L’Italia perde le elezioni.

Stavo per scrivere un articolo nell’immediata vigilia delle elezioni ma ho desistito perchè la politica è uno di quegli argomenti che dividono le persone. In queste ore, molti di voi si staranno sorbendo le analisi post voto ed io non oso recitare la parte del politologo-blogger, ma qualche amico, sapendo che io seguo la politica da tantissimi anni, mi ha chiesto un parere sulla situazione che si è venuta a creare e quindi eccomi qui.

La considerazione principale da fare è che ognuno è libero di votare chi meglio crede. Ieri, al culmine della mia rabbia derivante dalla mancata vittoria del PD (mettiamo subito le cose in chiaro), ero quasi tentato di scrivere un articolo infuocato insultando questo o quell’elettore. Oggi, a mente serena, ho iniziato a vedere le cose in maniera leggermente più “ortodossa”. Come dico spesso, il senso primario (mi si consenta la presunzione) di questo blog è far un tantino riflettere; in questo articolo vi riporto, sperando di non annoiarvi, le mie riflessioni post voto.

La prima cosa che mi da fastidio è sapere che, malgrado la coalizione da me votata abbia avuto la percentuale nazionale più alta, parliamo di sconfitta al Senato e di ingovernabilità. Ciò è dovuto ad una legge elettorale del cazzo che attribuisce i seggi in base regionale. Tu hai preso meno voti di me a livello nazionale ma hai più seggi perchè, nelle cosidette “regioni chiave”, hai vinto. Praticamente è come se i punti ottenuti da una vittoria di una squadra di calcio variassero in base a dove si gioca. Hai vinto a Bergamo ? 4 punti. Hai vinto a Palermo ? 2 punti. Vince lo scudetto non la prima classificata ma la squadra che ha vinto contro certe avversarie. Bellissimo.

Ciò non giustifica una condotta pessima del Partito Democratico durante la campagna elettorale e fuori. Del resto, come ho detto qualche mese fa, io sono andato alle primarie all’uopo di votare per Matteo Renzi quindi, a pensarci bene, non ho perso una benemerita minchia anzi, nel mio piccolo ne esco trionfatore perchè ho avuto la conferma definitiva che il candidato premier del centrosinistra non doveva essere Bersani. Tuttavia, non mi schiero fra coloro che dicono “con Renzi avremmo vinto”, perchè non possiamo fare un ragionamento del genere. Con senno del poi è sempre facile parlare. Una cosa è certa: ad oggi il Pd emoziona quanto le canzoni di Scialpi. Molti mi dicono “ma siete ex comunisti !”. Magari, dico io ! Ai tempi del PCI, nelle sezioni, che io ho frequentato, ci si confrontava, si litigava, nascevano idee. Oggi il Pd è tremendamente palloso e cagone. Lo vedo qui in Valpolicella, dove non ti cagano se gli scrivi due righe (provate invece a scrivere al sindaco di Verona Flavio Tosi).

Alessandra Moretti, Partito Democratico.
Alessandra Moretti, Partito Democratico.

Il Partito di Bersani è distante anni luce dalla massa, è un partito dove si indossano i guanti di lattice per non sporcarsi le manine, è un partito che preferisce i teatri alle piazze (il che, per il sottoscritto, rappresenta una grandissima bestemmia). Prima si faceva festa con du panini col salame, oggi pretendiamo ostriche e champagne. Per questo perdiamo e perderemo sempre, se non c’è il vero cambiamento di mentalità dalla base ai vertici. Siamo gli intetristi della politica, pensiamo agli altri (vedi Silvio) anzichè dedicarci all’immagine da “esseri superiori” che offriamo. All’indomani della vittoria del Bersa alle Primarie la gente diceva “in questo momento storico è meglio dare la guida del Paese a colui che ha le spalle larghe per poter condurlo fuori dalla crisi”. Abbiamo visto i risultati. Pensando da vecchi (perchè sono vecchi. Me ne sono accorto andando a San pietro in cariano un paio di settimane fa), abbiamo perso. Siamo gente che invecchia guardando il trionfo degli avversari di turno. Non sarebbe stato affatto male, discorso-Renzi a parte, tanta Alessandra Moretti in più e tanta Rosy Bindi in meno. Un comico riesce a comunicare meglio di noi, i giovani, specie quelli veneti, credono che PD sia l’abbreviazione di una bestemmia. Tristezza.

