I tanti Internet conosciuti.

“Ma la Rete non è una sola ?”, vi starete chiedendo leggendo il titolo di questo intervento. No, per me, internet ha tantissime sfaccettature e sarebbe impossibile darvi una risposta univoca su cosa rappresenta il web oggi e su cosa ha rappresentato in passato.

Ho vissuto tante fasi di internet, un mondo in continua evoluzione soprattutto per il modo con cui ci poniamo nei suoi confronti e non tanto sui mezzi che offre. I siti sono sempre quelli, la chat nacque con Mirc e poi si spostò sul web, facendo nascere una miriade di siti dove ci si incontra, ci si vede, ci si sente, ci si spoglia, ecc. Internet è cambiato, dunque, poco e niente, eccezion fatta per la velocità di connessione: cambiamo noi. E ci mancherebbe altro.

Domenica 19 gennaio 1997, quindi praticamente dodici anni fa, conoscevo questo mondo, naturalmente tramite mio fratello che ha sempre detenuto il “trono” dell’esperto in hi-tech. State tranquilli, cari amici, non voglio mica farvi sorbire il racconto di dodici anni di vita internettiana, ma, in questi giorni, ho avvertito un leggero senso di stanchezza, una sorta di nausea, non tanto per il mezzo in se, quanto per il modo in cui esso viene utilizzato dalla gran massa delle persone.

Il vaso non è traboccato ma traballa. Una goccia, mica tanto piccinina, gli è stata messa dentro dal già citato mio fratello, col quale ho discusso sulla mancanza di tempo e sul fatto che, una nostra grande passione, ovvero i videogames, non riescono a trovare (più per me che per lui), lo spazio che meriterebbero. La cosa è ovvia: quando si è studenti il tempo a disposizione è tanto, poi diminuisce quando si inizia a lavorare e si riduce, come nel mio caso, al lumicino, quando si deve mantenere in condizioni dignitose una casa, ci si deve preparare la cena e si deve pensare anche a cosa mangiare l’indomani al lavoro (pranzare nel thermos è una cosa che odio e che odierò sempre). Resta poco tempo e quel poco tempo lo dedico ad internet. E arriviamo al nocciolo del discorso : per far che ? Cosa mi ha regalato, di bello, emozionante, stupefacente, divertente, rilassante, ecc.ecc. la “Grande Rete” in questi anni ? Internet mi ha offerto delle ore di mero svago a parità delle ore trascorse a giocare a Kick-Off per Amiga ? La risposta è: qualche internet si, qualche internet no.

Non oserò mai sputare nel piatto dove ho mangiato e c’è, comunque, un internet da portare su un vassoio d’argento. Per esempio, non riesco ad immaginare come sarebbe stato il rapporto con mio fratello senza Messenger, il quale ha accorciato di tantissimo la distanza che sussiste fra Palermo e Verona. Poi c’è l’home banking, ovvero la possibilità, in qualsiasi momento, di controllare il mio estratto conto e di poter fare delle operazioni bancarie, come un bonifico, anche se è domenica. Dopo di che ? un cazzo. Pardon: il vuoto, per dirla stilisticamente elegante.

Stefano, il giovane impiegato della ditta dove lavoro, è uno dei pochi butei a non essere caduto nella tragica rete dei fighetti di merda. L’altro giorno, parlando appunto di internet, mi disse che lui ne può fare a meno: i percorsi per la mountain bike li può apprendere benissimo da libri e riviste e, comunque, non sopporta “sti bloggher del cazzo (non sapeva che io ne faccio parte, nds), perchè rappresentano l’esempio più eclatante dell’asocialità”.

Non sono un tipo che si lascia condizionare dalle frasi altrui, mi piace ascoltare quanta più gente possibile, ma le frasi di Stefano prima e di Zio Martin dopo, mi hanno fatto riflettere. Sto vivendo una crisi del settimo anno in ritardo ? E’ in atto una sorta di “perdita della passione”, in perfetto stile matrioniale ? Credo di si.

