“Ti voglio vivere”: che debutto per la Rasulo !

E’ la prima volta che leggo un libro scritto da una persona che conosco, anche se pochissimo. Non oso definire Rossella Rasulo un’amica (chissà, magari potrebbe offendersi) ma è, sicuramente, una delle pochissime persone che stimo in un panorama, quello dei social network che, come ho già scritto in passato, ai miei occhi è alquanto desolante.

Ho comprato il romanzo “Ti voglio vivere”, spinto da enorme curiosità. Ho pensato: “A differenza mia, Rossella è una Vera blogger, vediamo cosa cavolo le sarà passato per la testa”; perché, un conto è gestire un blog, un altro è riuscire a farsi pubblicare nientemeno che da Mondadori.

“Ti voglio vivere”, il romanzo della debuttante Rasulo, è un bellissimo libro, ve lo dico subito. La mia libreria contiene una decina di libri (la metà riguardanti la cucina…), non sono quindi “uno che legge”, ho sempre apprezzato le storie di Fabio Volo e, sinceramente, ero convinto di non riuscire mai a leggere un libro scritto da qualche altro autore. Questa convinzione ha avuto riscontro, per esempio, con “La solitudine dei numeri primi”, un romanzo di cui ho letto solo i primi due capitoli.

Il mio giudizio nettamente positivo è derivante da diversi fattori: è di facile lettura (il romanzo scorre via che è una meraviglia, non è mai banale e non vedi l’ora di leggere la pagina successiva), l’essere arrivato alla fine dicendo “oh che peccato, è finito”, nonchè l’essermi affezionato ai personaggi della storia.

Non intendo spoilerare, non vi racconterò la storia, ma vi dico che mi ha regalato qualche bellissima emozione, cosa che, ribadisco, fin qui era riuscita solo a Fabio Volo (ultima fatica letteraria a parte).

“Ti voglio vivere”, ci fa tornare indietro nella nostra giovinezza, ci consente di fare rewind, ovvero di riavvolgere il nastro della nostra vita, riportandolo a quando avevamo l’età più bella (ma non lo sapevamo), a quando abbiamo vissuto i primi amori e le prime delusioni, versando stupide lacrime e gioendo per un misero sorriso; a quando avevamo “il posto” (nel libro è la “Casina”), dove ci si ritrovava e quando credevamo ancora che gli amici non ci avrebbero mai e poi mai deluso.

In bocca al lupo per il futuro da scrittrice, cara Rossella (il suo blog lo trovate all’indirizzo http://www.ninna.it/) e complimenti perchè, secondo il mio modestissimo avviso, il tuo esordio è da 10 e lode !

2 thoughts on ““Ti voglio vivere”: che debutto per la Rasulo !

  1. Rossella 26 giugno 2010 / 23:53

    Non sai che bello leggere che ti sei affezionato a loro.

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