DAL CANNOLO ALL'AMARONE

Home » 2011 » luglio

Monthly Archives: luglio 2011

H di House ? No, di Hotchner !

Inizia l’estate e finiscono le stagioni. E’ finito, già da un bel pò, il campionato di calcio e, in questi giorni, assistiamo al finale di stagione dei miei tanto adorati telefilm. Insomma, due validissimi motivi che non fanno altro che rendermi ancora più antipatica la stagione più calda dell’anno. Lo so, l’estate è sinonimo non solo di afa ma anche di ferie, ma che volete farci ? io sono un meteoropatico al contrario e vado a mille quando piove ! Il Mobys è solare quando piove e cupo quando su di noi non c’è nemmeno una nuvola.

Anche se qualche serie è tuttora in onda (e probabilmente lo sarà per tutta l’estate), mi sento di tracciare una sorta di bilancio, soprattutto a seguito di una clamorosa novità: non credevo che un giorno avrei detto una cosa del genere ma, incredibile ma vero, Criminal Minds ha sorpassato Dr. House nella speciale classifica dei miei telefilm preferiti !

Dopo circa sei anni di amore, oserei dire viscerale, nei confronti del famosissimo medico, devo ammettere che la squadra di Criminal Minds mi ha coinvolto ed emozionato molto di più. I generi sono nettamente diversi ma, in questo articolo, faccio una personalissima panoramica sui telefilm visti in questi ultimi dodici mesi, ponendo l’accento sull’impatto che hanno avuto o hanno nei miei riguardi. Al solito, il fatto che essi facciano breccia o meno nei cuori e nelle teste della massa che guarda la tv, mi interessa poco. Sono un personaggio di un certo peso, mica Aldo Grasso… Azz che grossa battuta mi è uscita fuori…

Il dottor Spencer Reid

Torniamo ai telefilm. Criminal Minds ha vinto, anzi, stravinto, la medaglia d’oro perchè è avvincente, crea suspance e perchè, specialmente nelle ultime due serie, secondo me, ha aumentato una componente che, per me, è importantissima (e qua parla la parte femminile che è in me. E comunque se un giorno diventerò gay, voglio essere come Will e avere tre amici come Grace, Karen e Jack !): l’emozione. Sembra assurdo che un telefilm, basato su una squadra dell’FBI che si occupa di assassini seriali, possa emozionare ma è davvero così. Inoltre non c’è stato nemmeno un episodio che mi abbia fatto annoiare, non scade mai nel ridicolo e nello scontato ed è sempre, ripeto, appassionante (azz, sto descrivendo la mia anima gemella…).

Il mio carissimo Dr. House, invece, secondo me, è giunto un pò alla frutta. Sino a qualche anno fa (non molti, direi un paio), avevo quasi voglia di rivedere gli episodi trasmessi da Mediaset, all’uopo di risentire certe battuttacce del mitico Greg. Io credo che questa serie abbia toccato l’apice alla quinta stagione (attualmente è in onda la settima), quando la puntata “Una spiegazione semplice” ha rappresentato uno dei migliori episodi dell’intera serie.

Successivamente è iniziato il lento ed inesorabile declino, culminato (ma qua gli autori non c’entrano nulla) col cambio del doppiatore a seguito della morte di Sergio Di Stefano e con la sua sostituzione con un doppiatore scelto direttamente da Hugh Laurie, la cui voce c’entra poco con la precedente. Ovviamente è impossibile trovare una voce quasi identica (anche se i Nomadi ci sono riusciti !), ma,  scherzi a parte, il nuovo “timbro” non c’entra proprio niente col vecchio e ciò mi ha spiazzato. Ma questo sarebbe il male minore. La storia, ripeto, sta osservando un lento declino soprattutto a seguito del porre l’amore (ohhhh l’ammmmore !) al centro dell’attenzione.

House, che era un figlio di buona donna, tendenzialmente misogeno, geniale, ironico, divertente, furbo e molto altro, è diventato non solo vicodin-dipendente, ma anche Cuddy dipendente ! E allora via con sta storia che io ti amo, tu pure, mettiamoci insieme, ma che fai mi lasci ?, non mi lasciare altrimenti io mi drogo, e bla bla bla. Una rottura di minchia !

Oltre al danno la beffa: gli autori hanno pensato bene di inserire per qualche puntata (direi troppe) una dottoressa (tal Masters) che sostituiva la bellissima “tredici” (Olivia Wilde), ma, poverina, le hanno dipinto addosso un personaggio pesante con una P così grande che esce fuori dai nostri monitor. La sua pesantezza unica (il voler essere sempre e comunque sincera, l’innamorarsi di qualche paziente pur mantendendo l’aspetto di verginella fondamentalmente arrapata), non ha giovato alla serie, la quale, attualmente, è un concentrato di scherzi stupidi, pene d’amore (House nei confronti della Cuddy) e grovigli psicologici che anni fa divertivano ma che oggi, fanno addirittura perdere il filo.

