L’albero delle mele.

Felice anno nuovo !

Le mie ferie natalizie sono state lunghe e rilassanti. Quando si hanno ferie così lunghe (sia ad agosto che a dicembre) e uno stipendio così buono, rivaluti il lavoro che fai. Io, onestamente, sono andato un po più avanti, e ho rivalutato un sacco di cose.

Ci siamo lasciati, lo scorso anno, con un post sugli scarsi d’Italia che, come sempre, lasciava trapelare la mia puntuale incazzatura col mondo, la quale mi accompagna dall’età adolescenziale. Non avevo chissà quale grande ispirazione nel scrivere il presente articolo, ma ci tenevo a “spostare” un gradino indietro, quel post scritto con tanta amarezza. E’ un po come mangiarsi un bel risotto e “scaricare” qualcosa che non ti ha deliziato il palato. Non è elegante l’accostamento al cesso, ma almeno spero di essere stato chiaro !

Eventi avvenuti alla fine dell’anno mi hanno portato ad avere una visione di ciò che mi circonda, nettamente diversa e migliore rispetto a meno di un mese fa. Sono cazzi miei, ma ci sono molti amici che mi seguono e ci tengo a mandare un messaggio “di rottura” rispetto al passato. Siete stati abituati ai miei pugni sul tavolo, mi sembra giusto dirvi che adesso sto cantando (per dire !).

Ho sempre detto che il mio sogno è che, queste pagine, “servano” a qualcuno e a qualcosa (a ridere o a far riflettere, per esempio), perchè, in caso contrario, il blog stesso non ha senso, secondo me.

Quando, per anni, siamo portati a pensare che il mondo fa schifo e che non c’è niente di bello da salvare, è difficile cambiare idea. L’errore che si commette è quello di continuare a pensare che siccome nuoto nella merda, vuol dire che merito questo. Sbagliatissimo. Peggio ancora, pensiamo che un atteggiamento stile Dr. House (che, personalmente, non ho mai adottato, tranne forse leggermente su Facebook), ci rende fighi, attraenti, affascinanti, misteriosi. Falso.

Una perenne lamentela, così come la “predisposizione al negativo”, non ci portano MAI ad un traguardo positivo. E’ inutile leggere tanti libri sulla felicità se, fondamentalmente, sei infelice di tuo e, soprattutto, se non hai la forza di cambiare questo status.

Io non so se, in vita mia, sono stato depresso. Magari lo ero sino a ieri. So soltanto che nessuno ha la bacchetta magica e può aiutarti, specie gli psicologi. Una volta, Corrado Tedeschi, vittima di un periodo depressivo, disse “mi sono reso conto, finalmente, che stavo morendo da malato, pur essendo perfettamente sano”.

Cosa si può fare ? secondo il mio modesto avviso, bisogna evitare di affidarsi ai social network. Questi sono mondi palesemente falsi e cercare supporti e supporter in un sito, e magari non trovarli o trovandone di falsi, può solo peggiorare la tua situazione. Tutto peggiora se, alla base, non c’è un cambiamento dentro di te ! Sembra una frase scritta da un noto filosofo, invece mi è venuta in mente mentre scrivo e guardo Inter-Lazio !

In ogni caso, gli stessi Socialnetwork, i libri (specie quelli psicologici sul renderti la vita felice in sette giorni), la musica, ecc., sono tutte cose che vedi in maniera diversa se sei predisposto al negativo.

La depressione è una fregatura perché ti fa vedere nere le cose che sono quantomeno grigie ! Ecco dove sta la chiave di tutto. Fermarsi un attimo e pensare cose semplici, non ragionare tipo studente di psicologia ! Perché penso che le donne toscane siano migliori rispetto alla venete ? E’ una cosa che il sottoscritto ha fatto per anni, ma, pensandoci bene, non ho nessun tipo di raffronto ! Parliamo in generale, adesso: Perché ti lamenti della pancetta ma non ti iscrivi in palestra ? perchè ti lamenti della solitudine ma non pratichi nessun hobby ? Perché pensi che l’erba del vicino sia migliore ? Chi ti dice che le coppie non hanno problemi ? chi ti dice che un single non ha problemi ? Vivi in un ambiente che credi sia ostile ? hai provato a sorridere e a prendere per il culo tutti ? Secondo te è possibile che una provincia (prendiamo per esempio quella veronese, di cui mi lamento da anni !), sia composta da persone che hanno tutte lo stesso medesimo carattere ? tu sei come tutti i tuoi concittadini ? Perché tu ti credi migliore e non pensi che ci possano essere dei migliori anche in un ipotetico (peraltro !) contesto di peggiori ?

