DAL CANNOLO ALL'AMARONE

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Ti scatterò una foto.

Quando ero un giovincello di belle speranze, andavo in giro con la mia bellissima Vespa Rush a tre marce, partecipai al torneo cittadino di Kick-Off per Amiga (arrivando terzo !! conservo ancora gelosamente la medaglia), giocavo a fare il comunistazzo a scuola e coltivavo una grande passione per registrare filmati.

philips

La mia prima telecamera !

Un giorno mio padre comprò, a me e a mio fratello, con cui già da allora condividevo molteplici passioni (hi-tech, Depeche Mode, fumetti; praticamente tutto tranne la Juve), una stupenda telecamera Philips Explorer. Era uno dei primissimi modelli di telecamera destinati al grande popolo dei consumatori e, ovviamente, era molto pesante ed ingombrante (conteneva una VHS !). Ricordo ancora dei video che abbiamo girato insieme in occasione dei mondiali di Italia 90. Quelli furono i mondiali di Totò Schillaci e noi non ci perdemmo la festa dei nostri concittadini palermitani sotto casa dei genitori del gran visir di tutti i terun. La gente era tutt’altro che abituata a vedere in giro telecamere amatoriali e provate ad immaginare la faccia del Mobys quando qualcuno gli chiedeva di inquadrare il figlio o cercava di capire per quale emittente locale o nazionale lavoravamo. Inutile menzionare la miriade di video girati nelle scampagnate con amici e perfino ai bordi dei campi di calcetto, dove il Mobys-giornalista (altra mia grande passione) indossava i panni di Fabio Caressa. Bellissimi ricordi e, ripeto, passione nata praticamente in giovanissima età, quando la vita era più facile e si potevano mangiare anche le fragole.

Dopo la gigante Explorer, passai alla Video8, per concludere con una mini Dv, ancora in mio possesso.

Vi starete chiedendo come mai, un appassionato di video come me, non possiede una videocamera HD o addirittura 3D. Semplice: ad un certo punto della mia vita, la mia passione per “riprendere tutto ciò che mi circonda badando bene a non riprendere il sottoscritto”, si è tramutata in voglia di fotografia. Dal video sono passato alle foto. Questa svolta epocale è avvenuta, in buona sostanza, per due motivi, legati a doppio filo fra loro: in primo luogo, non avevo più affianco (già da diversi anni, ovvero da quando, nel 2002, mi sono trasferito a Verona) le mie valide spalle, i miei pard, ovvero il già citato fratello (di cui ero spesso io la spalla) o i miei amici più stretti, cioè le persone a cui veniva assolutamente naturale registrare video e soprattutto farsi riprendere senza alcuna stupida paranoia. In seconda battuta, vivendo (per scelta propria e degli altri) da solo, non mi esaltava più l’idea di andare in giro a fare riprese con la mia voce in sottofondo. Detta così sembra che il mio “passaggio” (temporaneo ?) derivi da qualche chilo di tristezza, invece vi posso assicurare che non è così.

Il tutto mi venne naturale e, sinceramente, è stato ugualmente emozionante. Certo, i video con gli amici palermitani mentre facciamo la grigliata pasquale e azzardiamo a mettere una moka sulla carbonella (esperimento peraltro riuscito, anche se non ricordo bene il gusto di quel caffè) o giochiamo a calcetto, sono insostituibili, ma, ad un certo punto, mi sono reso conto che mi piaceva scattare foto. L’emozione che mi regalava quel tramonto di Cefalù, la cima del Monte Baldo, la piazza di Cremona, uno scorcio di Mantova, era ed è molto “appagante” anche per un tizio che è cresciuto a pane e filmati.

Il “genio” nel riprendere la gaffes di una mia amica si è trasformato in cogliere l’attimo e immortalarlo. Da qualche anno utilizzo una fotocamera Reflex entry level, la quale mi consente, non solo di scattare foto, ma di mettere in campo parecchia creatività. Ho partecipato anche ad un corso (https://www.facebook.com/fotoandreamora?ref=hl/) dove mi sono davvero esaltato nel sentire parlare di diaframma, tempi di scatto, grandangolo, mosso creativo, ecc.

Il fulcro di questo mio articolo non è il paragone fra i video e le foto. Non c’è alcun derby in atto. Chi, come me, ha fatto parte di entrambi gli “schieramenti”, vi può solamente dire che ambedue i mezzi sono validi, sono altrettanto emozionanti e soprattutto si complementano alla perfezione. Il video di un amico, contenente la sua voce, i suoi gesti, e magari il suo imbarazzo davanti ad un semplice telefonino, non è sostituibile da una qualsivoglia fotografia. Parimenti, ci sono luoghi incantevoli da fotografare, magari in bianco e nero. I video sono spettacolari in compagnia, le foto ti consentono di crearti una stupenda oasi di rilassatezza in un mondo fatto di superficialità e di corse frenetiche. I due mezzi, quindi, non entrano assolutamente in contrasto fra loro, anche se in giro vedo oramai tantissime Reflex e poche persone armate della pazienza di fare video per successivi montaggi analogici.