La cosa che mi ha sconvolto maggiormente è stato il buon risultato del Pdl di B. Questa è una cosa che mi ha fatto alquanto incazzare ! Qui iniziamo a fare ragionamenti strani. Il popolo del Pdl esulta, esclamando: “ci davate per spacciati”. E’ vero, anche io credevo e sognavo il tonfo pauroso del cavaliere. La cosa strana è che parlano di vittoria, ma questa è una delle cose che non mi tornano. Scusate, cinque anni fa avete stravinto, siete andati al governo con una maggioranza bulgara ed oggi NO ! Cosa cazzo avete da trionfare ? che non siete morti ? Buttiamola ancora sul calcistico: la Juve non vince il campionato ma è strafelice perchè non è retrocessa. Arriva Antonio Conte in sala stampa e dice: “ragazzi siamo felici. Dopo aver vinto quattro scudetti di fila, tutti ci davano per retrocessi in serie B, invece vi abbiamo fottuto, siamo arrivati al tredicesimo posto !”.

Per carità, il recupero di B. è stato grandioso (praticamente costruito negli ultimi due mesi, quando Bersani, con quel cazzo di sigaro in bocca, diceva ci vuole un po’ di lavoro, un Italia Giusta e…boh … quasi quasi prendo la pizza della casa perchè sono tantino confuso…), e derivante dalla promessa di restituire l’Imu. La gente ha votato col culo (pardon, avevo detto che oggi sarei stato alquanto intellettuale) e ci ha creduto. Se uno mi promette la restituzione del canone Rai che faccio secondo voi ? lo voto o voto per quello che non sa che pizza prendere ? Ovvio, bisogna essere un poco rincoglioniti, ma, butei, stiamo parlando dell’Italia.. mica del Regno Unito. Cioè, abbiamo rieletto Scilipoti, mica cazzi !

Molto furbo il padrone del Pdl: sapendo di essere nella merda ha sparato promesse assurde e facendo così, quasi quasi, vinceva nuovamente ! Chiudo l’argomento-destra facendo un grande applauso alle vere grandi vincitrici di queste elezioni: le donne che hanno votato Pdl ! Siete davvero fantastiche e mitiche ! Ogni giorno ci triturate i coglioni coi discorsi sul femminismo, la dignità della donna, le pari opportunità, il fatto che “sono incinta di sette gemelli mentre mio marito non partorisce mai”, ecc. ecc., e poi cosa fate ? votate per quell’essere ignobile che mette in difficoltà una povera crista su un palco dicendo “lei viene ? quante volte viene ? si può girare dell’altra parte ?”. Qualcuno mi dirà: “Mobys, ma se hanno preso tutti sti voti, ci sarà un motivo !”. L’idea che mi sono fatto io è che, dove ci sono i “piccioli”, ovvero al nord, molti si siano cagati addosso e abbiano scelto Pdl perchè l’alternativa sarebbe stata Bersani (con una patrimoniale che avrebbe tolto ai più ricchi. Ma che idea assurda ! noi siamo dei fighi !) o peggio ancora Grillo, con cui si correrrebbe il rischio di pagare una tangente e poi rivedersi su youtube dopo dieci minuti. Non capisco, invece, il successo del Pdl nelle regioni del sud. Non è voto di protesta, non è voto di fiducia e di speranza (non posso pensare che la gente creda ancora alle favole), non state sicuramente bene. E allora ? Forse in questo clima da “si salvi chi può”, si pensa che il “magna magna” quantomeno ci fa campare… Molti anni fa in Sicilia si ragionava così con la DC.

