L’oscar del 2012 va al Monte Baldo.

E’ ora di bilanci. Mancano ancora parecchi giorni alla chiusura dell’anno ma io, essendo Sky-dipendente (e non purtroppo un dipendente di Sky), faccio come i telecronisti che assegnano il premio di “Uomo Partita” quando ancora manca qualche minuto al fischio finale.

Per “scelta editoriale”, adottata qualche mese fa, tralascio la parte relativa ai miei sentimenti, che susciterebbero, sicuramente, scarso interesse da parte del lettore, e mi concentro sui luoghi e sugli avvenimenti che mi hanno colpito, positivamente e negativamente, in questo 2012.

Guardandomi indrio cosa vedo ? il piano cottura ! Si vabbè, battutona del Mobys a parte, cerchiamo di essere un po’ seri, visto che stiamo pur sempre scrivendo l’ultimo post dell’anno. Non sembrerebbe ma, in questo 2012,  c’è qualcosa che mi è piaciuta.

Come da titolo, il mio personalissimo oscar va al Monte Baldo anzi, parlando in maniera più specifica, alla funivia Malcesine-Monte Baldo. Ma facciamo un passo indietro. In primavera, per la prima volta in vita mia, ho iniziato a farmi delle lunghe passeggiate al termine delle giornate lavorative. Ciò che per me ha sempre rappresentato un’utopia (faticare dopo aver faticato tutto il dì), è diventata una piacevole realtà, a conferma della tesi espressa da tantissime persone che fanno sport e che continuano, a ragione, a ribadire il concetto secondo il quale non solo l’attività sportiva “serve” al corpo e all’anima ma, parimenti, si coniuga perfettamente con una seppur stancante giornata lavorativa.

Le mie camminate di circa 90 minuti e una decina di km, effettuate per le vie di Damasco (pardon, di Sant’Ambrogio), nel periodo che è andato da Marzo a Giugno, rappresentavano una perfetta valvola di sfogo, il mezzo per “sbollire” e mandare affanculo le incazzature patite al lavoro. Spesso ci facciamo tanti problemi, pensiamo che la palestra non va bene per qualche motivo e la piscina non ci piace perchè c’è il rischio di rimanere incinti mentre sguazziamo, ecc. ecc. Ecco, io vi dico che ve ne dovete fottere di tutti i medici in prima linea che dicono che occorre camminare almeno mezz’oretta, perchè finchè pensate che state seguendo un consiglio medico, non farete mai un cazzo. Se invece fate una cosa per il semplice piacere di farla, otterrete risultati migliori. Io ho iniziato a farmi le mega camminate quando ho smesso di pensare alla panza e alla bilancia (con cui ho sempre avuto un rapporto talmente conflittuale che, in confronto, Dio è un mio grande amico).

Dopo essermi “testato” e aver capito dove potevo arrivare, ho cominciato ad osare. Ho iniziato a farmi una cultura sul web, visitando siti dove sono descritti percorsi adatti ai bambini (quindi al sottoscritto), sono andato a comprare delle guide al trekking, delle mappe e dei libri sui Primi Piatti. Si, quest’ultimi non c’entravano nulla, ma come le donne escono dai centri commerciali con delle scarpe nuove, io non esco da una libreria senza aver acquistato una minchia di libro di cucina che, peraltro, non consulterò mai.

Ovviamente mi sono altresì recato al Decathlon per comprare l’apposito abbigliamento. Dopo mesi di allenamento e dopo aver studiato le mappe e condizioni meteo, ho deciso di salire sul Monte Baldo. Ero rimasto colpito da certe foto e da immagini televisive che mostravano persone che camminavano in alta montagna, nelle verdi praterie stile Heidi, avendo come sfondo una serie di scenari: alta montagna, la sponda bresciana e soprattutto lo stupendo Lago di Garda che sembra un laghetto, tanto è l’altezza raggiunta. Il mio primo tentativo fallì miseramente a causa delle scarpe appena acquistate tenendo presente la mia solita taglia (mentre sarebbe meglio prenderle di una misura superiore, visto che il piede, sotto sforzo, tende a gonfiare). Mi sono recato a Prada (da dove parte una seggiovia, che mi terrorizza), ho parcheggiato presso la località Due Pozze e, dopo circa un’ora e mezza, sono arrivato in cima al Monte Baldo, facendo i classici errori di un neofita del trekking: come detto scarpe sbagliate che mi procurarono vesciche tali da farmi apparire, dietro a qualche albero, l’arcangelo Gabriele, niente da magnar (ma quantomeno avevo l’acqua) e tempi sbagliati (dalle 11.30 alle 13.30). Tornai indietro senza apprezzare minimanente il panorama, ma non mi diedi per vinto. In una caldissima domenica di luglio, sette giorni dopo l’appena descritto primo tentativo, mi recai a Malcesine e decisi di salire  sfruttando la comoda funivia. Finalmente sono arrivato in cima al Monte Baldo e ho visto dal vivo certi scenari che, come detto, mi avevano colpito in questi ultimi anni. Un paradiso. Le mie foto si possono vedere cliccando sul seguente link:

Il Monte Baldo visto dal Mobys

Arrivando a Malcesine, si può parcheggiare proprio sotto la stazione della funivia. Io, avendo letto su internet che detto parcheggio è un po’ caro, feci la solita furbata del Mobys e mollai il Cayenne in pieno centro storico. Grandissima cazzata, perchè feci il ticket per il massimo delle ore disponibili e pagandolo tanti euro. L’errore non è tanto quello di pagare tanto, ma quanto di avere un’orario di scadenza. Ecco, se si vuol salire sul Baldo, non possiamo pensare di avere un ticket del parcheggio che scade ! Evitando il centro storico, ci sono dei parcheggi, che fra l’altro avevo visto, solo che, a volte, ho la testa più dura di un sardo e l’intelligenza di un’Arisa, che vi consentono di pagare circa 8 euro per l’intera giornata.

