Il sogno Depeche Mode: dopo Barcellona, eccomi a Bologna !

Probabilmente, i miei amatissimi Depeche Mode, al termine del concerto, svolto ieri sera a Casalecchio sul Reno (BO), avranno avuto l’impressione di aver suonato in qualche sagra di paese.

Voglio partire dall’unico aspetto negativo per raccontarvi la mia stupenda doppietta, ovvero dal pubblico assolutamente dormiente che gremiva gli spalti del Futurshow. Mai vista una roba del genere, nemmeno quando Bobby Solo ci delizia con le sue performance durante le varie sagre della salsiccia. Il palazzetto era gremito di gente che, probabilmente, credeva di dover assistere alla Carmen all’Arena di Verona. Mi stupisco come mai non abbia visto abiti da sera e smoking. Pessimi i ragazzi che erano posizionati nel parterre (fermi in stile militare, anche se erano ad un metro dal palco !), peggio di loro la stragande maggioranza delle persone che avevano un biglietto della gradinata di fronte alla mia: sono rimasti seduti, dall’inizio alla fine del concerto. Vero è che ognuno è liberissimo di fare ciò che cazzo vuole, ma, quella del pubblico bolognese ha rappresentato, per me, una autentica delusione, soprattutto considerato il fatto che è la prima volta che assisto ad un concerto dei Depeche Mode e vedo tanti cadaveri o scene da far venire gli stessi brividi provocati dalla stupenda “Home” cantata da Martin Gore. Sto parlando dei bimbino che, ovviamente, non capisce un cazzo, ma che il solerte paparino tiene a fotografare con il palco alle spalle, mentre i Depeche stanno suonando “Enjoy the Silence” , mentre, tanti altri, sono alle prese con telefonini dell’epoca napoleonica (sarei curioso di vedere quale meraviglia esce fuori da riprese del genere). Anche io ho scattato tante foto e girato qualche minivideo ma poi basta, io ci sono per vedermi il concerto, voglio godermi ogni attimo e ogni emozione che mi viene regalata dal gruppo che seguo da ventanni, mica mi interessa far vedere, a chi mi segue nei vari socialnetwork, quanto sono bravo a fotografare ! (state pur certi, fra l’altro, che a nessuno frega nulla, specie se non è un fan).

Malgrado ciò, sono molto contento di essere andato a Bologna. Anzi, concerto dei Depeche a parte, resto convintissimo che sarebbe cosa buona e giusta, per me, andare a vivere nella città felsinea. Ci proverò all’inizio del prossimo anno. Dopo soli tre giorni dopo Barcellona, mi sono voluto fare questo piccolo grande regalo a cui non ho rinunciato pur essendo da solo. Non è un problema vedersi il concerto in solitaria sia perchè, oramai (e qua ci starebbe un “ahimè” grande quanto la mia panza), mi sembra più strano stare in compagnia che ritrovarmi da solo (qualche volta uscirò dal cinema e poi mi ricorderò che ci sono Davide e Dennis ancora dentro), sia perchè, nel momento in cui iniziano a suonare, vado in trance musicale e non so nemmeno se accanto ho Penelope Cruz o il Pika.

Mi dispiace che una setlist del genere sia stata data in pasto ai fan bolognesi e non a Barcellona, ma, come ho detto nell’articolo precedente, è impossibile che tutto vada come ognuno di noi sogna. Mi sono piaciute moltissimo TUTTE le variazioni rispetto alla serata di sabato scorso (per questo mi dispiace ancora di più che non ci sia stato mio fratello insieme a me): Insight, cantata da Martin Gore è stata qualcosa di indescrivibile, senza nulla togliere alla “spagnola” Syster of night. Bene anche World in my eyes al posto di Come Back, Miles Away anzichè Dressen in Black e, soprattutto, la meraviglia delle meraviglie: One caress, anche questa assolutamente da brividi, quei brividi che solo il mio amato Martin Gore può regalare. Sicuramente il momento più bello dell’intero concerto. Una canzone che dedico, mi si consenta, alla mia amicona Lisona, anche lei fan dei DM.