Amici miei, nessuno ce l’ha con noi. E’ questa la vera chiave di tutto. Non esiste la sfiga, non esiste un accanimento nei nostri confronti, ma finchè non siamo noi stessi a vedere il mondo bello (perché è bello, non ci sono cazzi !!!), non usciremo dal tunnel.

Io non so se domani tornerò ad essere il Mobys incazzato e un po depresso di sempre. So soltanto che mi sono reso conto di una cosa: vivere da tristi, depressi e solitari (e chi più ne ha, più ne metta), è SOLO tempo sprecato. O magari è una figura che serve solo per una canzoncina di Cristicchi.

Non facciamo pena a nessuno, non c’è la crocerossina sexy che ci verrà in soccorso regalandoci un sorriso e facendoci una sciracca. Poco fa accennai al dr. House. Questa cosa me la fece venire in mente una mia amica palermitana, che mi rispose, via sms, in stile, appunto, Gregory. Sorrisi, perché, leggendo lei, mi sono reso conto che, probabilmente, anche io, spesso, sparavo minchiate del genere, credendo di esser figo. Rendiamoci conto che House è un personaggio inventato di una serie televisiva. Per carità, ci sono anche nella vita reale delle persone ciniche, dure, sarcastiche, ecc., ma è il loro carattere e sono apprezzate (più spesso odiate) per questo. Scimmiottare House vi rende ridicoli, perchè sapete cosa pensa la gente ? quello che ho pensato io dopo aver letto i suddetti sms: ma vai a cagare !

Banale, vero ? ma, fateci caso: è tutto banale, se guardiamo il mondo con gli occhi da persona normale e non più da depressi. “Si ma il capo, bastardo, mi ha detto, mi ha fatto, pezzo di merda, io mi sto rovinando il fegato”: aspè, andate dai vostri capi e chiedetegli se loro stessi vogliono che voi stiate male. Chi vi/ci ha mai chiesto di essere così morbosamente attaccati al lavoro ? tranquilli, non sarete voi che farete crescere o chiudere la ditta in cui lavorate, perciò mettetevela via, fate trascorrere le ore lavorative e pensate a cosa organizzare il prossimo week end 🙂

Ricordatevi anche che, ognuno di noi, è speciale e soprattutto unico: non scendete a compromessi per avere un pizzico di attenzione. La vostra dignità viene prima di tutto ! Non fate come faceva il Mobys, morto con il 2011, ovvero diventare dei “No Man”: non possono essere tutti scemi coloro che vi invitano fuori !

Bisogna avere il coraggio di cambiare gruppo, se il vostro è ormai cadaverico e, soprattutto, bisogna apprezzare le tante piccole cose che abbiamo ! Stiamo male pensando al Ferrari e non ci rendiamo conto che basta una Punto per le nostre esigenze. Vorremmo una gnocca come la conduttrice del Tg1 Laura Chimenti accanto, ma spesso è piacevole anche una cioccolata calda con un caro amico.

Insomma, non sono io il primo a dire che i piaceri della vita sono tanti e sono a disposizione di ognuno di noi. Tutto è molto più facile di quanto spesso immaginiamo e sta a noi decidere. E’ facile come trovare un operatore di un call center con l’accento meridionale. E’ un po come trovarsi dinnanzi ad un albero di mele, cioè ad un melo. C’è chi raccoglie più mele possibili, c’è chi non ama rischiare e raccoglie le prime che gli vengono a tiro (per la serie “chi si accontenta gode”) e c’è, infine, chi non si avvicina nemmeno all’albero perché pensa “eh ma tanto non ne saranno rimaste e, con la fortuna che ho, se ne raccolgo una, sarà pure marcia”.

Chi è il coglionazzo ? 🙂

4 thoughts on “L’albero delle mele.