A proposito di voto di protesta, non mi meraviglia il risultato di Grillo. Adesso il “Movimento Cinque Stelle” è il primo partito italiano e vedremo cosa succede. L’idea di una forza nuova composta da gente comune non mi dispiace, devo essere sincero. Un po’ di pulizia ci vuole, qualche bella leggina anticasta, ecc. ecc. Anche in questo caso, però, ci sono tante cose che non mi tornano. L’insistere con le non interviste “perchè la televisione è il diavolo” (ma non credo proprio che il movimento sia esploso solo tramite il web) non mi è piaciuto, così come il fatto di espellere coloro, come Favia, che dicevano che bisogna fare come dice Grillo (e Casaleggio, il vero unico grande vincitore di queste elezioni).

Le piazze piene sono una cosa buona e giusta ma il popolo della televisione non è composto esclusivamente da chi guarda la De Filippi e non mi piace affatto, ripeto, sto fare di tutta l’erba un fascio. Se permetti io mi ritengo capacissimo di ragionare, non sto inebetito a guardare Michele Santoro senza farmi una mia idea. Anche il fatto di non allearsi con nessuno un po’ mi fa riflettere ma pazienza, è una scelta sicuramente alquanto ponderata. Il movimento è esploso, inutile negarlo, ma il bello viene adesso, lo dico con la massima tranquillità e non riferendomi esclusivamente al parlamento. Mi sembra giusto aspettarci eguale boom nelle future elezioni per il sindaco e/o il presidente della Regione ! Mica dobbiamo fare solo la corsa a Palazzo Chigi e poi cagarci addosso quando si tratterà di eleggere in primo cittadino della città in cui viviamo, giusto ? Per adesso è tutto bello: abbiamo avuto venti persone sul palco che riprendevano il leader col cellulare, abbiamo avuto pure la canzoncina di Celentano, i tweets, i post, il post it, ecc. Commovente.

Parlando del M5S mi viene in mente la seconda ed ultima cosa che mi ha sconcertato maggiormente di queste elezioni: la nascita di questi rivoluzionari antipolitici e antipartitici. Per carità, ho detto che la classe politica ha fatto cagare ma, nella mia ignoranza da operaio semi-bloggher mi sfugge una cosa di cui non ho sentito parlare nessuno nei vari canali televisivi: picciotti, dove cazzo eravate sino a ieri ? su Marte ? su un’isola deserta ? chi ha eletto questa classe politica in questi anni ? il bambin Gesù ? chi ha consentito al Pdl di esultare per anni perchè in Sicilia fece il famoso “cappotto” ? Per chi minchia avete votato ? come mai la Sicilia era l’unica regione d’Italia ad avere l’UDC al 10 % ? Quale era il significato di votare per il “Movimento per l’Autonomia” ? vi siete mai chiesti se tutta l’Italia abbia riso pensando “Autonomia ? e quando ci andate fuori dai coglioni, visto che siete una zavorra come tutto il sud ?”.