Ribadisco il concetto: qua non si discute il valore del mezzo, ma il MIO modo di viverlo. Sarebbe facile sparare la classica frase che sta bene ovunque “tanto mi ha tolto, ma tanto pure mi ha dato”. Io so, ad oggi, cosa mi ha tolto e ho scritto, qualche rigo sopra, quel poco che mi da OGGI. Si potrebbe pensare al mio errato “approccio”, ma voglio offrire altri spunti di riflessione. Qualche settimana fa, in uno dei forum dedicati all’Avellino, qualcuno, a proposito di conoscenze di lunga data, ha scritto:

“Questo tipo di topic è stato già proposto altre volte….e come per le altre volte, credo che Angelo e Il NAPOLETANO siano tra i pionieri ……Grazie infatti al grande Mobys (Vincenzo… ) da Palermo, ha avuto inizio la saga dei siti sull’Avellino calcio intorno al 2000 !!! Chissà se Vincenzo (Mobys…) è riuscito a salvare qualcosa di quel primo forum (cacchio non ricordo nemmeno più il nome…. ). Sarebbe troppo bello riportare qualche scambio…………Immaginatevi solo che era l’anno del mitico trio Belotti, Mancano, Russo…..  con Sibilia al comando……” (angelo)

“Ricordo ancora da qualche parte dove Mobys raccontava l’emozione della sua prima partita ad avellino quando era militare in coppa italia se nn erro contro la Battipagliese….”(hard south)

“Pensa che io, con Vincenzo, a quei tempi, non avendo il PC, scambiavo corrispondenza!!! Anche a me sfugge il nome del sito di Vincenzo, eroico!!!” (Stefano)

“Vincenzo grazie a te, è sempre stato bello per me vedere un sito così vivo e colorato a rappresentare l’Avellino sul web
ed io sono stato sempre orgoglioso che una persona come te fosse legata ai miei stessi colori”. (Il Professore)

“Vincè, tu lo chiami sitozzo ma tu non sai quanto io gli sia affezionata!!!!
Avevo da pochi giorni il collegamento ad internet ( che non sapevo manco che era e come si usava) e mi ero iscrita alla mail-list di Agendaonline di Lino Sorrentini.
Poi, cercando sul motore di ricerca, scoprii il tuo bellissimo sito
Non mi iscrissi al forum ( non mi ricordo neanche se c’era) ma lo visitavo tutti i giorni e mi scaricai un sacco di foto della nostra curva che conservai gelosamente in un file sul mio PC. Purtroppo poi salto tutto il sistema operativo e persi tutto  
Qualche mese dopo trovai AVcalcio.net e lì cominciai ad usare il forum e a conoscere, prima virtualmente e poi dal vivo, tutti i meravigliosi amici ai quali, a distanza di tanti anni, voglio sempre più bene
PS: All’epoca non avevo nemmeno la più pallida idea di come sarebbe cambiata la mia vita conoscendo Lello IL NAPOLETANO” (verdissima)

Ecco, in quel tempo, ho costruito qualcosa di positivo. La gente, sebbene dopo parecchi anni, ricorda ancora il sito di Vincenzo, l’unico palermitano a tifare Avellino, l’autore di un sito considerato “autorevole”, pur non essendo un giornalista o un residente del luogo. Io, naturalmente, ero molto orgoglioso di tutto ciò e scrivevo, nella mia agenda, quanta gente visitava il mio sito.

In queste ultime settimane, su facebook, ho incontrato qualche persona conosciuta ai tempi della chat, precisamente nel canale #palermo. Anche in questo caso, la gente si ricorda di me, tutti lo fanno col sorriso sulle labbra ed io ricordo ancora benissimo quanto mi rompevano per uscire, perchè “sarebbe bellissimo se ci fosse anche il mitico Mobys”.