Ritorniamo alla stazione della funivia. Essendo luglio c’erano tantissimi turisti e mi son dovuto sorbire una lunga fila nelle scalinate che portano all’uscita (e quindi all’ingresso delle cabine). La cosa che mi ha colpito è che, durante il percorso, che dura una ventina di minuti, non ho sentito parlare italiano. Tutti stranieri ! Il costo, andata e ritorno, è di 19 euro. Nei giorni 22, 23, 24 e 25 dicembre 2012 l’utilizzo della Funivia Malcesine – Monte Baldo, della Seggiovia Prà Alpesina – Monte Baldo e delle sciovie costa complessivamente solo 1 €. Certo, se a Luglio c’era una temperatura stupenda, immaginate cosa trovate ora, ma non vi nascondo che, se fossi rimasto in zona, ci sarei sicuramente tornato. Mi sono innamorato di quel posto. A parte il fatto che il secondo tratto della funivia si fa dentro cabine che ruotano di 360° (quindi mentre salite potete vedere vari scenari e non maledire la veciotta che ha avuto la fortuna di mettersi in posizione vista lago), la cosa che più mi ha entusiasmato, è che una volta su, potete scegliere varie opzioni. Potreste stare nei pressi della stazione di arrivo, ovvero nel bar/ristorante attiguo, dove ci sono sdraio che vi consentono di rilassarvi a temperature di circa 15/18 gradi inferiori rispetto alla calura che si patisce giù, ma, come fanno in tantissimi, potreste iniziare a farvi mega camminate verso altri rifugi. Io ero ancora “verruchisticamente convalescente” e mi sono limitato a stare nei paraggi e a scattare qualche foto con la mia Nikon. Ovviamente non mi sono fatto mancare un succulento pranzetto. La vista-lago è sempre suggestiva, ma vi posso assicurare che pranzare a mille metri di altitudine fa sembrare tutto più buono, soprattutto se vi siete fatti una buona camminata. Avete, ripeto, ampia scelta: un paio di ristoranti, bar, un self service, un rifugio poco distante. Oscar dunque al Monte Baldo: dopo undici anni di vita veronese, ho finalmente trovato un posto dove sento di aver staccato del tutto la spina.

Avrei voluto essere più schematico ma mi sono dilungato. Del resto era da tempo che volevo dedicare un articolo su questa mia esperienza. Passiamo velocemente ad altro. Tra le cose positive dell’anno, ricordo sicuramente i concerti in Arena di Tiziano Ferro e di Giorgia (quanta strada ha percorso la mia amata Giorgia ! dalla versione timida, conosciuta al Metropolitan di Palermo nel 1997 alla versione attuale di grande artista che cazzeggia con l’intera Arena). Poche chicche nell’ambito televisivo: Dr. House ha chiuso i battenti (morendo però di “morte naturale”, come ho scritto in un apposito articolo) e, come sempre, Fox rimane il mio canale super preferito. Molte serie sono andate avanti (finalmente “The Walking Dead” si è svegliata un pochino, così come “Falling Skies”) e una menzione a parte la voglio dedicare al “Il Risolutore” (vedi foto), sia perchè ha rappresentato la novità dell’anno (è alla sua prima stagione), sia perchè è una di quelle serie tv simpatiche e leggere, che ti fanno ridere

e svagare senza pensare a chissà quali intrecci (vedi l’altra novità, ovvero “Last Resort”, di cui ancora oggi, dopo aver visto tutte le puntate, non ho capito un emerito cazzo) sia, per concludere, perchè nel cast c’è quel meraviglioso attore sottovalutato, ovvero Michael Clarke Duncan, da molti di noi conosciuto come il gigante buono del Miglio Verde (gran film !), che purtroppo è passato a miglior vita. Bene “Terranova”, “Homeland” e l’erede de “La vita secondo Jim”, ovvero “L’uomo di casa” che fa parecchio ridere, a differenza di quei coglionazzi di “The Big Bang Theory” e  di “Scientificamente pazzi”. Come dico spesso, la troppa stupidità non mi diverte affatto. “Touch” mi ha dato sui nervi alla terza puntata. Chicca televisiva da non sottovalutare/dimenticare: il nuovo canale Sky Arte.

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Il peggio del 2012 ? Le primarie del Pd. Volevo scrivere un articolo all’indomani della vittoria di Bersani, ma poi ho optato per una scelta di carattere filosofico: mandare tutti affanculo. Purtroppo, per l’ennesima volta, il popolo della sinistra mi ha deluso. Tutti preoccupati, tutti poco convinti del giovane Matteo Renzi, il quale poteva rappresentare la svolta di cui sto benedetto/maledetto paese ha bisogno e alla fine ha vinto il segretario. Peccato. Forse però è meglio così: si profila una legislatura senza alcun partito di maggioranza ed è meglio che Matteo se ne stia buono a Firenze. Avrebbe rischiato di bruciarsi, entrando in un contesto così scadente. Praticamente sarebbe come fare entrare il Del Piero di qualche anno fa in un match tra scapoli ed ammogliati, stile Fantozzi. In ogni caso, avete voluto Bersani ? tenetevelo stretto. La mia esperienza da elettore del Pd si è aperta e subito chiusa dopo il ballottaggio alle primarie. In ogni caso, non sono mica queste le disgrazie. Anzi, se devo essere sincero, è più negativo il fatto che, dopo due anni, non sia ancora riuscito a vendere casa, ma qui andiamo sul personale e, come ho detto all’inizio, certi argomenti me li tengo ben stretti.

Buone Feste a tutti !