Vita da agnostico.

Ad un certo punto della mia vita ho cercato una religione da seguire, ovvero mi sono reso conto che il mio spirito aveva bisogno di trovare un punto di riferimento che lo tramutasse in qualcosa di buono e magari non gassato. In realtà volevo entrare a far parte di qualche cricca, perché, si sa, da che mondo è mondo, cricca vuol dire gnocche e gnocche vuol dire sesso senza dover strisciare ogni volta la carta di credito sotto la tetta sinistra della prostituta che si trova sulla statale 11. Mi dispiace ma non si può vivere di “self made” in eterno !

Voi mi direte “eh ma non sarebbe meglio far parte di un gruppo di scambisti ?”. Eh no ! dico io. In primo luogo io non ho nulla da scambiare, se non la mia bambola gonfiabile Gilda che ormai, dopo anni di onorato servizio, è entrata in menopausa. Mannaggia a chi me l’ha venduta, potevano anche scriverlo che le bambole hanno una scadenza ! In secondo luogo, essendo un grosso mezzo filosofo tendenzialmente intellettuale e fondamentalmente sfigato, io non cerco sesso spicciolo ma qualcosa “di più superiore a noi”, qualcosa in HD, magari a 200 Hz (e non chiedetemi dove metterei “l’illuminatore”…).

La ricerca è stata vana e resto, quindi, felicemente agostico, cioè uno che pensa che lassù qualcosa c’è ma che non incide manco per il cazzo nella nostra vita (praticamente è come una seduta di psicoanalisi). Vi posso garantire che le ho provate tutte, ho letto qualche libro e sono andato ad una marea di incontri. Sono stato in mega saloni chiuso con donne che avevano un fazzoletto in testa e continuavano a proferire parole senza senso (io ripetevo “amen”, ma loro mi guardavano male…). Sono stato anche in posti dove l’età media è di 88,4 anni (quindi sicuramente trattasi di cattolici). Lì, per carità, qualche figa disponibile c’era sicuramente ma ho pur sempre i miei canoni: vanno bene le “mature”, non certo le veciotte ! Stanco di girare a destra e a manca, mi dedicai alla lettura di qualche libro. Anche in questo caso non ebbi una gran fortuna. C’è chi scrive che basta volere fortemente una cosa per averla sul serio, chi ama la qualsiasi, pure Silvio, perché l’amore è alla base della felicità umana. Ma si, abbracciamoci tutti e vogliamoci tanto bene. Volevo fare una prova con un butel della curva dell’Hellas: gli andavo incontro dicendogli “figghiozzu, abbrazzami ca pi mia si u megghiu i tutti” e poi vedevo la sua reazione, ma alla fine ho desistito. Parlando seriamente, ho capito che chi scrive sto genere di libri-minchiate in realtà trova un bel filone d’oro che gli consente di vivere una vita agiata. Del resto, se ci pensate bene, non si può mica accusarli di truffa: io ti ho detto che il metodo di battere le mani dopo aver finito di cagare funziona davvero ! se poi tu fai poca cacca, cosa ci posso fare ? sei sicuro di aver battuto forte le mani ? forse avresti dovuto battere anche i piedi perché per combattere la negatività è sempre meglio agitare la chiappa sinistra, battere le mani e sbattere il piede destro, il tutto canticchiando “Volare oh oh”. Se ne sentono di storie strane in giro ! Ed io mi lamentavo di quella di Luca che si buca ancora, era gay e adesso sta con lei …

La mia ricerca della religione perduta è andata quindi a farsi benedire. E’ proprio difficile avere una Fede, è come pretendere di lavarsi i piedi in spiaggia senza che arrivi puntualmente un bimbo a rompere i coglioni. La mazzata finale l’ho avuta proprio la scorsa settimana. C’era un raduno di mormoni. Ho comprato una barba lunga e sono andato. Una volta dentro l’hotel in cui si teneva il raduno dei mormoni veneti, mi dirigo verso il banchetto dove si distribuivano i Pass e richiedo l’iscrizione. Il tizio, dopo avermi pazientemente ascoltato, ad un certo punto sbotta: “vecio, te più che mormone, potresti essere un perfetto morMona !”.

3 thoughts on “Vita da agnostico.

  1. Carla Nonnapapera 11 settembre 2016 / 21:12

    ….Scusate….interrompo il Vostro colloquio personale soltanto per dire una cosa: confermo che (come giustamente dici tu, Vincenzo) non solo non la pensi proprio così come la scrivi, ma forse non ti sei accorto che INVECCHIANDO stai addirittura migliorando!
    Prima di tutto hai scritto una replica che è QUASI migliore dell’articolo, che è vecchio già di qualche anno; inoltre hai scritto ciò che realmente pensi invece di scrivere ciò che ti passa per la mente momentaneamente!!!!
    Consiglierei a 33mo Canto di conoscerti di persona (da alcune parole dialettali dovrebbe essere perlomeno Veneta), così potrebbe sincerarsi delle tue buone intenzioni quando ti accingi a scrivere.
    Personalmente, conoscendoti già da un po’, ti assicuro che a volte ciò che scrivi non rispecchia minimamente la tua personalità! A volte le spari proprio brutte e cattive che chi non ti conosce potrebbe pensare che sei un Bastardo, ma io so che sei una persona buonissima….
    Ma è sempre bellissimo leggerti, non smettere!!!!
    Buon proseguimento….