Poi c’è stato l’internet veronese. Anche lì, grazie alla chat di Mirc, ho conosciuto parecchie persone, prima ancora di salire (ricordo ancora l’uscita a “La Grande Mela” il giorno dopo essere arrivato a Bussolengo) e ho partecipato a qualche raduno. Grazie alla chat mi sentivo “integrato”: magari era pura illusione, magari erano amicizie del cazzo nate fra Mobys e Goldrake, ma facevo sicuramente parte di un contesto, bello o brutto che sia, reale o virtuale che sia, importante o ridicolo che sia.

Morti i canali veronesi (vedi #lamervr), mi sono rivolto ai forum e da lì è iniziata una lenta ed inesorabile discesa che mi porta ad oggi. Gente che non legge ciò che scrivi, gente che “quota” l’amico/a anche se tu avevi detto la stessa cosa qualche post prima, gente che organizza le serate senza dire niente, salvo poi, esibendo una sensibilità da campione del mondo, pubblicare le foto l’indomani. Esperienza quindi negativa, quella dei forums. Non si interagisce, puoi scrivere che sono tutte troie e nessuna se ne accorge.

Ma arriva facebook, la grande rivoluzione della rete. Utile per ritrovare vecchi amici (io ho ritrovato il mio primo amichetto di giochi che non vedo da un decennio) ma, al solito, inutile per creare nuovi rapporti. La gente è impegnatissima a giocare a pet society, ad accettare la richiesta di amicizia da parte della duecentonovantesima persona, a scrivere “oggi ho mangiato riso in bianco” oppure “Luigi ha le emorroidi”, ma poca sostanza.

Tanto fumo e poco arrosto, come nei forum. Voglia di uscire da questo mondo c’è ne davvero poca. Voglia di conoscere DAVVERO le persone non c’è ne, salvo, naturalmente, il solito coglionazzo che pubblica le sue foto a torso nudo perchè ha gli addominali scolpiti: in quel caso, per pura coincidenza, il tizio diventa anche interessante ! Per il resto, tanta pochezza, tante donne pronte a lamentarsi perchè gli uomini pensano solo a scopare ma che poi, in fondo in fondo, cercano un rapporto “leggerino” anch’esse. Superficialità che emerge anche fuori, con gente che una sera mi saluta e un’altra non si ricorda più di me.

Come ho detto prima, non sputo nel piatto dove ho mangiato: Davide e Dennis non fanno parte di questo mondo ma, come Luca, detto “Il Lungo” (una persona d’oro) li ho conosciuti tramite ex chattisti come Simone e Gisella (che sono, ancor oggi, amici miei). Con Laura andrei a correre in piazza brà a prendere di petto tutti con la sua carrozzina e ridendo a crepapelle. Lisa è la mia morosa ideale, sua sorella Anna riesce a farmi sorridere anche se scrive cose serie. Marzio lo ricordo sempre con immenso affetto, Rosy è stata una delle pochissime veronesi a coinvolgermi, invitandomi spesso a casa sua (cosa che, ahime, non succede più da qualche anno per motivi indipendenti dalle rispettive volontà).

Non è un mondo da buttare, quello di internet. Il guaio è che sono diventato troppo Mobys e poco Vincenzo e non so come si vive da Vincenzo. Che vita sarebbe senza il pc ? Sicuramente una vita migliore dell’attuale (se rimanessimo, invece, senza Nutella, sarebbero cazzi).

Il tempo dedicato ai forum (su cui comunque non scrivo più, Avellino a parte) e alle chat, potrei dedicarlo alla piscina, ad un corso di inglese, ad un corso di cucina, andando a puttane, ecc. Che ne so ? Come sono le persone che non vivono di pane ed internet ? sicuramente meno cagone o magari, chissà, lo sono ugualmente, ma cosa hai da perdere mandando affanculo una persona che “se la tira” conosciuta in teatro ? Niente, in confronto alle ore perse stando dietro alla cretina di turno per sperare di andarti a prendere un caffè con lei. Un caffè, mica un’ora di sesso sfrenato !

Ridatemi kick-off, i videogiochi in generale e le persone VERE. Dopo dodici anni, non ho più un altro minuto da dedicare alle perdite di tempo. Forse ho visto troppo Dr. House 🙂