Siete magari ex leghisti o ex rifondatori comunisti (come me). Comunque sia, avete votato in passato, non credo che siate tutti diciottenni. Non siete mai andati a votare ? e credete che vi faccia onore ? Cosa voglio dire ? è lecito sognare, cambiare bandiera, votare per un candidato che ci fa sognare (ma il candidato premier del movimento chi era ?), avere questa cazzo di tendenza tutta italiana (da Mussolini ad oggi) di vedere in un signore IL Signore, ma smettetela di postare link del cazzo contro la casta perchè sta gente ce l’abbiamo mandata NOI in parlamento in tutti questi anni. Adesso che la Lega ha fatto la fine che sappiamo, siamo diventati tutti rivoluzionari ? Calma ! Io vi capisco benissimo, la protesta è una cosa bella, ve lo dice uno che per chissà quanti anni ha votato Rifondazione Comunista proprio perchè eravamo sempre opposti alla qualsiasi ! Ci davano du bucatini amatriciana ? noi volevamo aglio e olio ! ci davano pane e panelle ? noi volevamo “u Kebab”. Ad un certo punto la protesta finisce (vedi Lega e Di Pietro) e bisogna assumersi la responsabilità di presiedere le commissioni parlamentari, la camera, il senato e votare leggi che, statene pur certi, non possono piacere a tutti. Troppo facile protestare e dire “fate tutti schifo”. Non voglio sminuire il vostro successo, ci mancherebbe altro ! Voglio solo dire che protestare è sempre più facile di agire e che se vi siete svegliati ora, mentre sino a ieri votavate altre forze politiche, non fa di voi dei rivoluzionari. Vedete che non c’è niente di male nel cambiare idea… Ai neoeletti grillini dico: buon lavoro, non sprecate questa occasione colossale.

Per il resto, c’è stato il clamoroso e succulento tonfo di Pierferdy e di Fini, ma anche questa era una cosa prevedibile con la discesa in campo di Monti (il quale si contende con Bersani il premio come persona meno carismatica della scena politica). Un po’ inutile “Rivoluzione Civile” di Ingroia (chi voleva protestare ha seguito l’onda di Grillo) che ha fatto una campagna elettorale contro il Pd (non ho capito il motivo); la Lega (ex movimento di protesta) si accontenta di guidare le regioni del nord, malissimo Sel di Nichi Vendola, che ha preso soltanto qualche voto in più nientemeno che di Fratelli d’Italia (il che è tutto dire). Dopo Bertinotti, praticamente quasi sparisce un altro rappresentante della Sinistra. Sono deluso da Oscar Giannino che si è rivelato un contapalle e infatti ha raccolto le briciole. Mi dispiace perchè era una persona che stimavo. Malissimo i sondaggisti. Al mio carissimo direttore preferito Enrico Mentana dico: lasciamo perdere ste cazzate in futuro.

Adesso si parla, giustamente, di ingovernabilità, visto che nessuno ha la maggioranza al Senato. Il mio auspicio è che un governo presieduto da Bersani abbia la fiducia grazie ai grillini che potrebbero dare il loro appoggio esterno, come accade in Sicilia. Oggi Grillo ha detto che non sono contro a tutti (ma non credo che i suoi seguaci l’abbiano capito) e che potrebbero votare buone leggi. Non vedrei male un’alleanza del genere. Del resto quali sono le alternative ? tornare al voto con questa legge che sono un leghista poteva partorire ? l’alleanza B & B, che non è bed and breakfast ma Bersani e Berlusconi ? sarebbe una tragedia e, alle prossime elezioni il movimento dell’ex comico genovese avrebbe ben più del 25 %..

33, 33, 33, dicevano i miei amatissimi Troisi e Benigni in “Non ci resta che piangere”. E’ andata così e abbiamo perso tutti.

Una soluzione c’è sempre !

Durante le mie bellissime ferie invernali, mi colpirono due notizie simili: due adolescenti si sono tolti la vita, in quanto vittime del bullismo. Erano stanchi di essere presi di mira dai loro coetanei, stanchi di essere diventati dei fenomeni da baraccone su Facebook, stanchi di vivere.

