Minestrone di fine giugno.

In questo articolo, parlerò di vari argomenti. Oggi, dopo aver appreso dell’ennesimo premio conferito al film “Gomorra” (un film che, secondo me, resta parecchio sopravvalutato), ho avuto modo di vedermi “The Millionaire” di Danny Boyle (quello di Trainspotting). Bellissimo, ve lo consiglio vivamente. La storia di “Chi vuol essere milionario ?”, versione indiana, mi è veramente piaciuta, anche se la componente utopia è un pilastro abbastanza robusto del film stesso. Ma, ripeto, seppur ricco di qualche assurdità, il film è assolutamente godibile, mai noioso, emozionante e scorre via che è una meraviglia, malgrado i suoi 120 minuti di durata. Voto 7.

Dal cinema alla tv. Fox, oramai, è il canale che vedo maggiormente. Non immaginate quanto mi dia fastidio dover pagare quel cazzo di abbonamento Rai. E’ un discorso vecchio, trito e ritrito, ma io penso: devo pagare perchè ho un apparecchio abilitato a ricevere il segnale radiotelevisivo ? Ok, pago, ma fatemi pagare quello che preferisco, non quello che imponete voi, ovvero le solite repliche della minchia che durano tutta l’estate. Fox è un capolavoro di Tv. Poca pubblicità e tante cose belle da vedere. In attesa del ritorno del Dr. House (trasmesso su Canale 5, altro che Rai), una serie che ha trovato il mio forte apprezzamento è “Criminal Minds” (lunedì scorso, una puntata della vecchia serie, è stata trasmessa su Raidue, quindi potete farvi un’idea). Le gesta della squadra che si occupa di serial killer, vengono trasmesse su Fox Crime. Ma su Fox trovo i Simpson, che guardo sempre, anche se si tratta di repliche, i Griffin (non so quale delle due famiglie mi piaccia di più !!! direi che Homer Simson e Stewie Griffin sono personaggi incredibilmente divertenti) e, da mercoledì scorso, con mia immensa gioia, la nuova serie de “La vita secondo Jim” (dal sottoscritto più volte definita “la vera storia di mio fratello”). In un periodo di repliche, Fox mi regala questa chicca davvero da applausi.

Per la cronaca, il canale di cui vi sto parlando positivamente, fa parte del bouquet di Sky ed è visibile anche da tutti coloro che hanno l’abbonamento “mondo” (cioè il base). Abbonamento che penso di avere tra un mesetto circa quando toglierò, dal mio pacchetto, il calcio. Ho pensato che, 45 euro al mese, sono una cifra spropositata, che “brucia” soprattutto nel periodo estivo (quando Sky potrebbe anche regalare il Cinema !), ma che mi entusiasma poco (rispetto all’esborso) anche durante il campionato, eccezion fatta per le partite trasmesse in alta risoluzione. Il canale HD è un vero spettacolo, ovviamente per chi è in possesso di un Tv predisposto (hd ready): riesci a vedere tutto perfettamente, con una risoluzione nettamente superiore al normale, ma non tifo per una squadra di Serie A e, se proprio mi voglio togliere lo sfizio di vedermi una partita della Juventus, mi comprerò l’evento in pay per view (l’anno scorso, un sacco di partite dei bianconeri, furono trasmesse di sabato e me le perdevo puntualmente, mentre, col digitale terrestre, acquisti solo ciò che ti interessa).

E’ un periodo molto particolare per il calcio: la mia squadra del cuore rischia di scomparire, c’è tempo sino al 10 luglio (ma martedì si sapranno i nomi dei primi “quasimorti”) ed io, sinceramente, non oso immaginare la mia vita senza uno dei miei amori più grandi che mi accompagna sin da quando avevo otto anni. E allora Forza Avellino, anche in serie C, l’importante è continuare ad esistere. La mia simpatia nei confronti di Juventus e Manchester Utd non può diventare amore da un momento all’altro. Il tifo (serio) è qualcosa di particolare, la squadra del cuore non la si può sostituire (a questa età), è ben peggio di una fidanzata. Lo so che può sembrare assurdo ma, per me, è così.

Ad ottobre dovrei (dopo Londra, il condizionale è d’obbligo) andare a vedere i Depeche Mode a Bologna. Biglietti già fatti da mio fratello e quindi ci proviamo di nuovo, in attesa che, il concerto annullato a fine maggio nella cittadina britannica, venga riprogrammato. C’è anche una chances riguardante Barcellona (a novembre), ma è un pò complicata e prevederebbe un tour de force con partenza sabato da Bergamo e ritorno, ovviamente, domenica. Credo che, facendo gli scongiuri, riusciremo a vedere i Depeche dove li abbiamo già sentiti suonare nel settembre del 1998, cioè, ripeto, a Casalecchio di Reno.

La cosa che mi piace pensare è che, mercoledì prossimo, saremo entrati nel mese di Luglio, quindi potrò iniziare il countdown in attesa delle ferie (il 31, a fine giornata lavorativa, prendo l’aereo per Palermo !). Risolte, come speravo quando ho stappato la bottiglia di spumante a Capodanno, tutte le “pendenze economiche”, ovvero ho pagato tutti i debiti che avevo qua e là, entro la scadenza stabilita, (metà dell’anno) e, adesso, non mi resta altro che rimanere in attesa di una telefonata che cambi la vita, come diceva Massimo Lopez. Tutto sta procedendo secondo quanto programmato e sperato ad inizio anno, quindi sono contento.

Parliamo di telefono e non parliamo dello spot Tim ? pessimo, pessimo, pessimo. Hanno fottuto il furgone (il mitico Volkswagen t2) a Kakà (il quale, offeso, ha deciso di andarsene a Madrid), l’hanno dipinto in stile ultrà del Catania, hanno trovato una supergnocca che sa suonare la tastiera (ma che usa le mani come se stesse impastando la pizza), una ex morosa incazzata che perseguita il cantante che però, forse, vorrebbe perseguitare lei, ma, intanto, Fiammetta, che gestiva il locale, parte con la TimBand, la quale suona un “Con te partirò” (scusali Bocelli…) che fa impazzire il pubblico presente nel pub e che filma la band con i cellulari (ma quando mai ? ma chi? ma chi cazzo sono?), soprattutto l’affascinante cantante e il coglionazzo batterista che indossa una ridicola sciarpetta che lo fa molto fashion. Insomma, un concentrato di minchiate che, comunque, ha uno scopo: attirare l’attenzione dei ragazzini, ovvero degli stessi bimbiminchia che hanno esultato per la morte di Michael Jackson perchè, a senso loro, è morto semplicemente un pedofilo. “Non è giusto che su Facebook si creino tutti sti gruppi per ricordarlo !”. Bravi ! Abbiamo una nuova categoria: i “bimbiminchia indignati”. Ma in che mondo vivono ? Si indignano per la creazione di tanti gruppi inerenti la morte di un grandissimo della musica, quando ieri facevano la corsa per iscriversi, penosamente ed ipocritamente, ai gruppi sui terremotati dell’Abruzzo (a proposito, avranno donato qualcosa ?). Facebook va bene solo quando vogliono loro, cioè solo fin quando ci sono gruppi del tipo “per chi risponde al citofono dicendo chi è?”. La miriade di gruppi idioti è una delle componenti di Facebook; può piacere o, come nel mio caso, può disgustare, ma ne dobbiamo discutere proprio in questa occasione ? Forse gruppi come “… quelli che per togliersi le scarpe usano i piedi…”, sono più interessanti ?

Dio salvi la Regina (e anche noi) dalla Bimbiominchia’s Invasion.

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