La (magnifica) morale è che ho sentito venticinque canzoni live in quattro giorni (dai, non rosicate !) mentre, siccome sono un pò amante delle statistiche, anche per futura memoria, posso dire che queste canzoni li ho sempre sentite nei quattro concerti fin qui vissuti e goduti: A question of time, Policy of truth, Never let me down again, Walking in my shoes, Home, Enjoy the silence e Personal Jesus. Mi dispiace avere poca memoria, perchè mi risulta che, a Bologna, nel 1998, Martin Gore cantò la mia superpreferita “Somebody”, ma io non ricordo questa chicca di tutte le chicche.

Oggi, il Mobys, è un ragazzo molto felice: ho fatto molto di più in questa settimana che negli ultimi due secoli. Scherzi a parte, è stato tutto bellissimo, magico, divertente, unico. Miscelare la musica dei Depeche a queste zingarate è il massimo della vita e mi riferisco anche alla serata di ieri. Mentre tornavo, malgrado la stanchezza e il sonno, ero letteralmente su di giri ed i 300km, fatti in poche ore, adesso fanno parte soltanto dei ricordi.

Mi restano, nella mente e nel cuore, i due concerti meravigliosi: soprattutto quello di Barcellona, assolutamente imparagonabile a Bologna, in termini di struttura, coinvolgimento del pubblico e mia compagnia. Quello emiliano è stato una ciliegina sulla torta. Non mi aspettavo nè pretendevo nulla, e rinunciarvi “perchè sono solo”, avrebbe rappresentato uno smacco che non mi sarei perdonato facilmente; un pò come rinunciare alla seconda porzione di lasagne di mia madre 🙂

Spesso mi piace raccontare le cose, trasformandole in diapositive. Queste sono quelle relative a questi giorni (ma chissà quante me ne verranno in mente prossimamente): l’arrivo di mio fratello e moglie all’Hotel di Girona ed io che lo attendo, sbivaccato sul divanetto; l’ingresso al Palau Sant jordi immenso, altissimo, bellissimo; assistere al concerto di sabato sera senza pensare “ehm ragazzi, vedete che siamo leggermente fuori porta”; vedere i tizi che andavano in giro con lo zainetto tattico vendendo birra alla spina ovunque ti trovavi (a Bologna non c’erano); andare in giro, domenica, per La Rambla, con una temperatura primaverile; l’aver percorso, con la mia Punto, un pezzo di autostrada a ben quattro corsie; il non aver trovato nemmeno un filo di nebbia, sia all’andata che al ritorno; il posteggiatore siculo che, riconosce il mio accento palermitano e mi fa posteggiare in maniera tale da uscire subito a fine concerto (questa fratellanza tra negri mi piace un sacco). 

L’aspetto più importante, però, è quello relativo alla musica dei Depeche Mode. E’ il mio quarto concerto e mi dispiace non esserci stato in altre occasioni, non dico negli stadi, ma, per esempio, a Milano, la quale, secondo me, rimane la location migliore sotto tutti i punti di vista: distanza da Verona, palazzetto discreto, pubblico SVEGLIO, audio ottimo, buona visuale.

Grazie Depeche Mode, perchè ciò che mi fate provare voi, quando suonate canzoni come Never Let Me Down Again, o la già citata Home, non me lo fa provare niente e nessuno: film, teatro, altra musica che sia. Grazie a mio fratello, perchè se non fosse stato per lui e la sua caparbietà nella ricerca dei biglietti, io, oggi, starei qui a parlare forse di trans, anzichè di Spagna.

E adesso, cari amici, mi sa che mi godrò un pò di silenzio: Enjoy The Silence, please !

5 thoughts on “Il sogno Depeche Mode: dopo Barcellona, eccomi a Bologna !

