volte in alcuni post lo chiamerei Sexy Humor ! Ciaooooooooo!

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