Subito.it: Istruzioni per l’uso

Subito.it, oramai da parecchi anni, è diventato probabilmente il sito più utilizzato per la compravendita di oggetti.

Sullo stesso trovate ampio spazio dedicato alle sue regole, alla sicurezza e le risposte alle richieste di aiuto. Sono tutte cose che nessuno di noi legge. Chi scrive questo post è semplicemente una persona che da almeno un decennio compra on line, prima tramite ebay e recentemente, appunto, sfruttando subito.it. La mia non intende essere una sorta di “Guida”, sia perché non sono assolutamente ai livelli di persone che fanno questo lavoro di professione, sia perché esiste già on line una persona che si è arricchita spiegando ai tanti “spaesati del web” financo che per usare un gommone bisogna prima gonfiarlo….

Il primo consiglio che vi do, ripeto, da semplice utilizzatore, è di stare attenti alle truffe. Il successo di Subito.it deriva soprattutto dal fatto che puoi cercare un oggetto, trovarlo, acquistarlo e portarlo a casa in un lasso di tempo inferiore rispetto a quello che perdete recandovi nei classici centri commerciali ove, puntualmente, prima di voi capita la donna scassaminchia che chiede alla cassiera se il deodorante Nivea serve all’uopo di deodorare o come giocattolo erotico.

Per carità, il rischio di truffa è sempre dietro l’angolo perché potreste portarvi a casa oggetti che poi non funzionano, ma devo dire che solitamente si incontrano persone che vogliono solo vendere e non rifilarvi un oggetto guasto. Le truffe on line, invece, sono all’ordine del giorno. Basta googlizzare un po’ per rendersi conto che io sono solo l’ultimo di una miriade di gente che dice di stare attenti.

Tempo fa si usavano le ricariche sulla postepay. I soldi venivano (e vengono) considerati una donazione e molta gente non ha ricevuto l’oggetto che aveva trovato a parecchi km di distanza. Adesso i truffatori si sono fatti più furbi. Ti forniscono la fotocopia di un documento (di chissà chi), il cellulare, un numero di telefono fisso (ottenuto tramite qualche sito apposito) e soprattutto un IBAN ! A quel punto è facile essere raggirati, soprattutto se si è alquanto superficiali e non si fa una rapida ricerca sui motori di ricerca. Se anziché correre per spedire il bonifico, presi dall’eccitazione per aver trovato un oggetto ad un costo (ovviamente) ridicolo, dareste un’occhiata al web, vi rendereste conto che in realtà quel bello e lungo Iban, in realtà è un codice associato all’ennesima carta ricaricabile (grazie Lottomatica per agevolare chi vuole fottere il prossimo). Capirete bene che se io mi presento  in una qualsiasi tabaccheria con una fotocopia del documento di tal Leopardi Giacomo di Recanati, difficilmente il solerte tizio, fra gratta e vinci e sigarette, si porrà lo scrupolo di accertare la mia vera identità.

Qualcuno può dirmi: Mobys non siamo tutti esperti di google e affini. Io vi dico che truffare è ahimè molto semplice ma è altrettanto semplice evitare di restare fregati. I mezzi ci sono, non c’è bisogno di essere esperti del web (potete continuare tranquillamente a pubblicare link deprimenti su Facebook, state tranquilli !). Innanzitutto io esigo il pagamento tramite Paypal. Non hai l’account paypal ? arrivederci e grazie ! Ricordatevi che è SEMPRE meglio evitare “l’affarone” piuttosto che perdere centinaia di euro che non recupererete mai (denuncia alle autorità di pubblica sicurezza ? ma chi sporge denuncia ?). Nel dubbio, RINUNCIATE ! In secondo luogo, bisogna pretendere di ricevere il codice “trakking” del pacco in tempo utile per eventualmente annullare il bonifico. Sono passate 24 ore, mi dai il trakking ? No ? Annullo il bonifico (c’è sempre l’ipotesi di ricevere un pacco vuoto ma solitamente queste merde nemmeno si pongono tal problema perché hanno intascato i soldi e sono spariti senza dover nemmeno fare un finto pacco).

Infine c’è sempre l’ipotesi “pagamento in contrassegno” ma è spesso rifiutata dal venditore perché è costosa e i soldi arrivano dopo qualche settimana. State attenti quindi e non fatevi ingannare dalle parole del Leonardo Tittarelli di turno: ricordatevi che dall’altra parte del telefono ci può essere una persona che è perfettamente NON rintracciabile dopo che gli avete mandato i vostri soldini.