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  2. vincenzomobys 11 settembre 2016 / 18:02

    Ciao “Canto 33simo” e innanzittutto benvenuta sul Pianeta Mobys ! Inutile dirti che ho letto tutti i tuoi commenti. Devo ammettere che mi ha messo di OTTIMO umore pensare che una persona si sia presa la briga di leggere tanti articoli ! Io stesso evito di rileggermi dopo qualche settimana/mesi/anni, soprattutto perchè non mi piaccio tanto. Ogni giorno che passa sono sempre così diverso, da farmi apparire addirittura negativamente la versione “vecchia” del Mobys ! Sarà una delle tante forme della mia “simpatica follia”.
    Purtroppo non so chi tu sia, ma non importa: potresti essere una mia amica, potresti essere una perfetta sconosciuta ma, in fin dei conti, chi se ne importa ? le parole sono importanti, disse il mio amato Nanni Moretti, quindi, in definitiva, chiunque tu sia, GRAZIE per aver dato un bellissimo contributo al mio umile blog e grazie per avermi/averci regalato le tue perle di saggezza e di cultura (senz’altro superiore alla mia, che mi sono sempre definito il Gianfranco Funari de noialtri).
    Ho scelto di risponderti a questo commento sia perchè negli altri che hai scritto, ho ben poco da replicare (e sono contrario allo “scrivere tanto per scrivere”), sia perchè, pensandoci bene, ho qualcosa da dire in base al tuo commento e al mio post.
    Innanzitutto la mia ricerca “religiosa” non si è mai fermata. Nel momento in cui ho scelto di non essere cattolico, ho dichiarato di essere agnosta, ma dentro di me c’è una fiammella che diventa una GROSSA fiamma quando leggo libri relativi al Buddismo (proprio venerdì scorso me ne sono arrivati un paio). Mi manca il contatto fisico con chi pratica perchè il Centro Buddista a Verona si trova a quanto pare a Montorio, una località distante da dove vivo io. In ogni caso, per un’incredibile casualità, tu hai tirato fuori un discorso che sta tornando in auge nella mia vita proprio in questi giorni. Sono sereno, tranquillo e addittura felice, ma mi manca qualcosa che possa far diventare questo status stabile e non legato ad un evento particolare. Gli eventi passano, la serenità DEVE restare ! Ecco, io, più della morosa, vorrei solo che il mio equilibrio sopra la follia durasse per più di tre giorni.
    Infine, devo ammettere che hai ragione sulla critica che mi fai, cioè sullo “scivolare” su argomenti importanti solo per strappare un sorriso ai miei cinque lettori.
    Visto che ci stiamo “presentando”, ti dico che curo questo blog scrivendo SOLO quando mi sento in vena e inserendo parecchie frasi che, ogni tanto, memorizzo sul cellulare. Ovviamente inserisco queste “battute” solo se hanno un senso nel contesto (o quantomeno l’idea sarebbe quella).
    Ecco, la materia probabilmente non era adatta per essere accostata alla statale 11. Rileggendomi, peraltro, non riconosco il vero Vincenzo Mobys, ovvero oggi NON apparterrei MAI ad una “cricca” solo per farmi la scopatina.
    Per me il sesso sta andando di pari passo con la cucina. Per anni ed anni ho coltivato il culto dell’abbondanza come sinomimo di benessere. Sarà perchè ho iniziato a DIVORARE i cooking show in tv (Masterchef Italia, Masterchef Australia, Cucine da Incubo, Hell’s Kitchen Usa e Italia, Cucine da Incubo di gordon Ramsey, Quattro Ristoranti), ma adesso preferisco il poco ma buono piuttosto che le abbuffate senza senso (resto comunque lontano dalla nouvelle cousine e dalla cucina troppo raffinata stile Cracco e grandi chef in generale).
    Cosa c’entra il sesso ? c’entra perchè ad un certo punto ti chiedi che senso abbia il gesto meccanico in se, quei 16 secondi seppur goduriosi e piacevoli (preliminari compresi) con una patner più o meno casuale. E allora non dico che vorrei una moglie, ma sicuramente il mio ideale va verso il “mica dobbiamo fare sesso per forza !”. Insomma si può vivere benissimo senza ricorrere alle povere prostitute o a qualche disperata che la molla per un piatto di pasta e ceci.
    Scusa la lunghezza della mia replica, ma hai scritto tanto e meritavi una bella replica e soprattutto meritavi le mie SCUSE per aver mescolato esageratamente sacro e profano solo per (hai capito bene…. ma sei davvero una donna ???), strappare un sorriso, anche se questo rimane lo scopo primario del mio scrivere.
    Ciao e spero che leggerai anche i post futuri !
    Vincenzo

