I Love Risotto ! :-)

Le sagre, ormai, stanno per chiudere i battenti in concomitanza con la fine dell’estate. Sarà anche per questo (e per la temperatura ottimale) che, in questo primo fine settimana di settembre morn, ho fatto il “pienone”. Venerdì, sono andato nella vicina Gargagnago (di cui parlai già molto bene a proposito della Festa delle Ciliege), facendo un’accoppiata (vincente) risotto all’amarone e carne salà con fasoli (uno dei piatti tipici del veneto ma forse anche del trentino).

Come sapete io stravedo per il risotto anche se il mio preferito resta quello all’isolana (tastasal). Sabato sera Notte Bianca a Villafranca. C’era un freschino clamoroso e fastidioso ma, per fortuna, il mio sangue è andato presto in ebollizione dopo che vidi qualche cubista mezza nuda che ballava sui vari palchi.

Grandiosa la Notte Bianca di Villafranca, come ebbi modo di dire lo scorso anno: c’è un mondo di gente (forse anche troppa !), quintali di musica e tonnellate di gnocche di ogni misura e di ogni provenienza. Peccato solo due cose: i parcheggi gestiti male, anzi, direi, non gestiti per nulla. Non puoi scrivermi “parcheggio con navetta” all’ingresso del parcheggio stesso, dopo che ho girato mezz’ora alla ricerca di un buco dove mettere la macchina. Il parcheggio o i parcheggi grandi, collegati al centro con le navette, andrebbero segnalati già all’ingresso del paese, non nel punto G ! La seconda cosa negativa è stata rappresentata dal risotto all’isolana (potevo non mangiarlo ??) distribuito da “la Pila”: era freddo come un cadavere. Ora, dico io, ci hai preso per tre coglioni ? Lo vedi che siamo dei vips ? prendi l’ultimo pochetto che hai nella vaschetta e mischialo con l’altra, in modo da evitare di fare piatti freddi. Fosse gratis, allora stai muto, ringrazi il signore e vai fuori dalle bale, ma, porcamiseria, c’è gente che paga 4,50 euro non certo per un piatto freddo ! Ma non c’è problema: con questa mossa, la Pila, si è giocato uno dei risotti che andrò a mangiare alla Fiera del Riso di Isola della Scala. Solitamente ne mangio un paio da loro ed un paio da Ferron (ovviamente in giorni diversi, che credete che mi mangio quattro risotti ?!?!). Quest’anno saltiamo Pila e, magari col Pika, andremo al Piccolo Lord, da Ferron o da Melotti.

Oggi gran finale: a Pastrengo c’era la Festa della Zucca. Altro risotto che ho sempre apprezzato, anche perchè parliamo, probabilmente, dell’unico risotto, che mangiavo anche a Palermo dove, ovviamente, non c’è la “cultura” del tastasal, dell’amarone, del monte veronese o del radicchio. Poichè la giornata era fantastica e, di fronte, v’era seduta una giovane mamma piccoletta e morettina come piace a me, mi sono intrattenuto mangiandomi anche il secondo (grigliata mista). La Festa di Pastrengo mi piace un casino perchè (anche questa è una cosa che ho sicuramente già scritto) il posteggio è attiguo alla sagra stessa (ed è gratis).

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