Ovviamente i media hanno discusso molto sull’argomento, intervistando familiari, amici, pseudoamici, presidi, venditori di kebab, psicologi, ecc. ecc. Non sono mancate le puntualissime cazzate demagogiche che si tirano in ballo quando una persona, magari di giovane età, decide di togliersi la vita. Presenti all’appello, quindi, palloncini bianchi e striscioni che evocano questa o quella canzone o magari proprio la canzone preferita del povero butel che non c’è più. Tutto ciò, per nostra grande fortuna, amplificato da telegiornali come Studio Aperto, perchè si sa, i funerali con annessi abbracci intrisi di lacrime fra amici e, ripeto, palloncini e striscioni, fanno molto commuovere la gente che solitamente guarda questi grandi pezzi di giornalismo. Musica strappalacrime intervallata, ogni tanto, da qualche parola pronunciata con tono triste e via. Tutto condito con un ingrediente che va usato sempre, il cacio sui maccheroni di ogni servizio del genere: le colpe di Facebook.

Io, al solito, mi sono fatto tante domande: fermo restando che la morte è sempre una cosa tragica, specie quando si ha il coraggio di andarci incontro volutamente, in un’ipotetica bilancia, quanto pesa il bullismo e quanto il carattere, evidentemente debole, di una persona ? Qua e la sul web ho letto certi commenti di gente che si è azzardata a dire, in buona sostanza: “se non sei in grado di combattere i bulli sei un debole e se sei un debole puoi anche morire. Il mondo non sentirà la tua mancanza”. La maggiorparte delle persone, invece, insiste sulla problematica bullismo e, tanto per metterci un “rinforzino”, si parla anche della legge contro l’omofobia (non approvata nella scorsa legislatura, quella dei Responsabili… per essere chiari). Infine, qualche psicologo, parla del fatto che i Social Network hanno cambiato la nostra vita e questi incidono irrimediabilmente su di essa.

Cosa penso io di tutta sta sporca faccenda ? partiamo proprio dai social network. Sono aumentati i suicidi perchè esiste Facebook ? non credo proprio (semmai i divorzi !). Il bullismo è una malattia tipica di questi ultimi anni ? ma nemmeno per il ca…volo ! Una legge contro l’omofobia servirebbe per far capire a quattro coglioni che è ridicolo giocare al “Piccolo fastistazzo” ?  Ma si, perchè no ? Perchè ci dobbiamo far mancare una legge ? Certo, in primo luogo bisognerebbe legalizzare le coppie di fatto, anzichè continuare a dare spazio al sacerdote di turno che considera una malattia essere gay (o che dice che bisognerebbe sposarsi prima di trombare !!! ahahahah).

A mio modo di vedere, il bullismo c’è stato sempre, così come i suicidi. Mi pare financo ovvio. Non ho visto sottolineare da nessuno che esiste sicuramente un filo che lega tutte ste storie, ed è il male di vivere. Porcaputtana, è mai possibile che ci arrivi un operaio come me, ma nessun studioso intervistato con alle spalle una mega libreria (di cui, in realtà, non conosce nemmeno una minchia di titolo) ? Ragazzi, il problema non è essere presi in giro. Oggi accade perchè indossi i pantaloni rosa, ieri perchè facevi parte dello Scaglione appena arrivato in caserma. C’è chi si uccide perchè disoccupato, chi perchè ha preso un Quattro in matematica, chi perchè è stato bocciato, chi perchè è stato mollato dalla morosa o dal moroso. Facebook c’entra ben poco. Anzi, grazie ai sn possiamo capire meglio i nostri figli. Incredibile che io stia difendendo Facebook….

Torniamo seri. Se ci fate caso (e ci avete fatto sicuramente caso, anche se non siete psicologi), in tutti gli esempi appena citati, c’è la componente di cui facevo riferimento qualche paragrafo prima, ovvero il male di vivere. Orbene, se non fossero esistiti quelle merde di bulli, mi sarei salvato ? la mia vita sarebbe stata felice ? “avevo tutto, la mia famiglia mi capiva, i miei amici anche, mi piacevano gli hobby che praticavo ma…. quei bulli, quei maledettissimi bulli sono entrati nella mia vita costringendomi ad uccidermi”. No, non credo che sia così. Così come non credo in una società senza bullismo. Certo, sarebbe stupendo, ma questa è la vitaccia, sarebbe bello vivere in un mondo senza bulli, stupratori e cattolici, ma che possiamo fare ? ce li dobbiamo sorbire.