A Subito.it rimprovero il fatto di non aver ancora adottato il sistema dei “feedback” (il feedback è un giudizio rilasciato dal compratore e dall’acquirente) e di non poter segnalare come “inappropriato” un annuncio. Paradossalmente le truffe passano TUTTE, mentre se cerchi di inserire un annuncio in cui si dice “Occhio che Leonardo Tittarelli è una medda”, la redazione non si accorge del trucchetto “medda” ma ti respinge l’annuncio perché viola le regole dello statuto dei lavoratori o di chissà quale altra menata.

Chiusa questa lunga e doverosa parentesi sulle truffe on line (che riguardano ovviamente tutti i siti che si occupano di compravendita fra privati, non certo solo subito.it), passiamo in rassegna vari consigli, soprattutto se intendete vendere qualcosa.

Ricordatevi che ogni cosa ha il suo prezzo. Non esiste qualcosa “Non vendibile”, a parte gli oggetti rotti e vostra suocera. Dopo tanti anni di utilizzo, posso dirvi che si inserisce un annuncio su subito.it non tanto per arricchirsi e guadagnare, quanto per levarsi dalle palle qualche oggetto che non vi serve più. Si vende tutto, quindi ! Sta a voi decidere se tenervi un oggetto inutile in cantina perché vi sembrano pochi i soldi che vi offrono oppure se venderlo e recuperare qualche euro. La mia filosofia è che cinque euro sono sempre più succulenti di andare all’isola ecologica e buttare via tutto. E’ questione di principio. Certo è anche questione di pazienza. Non è facile trovare un acquirente e chiudere l’affare in pochi minuti/giorni. Spesso ti fanno domande assurde (tipo se il giradischi che era di tuo nonno è ancora in garanzia…), spessissimo ti offrono ancora meno del decente, ecc. ecc.

Altro trucco è quello di aspettare. Mi rendo conto che il sito si chiama Subito, ma spesso bisogna anche essere pazienti. Come detto, tutto si vende ma spesso ci vuole tempo. Non abbiate fretta ! Prima o poi qualcuno leggerà il vostro annuncio. Se non vi contatta nessuno è solo perché il prezzo è troppo alto. Descrivete bene ciò che vendete. Specialmente per i malati come me degli “acquisti compulsivi da week end”, è importante ogni minimo particolare, anche se si vende una scatola di fiammiferi. Non siate confusionari e usate il “copia ed incolla” per descrivere il vostro oggetto solo dopo aver scritto due righe “di vostro pugno”. A tal proposito, scattate tante VOSTRE foto dell’oggetto, evitate di inserire le foto che trovate su internet (io voglio vedere il TUO iPhone, non l’iphone preso dal sito Apple). Evitare confusione è utile anche per non farsi fare tante domande dopo aver pubblicato l’annuncio. Ovviamente si  vendono maggiormente gli oggetti che sono ancora in garanzia: prima di mettere l’annuncio, cercate bene lo scontrino. Molti guardano prima questa caratteristica e poi tutto il resto.

A livello di prezzo, basatevi su annunci analoghi presenti nella vostra zona. Se un tizio, che vende il mio stesso oggetto, ha pubblicato l’annuncio due mesi fa, vuol dire che il suo prezzo non ha suscitato l’attenzione di nessuno: tanto vale che chiediamo qualcosina in meno. Non basta inserire l’annuncio, bisogna anche guardare cosa offre la “concorrenza”. A parità di condizioni e di età, se voglio vendere, io devo inserire una cifra più bassa oppure aspettare e confidare nel fatto che magari mi scriverà qualcuno geograficamente più vicino a me. Inutile dirvi di non vendere a prezzi da negozi. Prima dicevo che cinque ero sono, per principio, importanti. Tuttavia, io non comprerò mai un vostro oggetto se costa BEN dieci euro meno rispetto a quello offerto nei negozi. Il profumo del pacco aperto è sempre insostituibile. Deve valerne la pena ! E per valere la pena c’è SOLO un parametro: il prezzo stracciato !

Se acquistate, nel momento in cui vi vedete con l’acquirente, non fatevi mettere fretta ! Se il venditore ha fretta io sento l’odore acre del “pacco”. Ovviamente spesso vi dovete fidare e potete provare l’oggetto solo quando sarete giunti a casa (questa frase mi ricorda i matrimoni di cinquanta anni fa…); solitamente io ho trovato gente cordiale e disponibile. Nessuno mi ha rifilato pacchi e, in definitiva, io continuo a “sponsorizzare” l’incontro a quattrocchi. I veri “pacchi”, per il sottoscritto, sono stati sempre rappresentati dalle persone, non dagli oggetti ! :-).

Ve saluto !!!!