  1. Lisona :) 1 dicembre 2009 / 12:40

    Grazie della dedica superVincè! Arrossisco :O
    ci sono rimasta malissimo quando ho saputo che sei dovuto andare da solo! mi dispiace da morire 😦
    lavoro di merda!!
    Spero di vederti presto cosi mi racconti tutto di persona, besos 😉

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  2. Ziomartin 27 novembre 2009 / 22:24

    Ciao, riscrivo perchè l’argomento mi piace ed è la mia passione da una vita. La musica ed i Depeche! Nessuno ha torto, nessuno ha ragione secondo me la verità sta nel mezzo (un classico…). Che ognuno di noi fan, che seguiamo il gruppo magari da sempre, che amiamo questa o quell’altra canzone, siamo in estasi nei loro concerti, e fuori di ogni dubbio, sia che lo facciano in cantina che in un qualsiasi angolo sperduto nel mondo. Questo è, …. e basta! Ma che poi, il coinvolgimento visivo, di ballo e di trasporto varia da paese a paese, è un discorso indiscutibile. Non si può pensare di avere lo stesso “calore” in ogni parte del mondo, qualche paese è da 100° tutto esaurito da mesi ecc. ecc. qualche altro da 110° tutto esaurito di FAN !!! Ho letto diversi forum, gentile Sibilla, ed è innegabile che il parterre di Bologna forse non è stato al top come coinvolgimento. Questo non significa che tu hai visto un concerto meno importante, ma che casualmente più che fan, vi erano spettatori, nulla di cui rammaricarsi o polemizzarre, assolutamente, io …. potevo essere anche da solo tanto non capivo un cazzo durante in your room ! Chiedere agli amici per conferma! 🙂 Su questo non si basa una polemica, mai al mondo, ma un dato di fatto di come magari in altri paesi i nostri sono accolti con più calore…. sai come ti sauto….. good evening pasadenaaaaaaaaaaaa !!! 🙂 Ciao e buon ascolto dei live a tutti ! Ci si rilegge !!

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  3. vincenzomobys 27 novembre 2009 / 18:08

    Sibilla, per carità, come dici tu, il mondo è bello perchè è vario: liberissimi di stare tutto il tempo con la macchinetta in mano o seduti in perfetto stile teatro, così come io sono liberissimo di dire che, secondo me, non è un atteggiamento da concerto dei Depeche Mode.
    Non sono persone idiote, non mi permetto di giudicarle male, ma vedere il bimbo davanti a me che si fa la foto fra uno sbadiglio è l’altro, mi ha fatto girare le scatoline. Liberissimi di fare ciò che vogliono (ricordiamoci la tua bellissima lezione di vita sull’argomento), ma mi stanno sui coglioni e lo scrivo nel mio blog. Anche perchè, nella stessa struttura, che nel 1998 era Palamalaguti, non mi pare ci fosse un’atmosfera così spenta.
    Dici tu “e che ti frega ?”. Nulla ! Mi dispiace e basta. Mi dispiace saltare come uno scemo (io odio ballare, ma in queste occasioni mi trasformo) e vedere accanto a me, gente che mi guarda quasi sbigottita, mi dispiace constatare che il pubblico spagnolo ha reagito in una maniera che, secondo me, è più consona, mi dispiace ammettere che in un concerto di Laura Pausini c’è più entusiasmo rispetto a ciò che ho visto mercoledì al Futurshow. Il dubbio mio è: i fans italiani dei Depeche Mode, sono diventati vecchi (e non parlo di età anagrafica) ?
    Grazie per aver scritto sul mio blog !!

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  4. Sibilla 27 novembre 2009 / 13:37

    Io sono stata sia a San Siro che a Bologna quest’anno. E’vero…a San Siro l’atmosfera era tutt’altra cosa… c’era più carica ed era notevolmente organizzato meglio. Ah cmq gli omini con lo zainetto che vendevano birra c’erano anche a Bologna…:-D
    A San Siro però ero in tribuna a non so quanti metri dal palco…a Bologna ero a 4 metri dai cari Depeche, gli contavo le rughe…d’espressione ovviamente ;-)!!!
    Questo per dirti che a me il pubblico sotto al palco bolognese non è sembrato un gruppo di zombie come dici tu…. fra l’altro non sono riuscita a vedere chi scattava foto, chi girava video o chi aveva comportamenti cadaverici proprio perchè i miei occhi e le mie orecchie erano proietati in un unica dimensione : DM!!!!! E BASTA!!!
    Posso darti ragione su alcuni aspetti ma non su altri… se tanto vuoi goderti il concerto, che te ne importa di come si comporta la gente intorno a te?
    Un concerto è un emozione totalmente personale fra chi vi assiste e l’artista. Ed ognuno è libero di viverla come la sente senza per questo avere un dito puntato contro.
    Punto. Il resto è solo contorno. Mi stupisce la natura di questa tua piccola polemica.
    Il mondo è bello perchè è vario e non credo ci sia per forza un comportamento standard da tenere ad un concerto. Ognuno pensa per sè ed è libero di saltare (io ok, lo ammetto saltavo come una cavalletta :-D) o dormire o scattare foto o girare video…in fondo il biglietto non gliel’abbiamo pagato noi, dico bene? Quindi..chettefrega?
    FREE LOVE!
    Ciao

