E’ un mondo affetto da tante sindromi…

E’ una serata di quelle in cui uno sta davanti al camino a fare riflessioni di un certo livello psico_social_demenziale. Da questo punto di vista, il Mobys, è un professore (convenite ?).

Mentre ponevo, quindi, della legna sul fuoco, pensavo a quanto mi sta sulle palle la biondina che, da qualche anno (direi troppi…), è protagonista dello spot “Kinder Bueno”, insieme a quell’altro simpaticone di Andrew Howe (molto meglio come atleta), ossia l’attrice Francesca Perini. Ma lasciamo perdere gli spot valà…

La televisione, in questo ultimo periodo, ci ha “regalato” delle piacevoli novità. Sento parlare un gran bene del programma di Fazio e Saviano (“Vieni via con me”) e sono contento, anche se ho visto solo qualche spezzone. Penso a Saviano leader di un cartello di centro sinistra e ad una vittoria elettorale che sarebbe alquanto scontata. Quando si dice che mancano i leader…

Il lunedì sera è, per me, da tantissimo tempo, una serata dedicata a Fox. Non preoccupatevi, non torno a parlare per l’ennesima volta del mio canale televisivo preferito ! Ormai lo sanno pure le mosche che sono un Fox-dipendente (magari fossi un dipendente della Fox !). Sospeso “Lie to Me” (le serie precedenti sono trasmesse nientemeno che su Retequattro !), adesso non mi perdo per nessun motivo al mondo la nuovissima serie “The Gates – Oltre il cancello”. Storie di vampiri, licantropi e streghe. Una serie che mi è subito piaciuta (ma, dopo il fallimento di “Flash Forward”, ho quasi paura di dire una cosa del genere). Alle 22.45, arriva altro sangue: “The Walking Dead”. I denti da vampiro lasciano spazio agli zombi. Entrambe le nuove serie, ovviamente in prima visione in Italia, sono davvero spettacolari, sia perché non mi annoiano assolutamente, sia perchè hanno un pregio, per me fondamentale: il colpo di scena che non ti aspetti, giunge sin dalle prime puntate. Insomma, niente a che vedere con i telefilm che siamo abituati a vedere, dove accade qualcosa di clamoroso solo all’ultimo episodio.

Queste ultime righe non fanno che confermare la diagnosi che mi ha fatto il mio dottore giorni fa: ho la “Sindrome da Fox”. Quando me l’ha comunicato (prescrivendomi, tra l’altro, una pomata chiamata “Vagisil”, da spalmare sulla fronte due volte al giorno…), sono andato su tutte le furie. Io vittima di una sindrome ? Tra lo stupore dei presenti in quella minchia di studio medico che mi fa venire l’angoscia (c’è uno studio medico non triste ? ovvero uno con una segretaria in minigonna, belle foto e poltroncine di un colore che non sia il grigio triste ?), sono salito su una scrivania e incominciai a dirne quattro, quasi come se mi trovassi nello Speakers’ Corner di Hyde Park.

Sindrome da Fox ? e allora che dire della “Sindrome da Pc” che affligge proprio il mio dottore ?! Ogni volta che gli parlo, lui continua a fissare il monitor. Ho sempre avuto un dubbio: vuoi vedere che sta aggiornando il suo status di Facebook ? O magari si affretta a cliccare su qualche “Mi piace” ? L’importante è che non si iscriva al gruppo “Quelli che vorrebbero sodomizzare i propri pazienti”…

Quello delle sindromi è un grosso problema. Ho già parlato di acquisti compulsivi (mammamia quanta gente viene a leggere quell’articolo ! Ed io che, come sempre, facevo esclusivamente del mero cazzeggio !), ma io sono un grosso studioso, sto leggendo vari testi, alcuni aztechi, altri di Minghia, pardon, di Minghi. Insomma leggo di tutto. Mi sono reso conto che sarei dovuto essere un grosso studioso di medicina, altro che operaio del settore vitivinicolo.