Non c’è quindi paragone tra la PERFETTA squadra di Aaron Hotchner e quella del Dr. House.  Mi dispiace essere rimasto orfano, appunto, di Hotch, ma anche di David Rossi, del dr. Reid e di Derek Morgan. Mi consola (e non poco), il fatto che, nella prossima serie, ci sarà il ritorno della mia amatissima J.J. (l’attrice AJ Cook, di cui sono perdutamente innamorato).

Jennifer ' JJ ' Jereau

Ma Fox (di cui ho tessuto le lodi parecchie volte in questo blog), ci ha regalato tante altre belle chicche. Alcune seconde stagioni, altre novità.

Ovviamente cito quelle che ho avuto modo di vedere. Non ci sono telefilm “bocciati”, semplicemente perchè non posso mica vederli tutti. Tra tutti quelli che vedo e che ho visto, promozione a pieni voti per “Lie to Me” (un immenso Tim Roth interpreta l’oramai famoso dottor Lightman) e gli ultimi arrivati: “The Chicago Code” (polizia, Chicago, lotta alla corruzione. Tranquillo, senza pretese, non noioso) e “Traffic Light”, partito proprio ieri sera e alquanto divertente (storia di tre amici. Uno sposato, un single incallito e un fidanzato. Prima puntata da voto 8 per le risate). Buono lo spin-off di Criminal Minds, ovvero “Criminal Minds Suspect Behavior”, ma non oso paragonare nemmeno lontanamente le due squadre.

In questi mesi, ho visto anche i bellissimi “The Walking Dead” (fine del mondo, zombi, scappa, corri, occhio che ti morde, ecc.), “The Gates. Dietro il cancello” (storie di vampiri, streghe, licantropi, cornuti e bastonati) e il francese (ahimè) “Profiling” (poliziesco).

“The Listener” tratta di una squadra di polizia di Toronto che si fa aiutare da un paramedico che legge le menti delle persone. Una mezza minchiata, episodi non collegati tra loro, conclusione scontatissima (“io ho visto chi l’ha uccisa”), ma attrice stupenda (Lauren Lee Smith), i cui primi piani mi fanno mancare il fiato (sarei molto indeciso se sposare lei o la succitata J.J.).

A differenza di quel cazzo di Rai che siamo costretti a pagare, Fox lancia delle nuove serie anche in estate. A parte il già citato “Traffic Light”, vi segnalo “The Glades”, che vede protagonista uno sbirro intelligente ma pazzoide nello stesso tempo (un pò Mobys…), e, dalla mente geniale (dice la pubblicità….) di Steven Spielberg: “Falling Skies”. Qua siamo sul campo della fantascienza (certo, Spielberg produce una serie riguardante gli alieni, mica Squadra Speciale Palemmo oggi). Ho visto due puntate di Falling Skies, non ne sono particolarmente entusiasta (lentino, troppo concentrato su UN personaggio il quale porta con se il fucile in maniera ossessiva ed esagerata), direi da rivedere. Di conseguenza, inutile dirvelo, tra tutte quelle citate, questa sarà la serie che avrà maggiore successo ! 🙂 Sono le stranezze della vita, cari amici miei. Del resto, una cabarettista mia concittadina che non mi fa ridere manco a pagarmi oro è testimonial di ben due aziende ! Evidentemente è troppo simpatica… agli altri.

Conclusioni relative alla stagione televisiva 2010/11 (OCIO: come sempre cazzeggio, quindi mischio sacro con profano…) :

Miglior telefilm: Criminal Minds. 2° Posto: Dr. House. 3° Posto: Lie To Me.

Miglior Personaggio maschile: Chef Gordon Ramsay. 2° Posto: Aaron Hotchner (Criminal Minds) . 3° Posto: Dr. Spencer Reid (Criminal Minds).

Chef Gordon, una scoperta alquanto tardiva. Reso famoso dal reality "Hell's Kitchen", io l'ho apprezzato molto di più in "Cucine da incubo".

Miglior Trasmissione televisiva: Anno Zero. 2° Posto: Cucine da incubo (Ramsay’s Kitchen Nightmares). 3° Posto: Premier League su Sky.

Miglior Personaggio femminile:  Chloe Saint-Laurent (Criminologa di “Profiling”). 2° Posto: Jennifer JJ Jareau (Criminal Minds). 3° Posto: Emily Prentiss (Criminal Minds).

Visti e (subito o quasi subito) non piaciuti: Detroit 1-8-7. Better Off Ted (scientificamente pazzi).

Miglior Telegiornale nazionale:  Tg La7 (Enrico Mentana).
Non mi vengono in mentre altre categorie. Eventualmente chiedete 🙂

Una coppia d'assi: Hotch e Rossi (Criminal Minds)

Con l'arrivo di Enrico Mentana, il Tg de La 7 ha avuto un'impennata di ascolti.

Traffic Light

Chloe di "The Profiler"

The Glades

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: