Meglio Shrek che la zucca.

Sabato sera, per la prima volta in vita mia, sono entrato in una sala cinematografica dove proiettavano un cartone, anzi un “film d’animazione”, in 3D.

In questi giorni di fine estate, il cinema non offre chissà quali titoloni, ma mi andava proprio una serata di grande relax e, da questo punto di vista, il cinema rappresenta, per me, una vera e propria oasi. Avendo visto i precedenti episodi della saga, mi sono buttato su “Shrek – E vissero felici e contenti”, una sorta di “garanzia del sorriso”.

Il biglietto costa 10,50 Eur e, ovviamente, ti danno anche gli appositi occhialini. Il mio timore era quello di non poterli indossare (avendo già gli occhiali da vista) e , in effetti, non è il massimo della goduria vedersi un film indossando due paia di occhiali. Tuttavia, credo di essermi esaltato ed emozionato come un bimbo davanti ad una giostra. Sappiamo già che il 3D è una meraviglia, ma assistere ad una proiezione è qualcosa di indescrivibile. Ero più esaltato del bimbo (puntualmente scassaminchia) che avevo accanto. Vedere la carrozza che viene verso di te o i personaggi che “escono” dallo schermo, è veramente stupefacente. Spero che, in futuro, trovino una soluzione per comoda per i quattrocchi come me. Come sempre, divertentissimo Shrek. Le volte scorse, orco a parte, ho apprezzato tanto il mitico “Ciuchino” (che mi ricordava il Mobys chiacchierone di qualche anno fa), mentre, ieri sera, mi ha fatto morire il “Gatto con gli stivali”. E che dire dei tre figli di Shrek ? la femminuccia è spettacolare ! :-)

Guardate sti capolavori gente e, se possibile: giocate, giocate, giocate. Fate in modo di non farvi fottere da quel falso e dannato “parametro” che è l’età anagrafica. Lo dicono tutti coloro che parlano bene: restare bambini è una delle chiavi per vivere felici. Io, playstation a parte (finalmente ho trovato un titolo che sta “scaldando” la mia console come ai bei tempi di Uncharted. Parlo di Mafia II), ieri sera, ripeto, mi sono divertito un casino e sono uscito dal cinema con un sorriso grande quanto la mia panza, alla faccia della Festa della Zucca di Pastrengo (mia meta iniziale), dove c’era una fila clamorosa per fare lo scontrino e un’altra fila clamorosa per prendere la porzioncina di risotto a 4,50 euro. Quest’anno le ho saltate tutte le mitiche sagre, anche se, alla fiera del Riso di Isola della Scala, che aprirà le porte il 15 settembre, non mancherò. Così come non mancherò alla proiezione del film “La Solitudine dei numeri primi”, visto che ho letto il libro e, anche in questo caso, sarà la prima volta che vedrò un film dopo aver letto il libro.

 

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