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  3. Canto Trentatreesimo del Paradiso 6 settembre 2016 / 22:21

    Ho letto un paio di volte il tuo commento Mobys, e meno male che non ci sono le faccine che tanto rendono l’idea dell’espressione che ha la mia faccia, altrimenti credo che ti avrei mandato qualche ” Sacramento”. Diccesi “Sacramento” quella parolaccia che ultimamene spedisco con il piccione viaggiatore, affinchè la parolaccia, lungo il viaggio, si trasformi in qualcosa di più sobrio, onde evitare di ricevere il contraccolpo da un uccello più incazzato 😀
    Mi ha fatto sorridere quel tuo ” volevo far parte di qualche cricca”,ma nello stesso tempo, da vecchia appartenente a cricche, ( sempre in forma molto libera intendiamoci, e naturalmente se ho capito bene cosa intendi ) ho avvertito un fastidio intestino nel leggerti , il motivo lo trovi nel tuo specificare ironicamente, che cricca vuol dire gnocche, e gnocche vuol dire sesso senza dover strisciare ogni volta la carta di credito sotto la tetta sinistra della prostituta che si trova sulla statale 11. A primo acchito ti avrei detto : ….. ma vai a c…… (simpaticamente giusto per restare sullo stile ironico che ti contraddistingue) ma ammetto che il fastidio intestino è dato dall’aver conosciuto in prima persona, uomini che convinta fossero ad un livello di coscienza molto più alto del mio ( visto l’ambiente filosofico/ gnostico) si sono dimostrati poi, poco in linea con quelo che predicavano, lasciandomi con la bocca spalancata osservando il loro Stato Vibratorio e di Coscienza da far paura. “Ma che caspita venite a fare i relatori ( mi sono detta) di argomenti così profondi, se poi a vibrare non avete altro che la PATTA DELLA BRAGA”? Vabbè lasciamo perdere. Sottolineo però che devo molto a qualche umile e Saggio Anziano ( nell’ordine di mezza mano) che nella vita ha saputo indirizzarmi verso quei lidi interiori senza farmi violenza, indicandomi la strada che ancora oggi percorro felicemente, inseguendo quel 33esimo Canto del Paradiso che mi risuona fin dentro le ossa.
    Mi sono detta poi: nooooooooooooooooo… come fa un grosso mezzo filosofo tendenzialmente intellettuale come Mobys ( anche se forse fondamentalmente sfigato come dice, che non cerca sesso psicadelico ma la Donna sopra le righe, quella che come Ginevra a Re Artù gli dica: conosco solo tre modi di amare mio signore: con il corpo con l’anima e lo spirito) a parlare della donna, del sesso, della Statale 11 e della bambola gonfiabile scaduta, anche se probabilmente solo per far sorrifìdere chi legge?

    Vabbè dai… che dire… la colpa è mia. L’ironia sulla Filosofia la digerisco con più difficoltà che tutto il resto. Amo ironizzare spesso e volentieri e mi prendo ingiro continuamete tanto che a volte mi faccio ridere da sola. Ironizzando riesco ad accettare i miei difetti ( cellulite compresa che conservo con cura per i tempi delle vacche magre :DDD), la vita che a volte si beffà di me… e mi aiuta a non prendermela più di tanto, quando ricevo un’osservazione perchè già lo faccio di mio attraverso una sfegatata continua auto-analisi e auto-critica quando serve. E serve sempre!!! Questo è sicuro.!! Non c’è maturità senza una sana auto-critica.

    La tua ricerca della religione perduta è andata quindi a farsi benedire? Noooooooooooo non ci posso credere. Un Filosofo, un poeta ( anche se esternamente ruvido) uno Gnostico in sordina e un amante dell’Amor Cortese in HD, non può considerare difficile avere Fede. E’ difficile la Fede cieca forse, ma la Fede quella che fa andare l’ IO OLTRE SE STESSO non può che continuare all’infinito, senza che questo significhi appartenere a qualche credo religioso, che anzichè liberare l’uomo, lo rende schiavo all’interno di dogmi prefabbricati .
    ……………..
    Ecco anche stavolta ho finito di dire qualche stupidaggine ma non ho resistito alla tentazione di rispondere, quando ho letto la parola AGNOSTICO.

    Perdona la mia apparente ruvidezza quindi, ( ben inteso che la mia è una ruvidezza da MALTA FINE… mica quella grezza a trama grossa, per farci i stradoni, quella che lascia un buco sulla strada dopo la prima pioggia, e che mette a dura prova il nostro “Self Control,” dopo averci rimesso gli ammortizzatori della macchina :DDD)

    PS: approposito da bravo Filosofo gli Hz consigliati al’uomo oggi, ( illuminatore a parte) sono 432, non 200, ma senz’altro lo sapevi già.

    Un saluto a tutti …

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