La vita ti schiaccia e devi essere il primo che attacca. Io non criticherò mai una persona che si è tolta la vita, dico solo che mi fa incazzare l’arresa. La soluzione c’è sempre, specie quando si è giovani. Diverso, per esempio, il caso del “maestro” Mario Monicelli: aveva 95 anni e un cancro alla prostata in fase terminale. Gli mancava solo l’emozione di volare….

Lo so, quando una persona attraversa un brutto periodo, quando non c’è un appiglio, un punto di riferimento positivo, non esistono belle parole che tengano e che possano far cambiare idea. E’ vero, come disse la mamma di una vittima, bisogna stare accanto alle persone deboli, i quali hanno un carattere sensibile e rischiano di crollare a seguito di una scritta sui muri a loro dedicata. Dobbiamo fare di tutto per stare accanto a queste persone, piuttosto che andare a comprare i palloncini per il funerale. Bisogna ascoltare, ascoltare, ascoltare. Una cosa che non fa più nessuno, dai giovanissimi agli anziani. Quante volte l’ho detto ? Siamo tutti impegnati a correre, a farci i cazzi nostri e a mostrarli al mondo intero, ma pochi si rendono conto che, spesso, basta prendersi un caffè insieme, per far sentire la propria vicinanza ad una persona. Per gli adolescenti è ancora peggio perchè l’effetto-giungla è ancora più accentuato, c’è molta competizione, i genitori sono assenti e spesso separati, quindi sti poveri picciottelli crescono soli in tutti i sensi, anche se io ho conosciuto persone che sono cresciute da sole (o, peggio ancora, costrette ad accudire i fratelli minori, sostituendosi ai genitori o ad uno dei due), e posso garantivi che hanno due coglioni grandi quanto la mia pancia !

In definitiva, cari ragazzi, non nascondetevi dietro ai soliti luoghi comuni, scegliendo vie estreme come la morte o il ricorrere alle droghe (moltissimi scelgono la seconda opzione; ed è pur sempre una morte). Poc’anzi ho fatto un riferimento ad un grande regista perchè capisco coloro che, dinnanzi ad una morte preannunciata, decidono di anticipare i tempi (in culo alla balena), ma per tutto il resto cercate di capire che il motivo per vivere c’è SEMPRE e che, anche se la parola di genitori, amici, dottori, prostitute, edicolanti, ecc., può esservi d’aiuto, bisogna che capiate che la soluzione è dentro di voi ! Questa è una battuta storica che ricorda Quelo, ma è proprio così ! Mille parole dette o cento “mi piace” su facebook non vi cambieranno la visione della vita. Bisogna, quindi, lavorare su se stessi, occorre che vi lasciate andare, che facciate finta di fare come quel coglionazzo di Mobys al mare, ossia i “morti a galla”, lasciandovi spostare dalle onde del mare, ovvero della vita. Seguite le onde, non costruite dighe, non afferrate il primo ramo che vi viene a tiro (leggi: famiglia) credendo che rappresenti l’unica ancora di salvezza, non crediate che tutto il mondo vi vuole male: non è possibile, vi rendete conto ? Vi è stata data una grande occasione: vivere. Cominciate ad uscire da casa e soprattutto dai socialnetwork, fatevi una bella corsetta, magari ascoltando la vostra musica preferita tramite un lettore mp3, e poi mi saprete dire se vale veramente la pena rinunciare a ciò e a tanto tanto altro ancora… Non pensiate, infine, che uccidendovi la fate pagare, in qualche maniera, a tutti coloro che non vi hanno consentito di vivere felicemente. Dopo un mese al massimo, tutti si dimenticheranno di voi. Compreso Studio Aperto.

image