Per esempio, avete mai conosciuto qualcuno affetto dalla “Sindrome Libresca” ? Dopo aver finito di leggere un libro (magari uno bello grosso, tipo quelli di Ken Follett, che sembrano vocabolari), inizia a parlare, con voce alta e ferma, in terza persona. “Lei prese le posate e le poggiò sulla tavola, dove il marito, reduce dalla vittoria ottenuta dalla sua squadra del cuore, aspettava, con sguardo gaio e in religioso silenzio, che gli venisse servito il caldo pasto”.

Molto diffusa, dalle mie mezze parti (non ho le parti complete, essendo nato a Palermo e vivendo a Verona e, in questo caso, mi riferisco alla mia mezza parte veneta), è la “Sindrome del LeiTu”. Mi accade spesso, per esempio, di parlare con una persona che mi fa andare il microprocessore in tilt (già il mio cervello è paragonabile a quello di Homer…). Io saluto dicendo: “Buongiorno, come sta ?” (noi del sud siamo molto più propensi a dare del lei) e mi sento rispondere: “guarda, l’altra volta, mi è successa una cosa incredibile. Lei non può capire. Che poi, forse, è accaduta anche a te. L’ha presente quando è mancata la luce ? Tu te ne sei accorto o dormiva ?”. C’è da impazzire…

Poi ci sono Sindromi più leggere e poco gravi, come quella “della domenica sera”. In pratica, quando ti trovi al culmine della depressione perché è buio e, tra poche ore, inizia la settimana, ti ritrovi, puntualmente, un messaggio scritto da una persona vittima di detta sindrome, la quale ti dice frasi del tipo: “qualche domenica potremmo andare….”, “cosa fai sabato prossimo ?”, “come è andato il week end?”. Ma porcabuttana, pensa al tuo di week end ! Domani è una merda di lunedì e tu mi parli del prossimo week end ? pensiamo ad uscire indenni dalla settimana lavorativa piuttosto ! 🙂 Si scherza…

Quando parlavo della “Sindrome dei LeiTu”, pensavo ad una signora per la quale, qualche settimana fa, sono dovuto andare in tribunale per presenziare, in qualità di teste, in un processo a seguito di una bega condominiale. E questa è l’unica parte seria di questo post. Io, solitamente, evito di fare il “grande professorone”, dispensando consigli quasi come se fossi un gesuita, però voglio dirvi una cosa: l’omertà è una cosa negativa ma, se vi capita di assistere ad una stupida lite, statene fuori, in ogni senso. Ovvio, se vedo che una donna viene aggredita, io cerco di spaccare il culo all’aggressore, ma, ripeto, se parliamo di cretinate, cercate di starne fuori. Ho trascorso una mattinata in un ambiente pessimo (secondo solo agli ospedali), ho addirittura rimpianto di non essere al lavoro “bello tranquillo”. Tutto perché ho sentito una diatriba e ho commesso il grave errore di dirlo. La prossima volta ? “ah ma io non c’ero, e se c’ero dormivo”. Visto che noi meridionali (noi soli però, perché i noddici hanno fegato da vendere…come no), abbiamo sta fama, allora tanto meglio fare così. L’udienza è stata rinviata a maggio, io ho perso delle ore lavorative, ho dovuto pagarmi il biglietto del Verona Park, e mi sono stressato. Tutto per un capriccio. Poi ci lamentiamo dei tempi lunghi della giustizia. Certe cazzatelle nemmeno dovrebbero arrivare davanti ad un giudice. Dicono che gli Amministratori avranno più potere, proprio per evitare queste perdite di tempo. Oddio, poi ci sarebbe la “Sindrome dello Sceriffo”: lllllllllllei, signore dell’interno 14, sig. Vincenzo Mobys, mi dica: ha rubato uno dei nani dal giardino ? nell’accezione precisa, il nano denominato Mammolo ?”.

 

4 thoughts on “E’ un mondo affetto da tante sindromi…

  1. gaz 1 giugno 2011 / 16:13

    Mi inchino.

    grande Mobys 🙂

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  2. Elena 25 novembre 2010 / 15:23

    Lei, tu, ma sa che hai scritto un piccolo capolavoro? :))

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  3. Elena T. 23 novembre 2010 / 22:26

    Ciao Mobys!
    Ho inserito il tuo blog fra quelli seguiti. Non so perché non l’ho fatto prima, forse mi era sfuggito..

    Un bacio!

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