Parlavo di fulcro di questo articolo. Ecco, il messaggio che voglio lanciare ai miei numerosi et accaniti lettori (…), è, in realtà, un invito ad immortalare la qualsiasi. Non entro nel merito di coloro che non si godono le bellezze cui sono circondati solo perché hanno l’ansia di postare una foto su facebook. Ognuno è liberissimo di gestirsi la vacanza come meglio crede, soprattutto se il compagno o la compagna di viaggio è in perfetta sintonia. L’impresa è ardua, lo so, ma, secondo me, con un pizzico di intelligenza, si riesce a trovare la giusta via di mezzo fra il godersi il momento e scattare qualche foto. Se ci fate caso, non c’è alternativa a questa soluzione: se viaggiate senza scattare, che ricordi vi resteranno ? se scattate troppe foto, magari perdendovi nei meandri delle impostazioni delle reflex, vi ritroverete con 2000 scatti di un posto che, in realtà, non avete visitato sul serio. Per non parlare dei concerti: ho sempre criticato coloro che riprendono dall’inizio alla fine: non puoi dirmi di esserti goduto il concerto e, ad essere sinceri, ti sei portato a casa un video di scarsa qualità.

In ogni caso, scattate scattate scattate. Il mercato offre soluzioni per tutti i gusti e per tutte le tasche. Ci sono compatte leggerissime, che trovano spazio nelle borsette delle donne stracolme di roba inutile, ci sono le “Bridge”, le quali rappresentano una perfetta via di mezzo fra le compatte e le reflex e, appunto, queste ultime, da utilizzare, secondo me, solo se si ha la pazienza e la passione di lavorare in manuale (altrimenti puntate sulla compatta). L’importante è avere le idee chiare. Una volta ho sentito dire ad un tizio che stava per vendere la sua Reflex perchè con l’iPhone scattava foto ugualmente belle. Ecco, quando uno non capisce un cazzo, potrebbe anche starsene zitto, che già il mondo è pieno zeppo di Arise varie et eventuali.

Tornando, per concludere, al sottoscritto, io ho riempito una parete di casa mia con i miei scatti migliori. Ho stampato un centinaio di fotografie e le ho sempre a portata di mano. Ognuna mi regala un’emozione, piccola o grande che sia. Qualcuno potrebbe dirmi: “ma le foto con persone che non ci sono più non ti mettono tristezza ?”. Assolutamente no ! Mi mette tristezza il fatto che quella persona non ci sia più, non la foto che ci ritrae sorridenti. Le foto vengono scattate in momenti felici e cosa c’è di più bello, nella vita, nel ricordare costantemente quei momenti ?

Scattate gente ! C’è chi utilizza macchine molto più costose della mia, chi si accontenta di sfruttare il cellulare; l’importante è “conservare” quel ricordo perché, anche se la mente ci da una grossa mano, niente è paragonabile all’emozione scaturita dal rivedere vecchie foto.

Un saluto al mio unico lettore (nonché mio grande amico e “collega” fotografo) veneziano ! 🙂


2 commenti

  1. ziomartin ha detto:

    Bell’articolo! Ecco il ritorno del Mobys 🙂 Io come sai preferisco il video, quello che fai anche con il cell, alla fine dopo cento foto viste e riviste, spero sempre di aver registrato qualche secondo di video, cosi da farmi “entrare” per un attimo nel passato… in quella scena, ecc. Mi piace tanto la foto ma fare entrambe è impossibile ed allora a te la reflex ed io continuo a riprendere 🙂 Abbiamo vissuto tutta l’adolescenza senza foto anche per l’indolenza dei nostri genitori e zii, quindi d’accordo con te, che è bellissimo avere tanti ricordi in foto/video! Quanto mi piacerebbe rivedere una delle nostre scorribande o partite di calcio da ragazzini! Ma tant’è ! Ciao e buone foto !!!

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  2. Tiziano Stefani ha detto:

    Eccomi. Io invece non son mai stato troppo attratto dal video in se, preferendo da sempre lo scatto fotografico. Ora, al bisogno, uso il telefonino che mi fa benissimo un video adatto alle mie esigenze, ma le foto…le foto sono un’altra cosa. Concordo con te sulla scelta reflex solo in funzione dell’uso “manuale”. Ciao Vinz, il tuo amico veneziano, che ti consigliò sulla reflex entry level, ti saluta 😉

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