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  5. Ziomartin 26 novembre 2009 / 22:47

    Quando dopo lo sfortunato smacco subito da noi in Londra, quando per l’esattezza ( i più non ricorderanno) fu annullato il concerto per il malore di Dave, mi sono cadute le palle a terra (è inutile cercare altri termini) con cuore triste affrontai comunque un lungo week end londinese comunque divertente, mi ripromisi e scrissi su facebook unico posto dove scrivo io 🙂 “non avrò pace fin quando non li vedrò dal vivo” anche perchè qualche amico a Milano allo Stadio San Siro c’è stato nel frattempo, ed io non smettevo di rosicare. Mi sono intestardito spendendo anche molti soldi lo ammetto, ma ormai i soldi sono il passato, e rifarei tutto, questa chicca del Sabato a Barcellona mi sembrava impossibile mesi e mesi fa quando acquistai i ticket, e poi mi volli tutelare con Bologna, non si sa mai, sempre 4 ticket al seguito! Ok obiettivo raggiunto goduria massima in Spagna, con possibile DVD, e conferma del Mobys a Bologna, che non guastava vista la vicinanza. Tutto bello, e mi dispiace aver letto che qualcuno non ci è potuto andare, amiche tue, ecc ecc… La felicità di stare con 20.000 persone che ballano al suono dei Depeche, è TOTALE, e batte chi considera la mia passione “fissazione” 🙂 “chi sono di depesc ??” :-)) “spendi soldi per i cantanti ??” :-))) Auguro a chi non ha un cazzo di passione di vivere le lasciare vivere chi vuole godere nella vita dei sapori della musica dello sport dell’arte e non rompa i coglioni con costi cazzi e mazzi… tanto un giorno tutto finirà ed io posso dire di essermela goduta! Ora scusa la disserzione, invito gli amanti della Pausini a prendersi il DVD che uscirà domani ma non venirmi a dire che non conoscono i Depeche che da due anni fanno sold out con il loro tour. Posso concludere (?) anche io con delle diapositive ? ????? Alloraaaaaa…. L’arrivo in albergo ed il bel sorriso di noi 4! Io che tento di fare il “cinque” sia con te che con il Pika e voi che pensate “ma chistu chi cazzu vuole” Stefania che riprende tipo”matrimonio” e si incazza, che sta finendo la batteria della fotocamera riusciamo a polemizzare durante HOME :-)) Le miriadi di cellulari accesi a riprendere, per poi cancellare mestamente perchè non si vede un cazzo però è bello rivedere subito a casa 🙂 I TASSISTI tutti e due della spagna ed il mitico Romanaccio che mi ha condotto in tempo per prendere l’ultimo volo roma palermo! La signora del bar del palau dove tutti e tre andiamo a fare una specie di amici miei atto 5 con me con TRE DICANSI TRE FILONI in mano cu crudo e la gente che mi guardava tipo “anvedi sti terroni” 🙂 I Bagni tutti puliti e sistemati.NOI si NOI QUATTRO, e specialmente lo ammetto IO, che STAVOLTA MI SONO GODUTO TUTTO LO SPETTACOLO, e che ogni cartoncino con stampata la foto dei nostri cercavamo di capire se c’era una qualche GADGET !! VOGLIOSIIIIIIIIIIII !! 🙂 Saluto qui quindi il Mobys che ancora una volta conferma il divertimento insieme abbastanza unico e sicuro, cioè troppe risate, solo che ci siamo limitati, il Simone che è stato molto cordiale divertente e divertito una persona conosciuta in un paio di occasioni ma per me ormai un ragazzo simpaticissimo!! La stefy l’ho già salutata a parte in altra sede 🙂 … buon Waiting for the night ! P.S.S. Io ho ancora FAME !! :-)))

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