  1. vincenzomobys 29 febbraio 2012 / 07:35

    In attesa del nuovo articolo-scoop (se vabbè….) previsto per le prossime ore, ti dico che la vita del Mobys continua a proseguire verso la nuova direzione. Indietro non si torna. Ovvio, i problemi ci sono sempre (il mio lavoro cambierà totalmente e sto pensando nuovamente alle dimissioni, ma con spirito nettamente diverso rispetto all’anno scorso), ma il senso di questo mio post è proprio questo: non sto dicendo che la vita è meravigliosa, che non è vero che non hai niente perché c’è il sole, la vita, l’amore, ma ho posto l’accento sul modo di porsi nei confronti delle difficoltà in cui ci imbattiamo quotidianamente. Se la mattina usciamo da casa affranti, il mondo stesso ci salterà addosso e si farà beffe di noi. E non ci può essere né medicina, né psicologo che può aiutarci ad uscire dal tunnel !!! Tranne in caso di problemi legati alla salute (o magari alla mancanza di lavoro), il bicchiere e’ SEMPRE mezzo pieno ! Quindi: positività, forza d’animo, appoggiarsi alle seppur poche (una ? due ? sono abbastanza !) cose positive che abbiamo, pensare che è meglio la musica dei Depeche Mode piuttosto che lo sguardo del vicino testa di cazzo e, per concludere, una sana mentalità vincente. Io provo disgusto nei confronti di molti miei fratelli di tifo biancoverde perché dicono “è meglio non disputare i play off perché tanto li perderemo. E anche se fossimo promossi in serie B, saremmo sicuramente sempre ultimi”. Ecco, sta mentalità negativa e perdente, mi sta altamente sulle palle. ciao e grazie per essere intervenuta sul blog !

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  2. Gisella 29 febbraio 2012 / 03:11

    E’ passato un mese dal nascere del nuovo Mobys…
    sto aspettando di sapere se questa nuova vita continua.
    Dai su pubblica!

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  3. Laura 23 gennaio 2012 / 15:40

    Caro Mobys,

    bellissimo e veritiero il paragrafo che comincia con “la depressione è una fregatura!” Il succo della vita sta proprio in quelle righe che hai scritto. Sono anche d’accordo in toto con quanto espresso da Stefitiz. Per quanto mi riguarda, il social è solo un mezzo di comunicazione, la mia figura sul mondo, ma ciò non significa che siano tutti i “miei migliori amici”. Diciamo che ci sta dentro di tutto, così come io posso apparire scolorita nelle bacheche altrui. Di contatti esterni non ne voglio accettare, memore delle mie atroci esperienze elettroniche. A me è parso chiaro che da questi canali non verrebbe niente di buono perché valle a spiegare tante cose che, difficilmente, si riescono a comprendere parlando di persona. Dove sono io ora? Te lo dirò vis a vis (si scrive così?) anche se so che già hai fatto centro. Conosco l’effetto positivo della seppur flebile speranza, così come l’avere la mentre sgombra per cogliere anche le cose più semplici e che danno gioia al cuore eppure… non sempre ci è possibile fare, pur desiderandolo più della stessa vita. Poiché noto in te un certo entusiasmo, una certa leggerezza, rinnovo il mio invito a pranzo con lesso e pearà, alla faccia di tutto e di tutti. Comincio a seccarmi di sentirmi dire che sono una veronese o una veneta “anomala” visto che cuore e mente, a volte, sembrano riuscire ad andare oltre, abbracciando più gente possibile. Io faccio ciò che mi detta il cuore e credi, se avessi le palle come si deve, farei mooooooolto ma mooooolto di più. Sono così anomala che faccio il vuoto attorno a me. Senza pianti, senza lagne (lo sappiamo di che pasta siamo) ma una cacchio di giornatina riusciamo a godercela io e te??? Non ho mai morso nessuno, lo giuro!

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  4. stefitiz 22 gennaio 2012 / 23:25

    sagge parole amico mio, si potrebbe aggiungere l’inflazionato ” chi vuole il suo male pianga sè stesso” e altre frasi fatte della stessa risma. Di sicuro guardarsi in giro in maniera più positiva aiuta, a differenza del farlo astiosamente che ti rodi il fegato e non cambia nulla. Però a volte tra il dire e il fare….il fatto è che si hanno le balle talmente girate che non si riesce a cogliere il poco di positivo che c’è, e si entra inevitabilmente in un giro vizioso che non porta a niente. Ci si piange addosso senza cercar minimamente dii cambiar le cose. Una cosa però colgo nel tuo discorso. La delusione nei confronti dei social. Io frequento e vivo i social (come sai) ma non mi aspetto niente dal social stesso in quanto per la maggior parte delle volte i rapporti sono falsi e falsati dallo schermo del monitor che ci protegge. Si può dir tutto e di più, ostentare sentimenti che non si prova, tanto una volta spento il pc si volta pagina. UN saluto Vincenzo…

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